Esplorare le politiche e le buone pratiche nelle città partner di progetto e avviare un confronto con gli altri gruppi di lavoro. È stato questo    l’obiettivo delle visite studio transnazionali, realizzate virtualmente a Vienna, Lubiana, Bologna, Parma e Berlino, che hanno coinvolto  circa 30 partecipanti tra staff e stakeholder (ONG, rifugiati, assistenti sociali, aziende, politici locali).

Le visite studio sono state realizzate nell’ambito del progetto europeo SIforREF, Integrating Refugees in Society and the Labour Market  Through Social Innovation, di cui ASP Bologna è partner, che ha l’obiettivo di ridurre il rischio di marginalizzazione dei rifugiati e favorirne  l’integrazione sociale e lavorativa, attraverso la promozione di p ratiche socialmente innovative.

Gli incontri virtuali, tra novembre 2020 e marzo 2021, hanno rappresentato un'opportunità stimolante per confrontarsi su temi legati      all'inclusione dei rifugiati e sul ruolo che la comunità gioca nel favorirla.

Se Vienna si è concentrata sull’inclusione lavorativa, Lubiana sull’integrazione dei rifugiati in Slovenia nel contesto della rotta balcanica,  Berlino sull’accesso al mercato del lavoro, con un focus sui gruppi vulnerabili, Bologna e Parma hanno scelto il tema dell’integrazione dei rifugiati nel contesto locale attraverso la community-based protection.

L’evento virtuale di Bologna, svoltosi lo scorso 8 febbraio, è stato l’occasione per approfondire il tema dell’housing nel percorso di integrazione dei rifugiati, quale step per costruire relazioni con la comunità locale e incrementare le opportunità di accesso al mercato del lavoro.

Ad introdurre la mattinata di riflessioni Marco Lombardo, Assessore Politiche per l’Immigrazione e Terzo Settore del Comune di Bologna, che ha illustrato il contesto di riferimento delle buone pratiche presentate e l’importanza dei processi partecipativi.

È in questo contesto che sono state presentate due buone pratiche che, da prospettive diverse, sono legate al tema dell’housing. Salus Space è uno spazio collaborativo per l'inclusione di migranti e rifugiati, un luogo multifunzionale di benessere, accoglienza, lavoro e inclusione attiva. Il progetto si fonda su un approccio di co-creazione, in forte sintