ASP ha organizzato il Seminario online “ASP: un Patrimonio per la città”, giovedì 12 novembre 2020. Da parte di importanti esperti del settore, sono stati illustrati i seguenti progetti: il complesso immobiliare del “Quadrilatero”, il restauro e la riqualificazione del Santuario di Santa Maria del Baraccano, e ilcomplesso di Santa Marta.
Si possono rivedere i contenuti sul nostro canale You Tube a questo link : https://youtu.be/cN8Z9KKmbPw
COMUNICATO STAMPA
 
Il patrimonio di ASP Città di Bologna è particolarmente vasto e differenziato: per la sola categoria dei fabbricati, consta di 1.480 unità immobiliari tra disponibili e indisponibili.
Valorizzare questo asset non è quindi solo un’esigenza per garantire sostenibilità all’intero complesso delle attività aziendali. Riconoscere il valore di questa dimensione significa interpretare in modo compiuto un aspetto identitario dell’azienda pubblica.
La valorizzazione del patrimonio, che si è costituito negli anni e che ancora deve continuare a crescere, è una linea strategica direttamente connessa alla mission aziendale, sia nel momento in cui lo stesso viene direttamente impiegato a scopi sociali a favore di specifici target, sia quando la sua redditività consente di sostenere piani di sviluppo e la costruzione di nuovi servizi per l’intera comunità locale.
Si ritiene importante rappresentare in modo sintetico alcune delle linee di lavoro in corso di attuazione e maggiormente rappresentative dell’azione di Asp sul proprio patrimonio.
 
RESTAURO DEL COMPLESSO DI SANTA MARTA
Terminata la procedura di gara economicamente più vantaggiosa per l’affidamento dei lavori relativi all’edificio Santa Marta posto in Strada Maggiore 74 a Bologna, che seppur particolarmente articolata, si è conclusa senza alcun ricorso da parte delle numerose imprese partecipanti. Ad oggi siamo alla fase di consegna dei lavori all’aggiudicatario Consorzio Stabile Pangea di Pescara, avvenuta nel mese di luglio. Le prime lavorazioni avranno ad oggetto l’accantieramento delle opere di sicurezza, propedeutiche all’inizio dei lavori di progetto.
Il recupero del complesso di Santa Marta consentirà ad ASP di realizzare una struttura innovativa di Senior Housing per consentire alle persone anziane autosufficienti di vivere la propria condizione di fragilità all’interno di contesti socializzanti, in forte relazione con altre persone, e contestualmente di trovare sicurezza e rassicurazione, di ricevere alcuni servizi “leggeri”, mantenendo le proprie autonomie e tutelando il legittimo desiderio di indipendenza. Santa Marta sarà quindi una tangibile occasione per sperimentare nuove forme di residenzialità, caratterizzate da strutture di dimensioni contenute, ad alta caratterizzazione domestica, con un’organizzazione leggera e con una elevata attenzione alla qualità relazionale.
Slide presentate durante il Seminario : Restauro del Complesso di Santa Marta
 
VALORIZZAZIONE “QUADRILATERO” TRA VIA DON MINZONI, F.LLI ROSSELLI E DEL PORTO
Il “palazzo dell’istituto di aiuto materno e di assistenza ai lattanti detto “Quadrilatero”, è un complesso immobiliare, risalente ai primi anni del 1900, di proprietà di ASP situato all’interno del quartiere Porto- Saragozza.
L’immobile occupa l’isolato delimitato da Via Fratelli Rosselli, Via del Porto e Via Don Minzoni, su cui si affaccia il prospetto principale.
Inizialmente destinato all’alienazione (delibera n. 6 dell’Assemblea dei Soci del 26/06/2017 e n. 290 del 12/12/2017 della Giunta comunale), con deliberazione n. 2 del 13/03/2019, ad oggetto “Orientamenti sulla gestione del patrimonio immobiliare di Asp Città di Bologna”, l’Assemblea dei Soci ha espresso un nuovo orientamento volto alla gestione del patrimonio immobiliare disponibile di ASP mediante soluzioni gestionali e organizzative a controllo interno, che ha portato allo stralcio dell’immobile dal piano vendite e ad intraprendere un processo di locazione di valorizzazione o di cessione del diritto di superficie, come da Determinazione del Direttore Generale n. 169 del 18/03/2020 che ne ha sancito l’avvio.
Questa struttura necessita di un intervento di valorizzazione che permetta di esprimere tutte le sue potenzialità in relazione al contesto sociale e urbanistico in cui si inserisce.
Tale intervento permette di restituire alla città una struttura abitativa da progettare in senso evoluto secondo una idea di mix funzionale che ne garantisca la connessione e armonizzazione con il contesto.
Per questo motivo la rigenerazione del Quadrilatero parte dall’analisi del tessuto urbano prossimale per l’individuazione degli obiettivi principali da raggiungere nella riattivazione delle funzioni di questo complesso immobiliare.
In generale le linee di progetto indicate sono:
- La sostenibilità energetica ed emissiva, intesa come filo conduttore di tutto l’intervento di recupero ed efficientamento di questo patrimonio edilizio esistente, anche con l’adozione di processi di economia circolare;
- La riattivazione e il potenziamento della funzione pubblica del piano terreno rendendolo permeabile alla socialità con funzioni collettive creative, rivolte in particolare alle giovani generazioni;
- La definizione tipologica dei piani abitativi, ipotizzando modelli insediativi evoluti che trovino riscontro nel mercato delle locazioni diretto verso interlocutori con esperienza gestionale avanzata;
- L’utilizzo degli spazi aperti attraverso il riallestimento della corte interna con un re-design del verde che favorisca la mitigazione dell’effetto isola di calore e al contempo dia luogo ad un impianto armonico e proporzionato che consenta la “socializzazione” in Outdoor.
- L’incremento del benessere abitativo e delle possibilità di socializzazione con un adeguato livello di comfort degli ambienti interni in modo qualitativamente e quantitativamente definito.
Da queste linee guida scaturisce la possibilità di attuare un progetto di riuso virtuoso, aggiornato, inclusivo e sostenibile di questo importante edificio, per determinare un aumento della qualità architettonica, ambientale e sociale anche nel tessuto urbano immediatamente circostante mettendo in relazione il Quadrilatero con le altre polarità della zona come ad esempio il museo d’arte moderna di bologna, il centro polifunzionale per gli studenti dell’università di Bologna, il dipartimento di filosofia e comunicazione, il parco del Cavaticcio.
 
Ad oggi, sono stati affidati gli incarichi per lo studio di fattibilità tecnica (determinazione n. 227 del 16/04/2020) e per l’assistenza economico-finanziaria (determinazione n. 226 del 16/04/2020) rispettivamente allo studio di architettura “Iosa Ghini Associati” e a “Nomisma”. Con tali soggetti si sono susseguiti diversi incontri di condivisione sullo stato di avanzamento dei rispettivi incarichi, estesi nell’ultimo mese anche ai funzionari del Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente del Comune, Arch. Francesco Evangelisti e Dott. Marco Guerzoni, mentre è in atto il coinvolgimento della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici.
 
Slide presentate durante il Seminario :
 
RESTAURO DELLA CHIESA DELLA “MADONNA DEL BARACCANO”
 
La chiesa della Madonna del Baraccano è invece oggetto di una convenzione per la concessione in uso e gestione stipulata il 29 ottobre 2018 (prot. 20245 del 30/10/2018) tra ASP e l’Arcidiocesi di Bologna. Tale convenzione ha per oggetto il restauro del Santuario e dei beni artistici in essa contenuti per mezzo di finanziamenti della Regione Emilia Romagna pari a 300.000,00 € (contributo per danni da sisma ex D.L. 74/2012 convertito in Legge 122/2012, e successiva L.R. 16/2012), dell’Arcidiocesi pari a 400.000 € e per mezzo di risorse proprie di ASP per 2.000.000,00 €.
La fase operativa è stata concretamente avviata a marzo 2020 a seguito dell’incontro tra la Direzione del patrimonio di ASP e i rappresentanti dell’Arcidiocesi Don Mirko Corsini e Ing. Fabio Cristalli. A tale incontro è infatti seguita formale richiesta dell’ASP alla curia di procedere con l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnica ed economica.
Ad oggi, l’ing. Cristalli sta procedendo all’esame di tutta la documentazione tecnica messa a disposizione da ASP (rilievo della struttura, relazioni storiche, fotografie, ecc.) al fine di formalizzare l’incarico allo studio di architettura da loro individuato (Cosmi & Bonasoni Architetti S.r.l. con sede in San Giovanni in Persiceto). Il prossimo step procedurale sarà un incontro tra la Direzione del Patrimonio di ASP, l’Arcidiocesi e i progettisti per una condivisione delle prime linee progettuali.
Pubblicato il 12 novembre 2020
 
Il Programma dell'evento: 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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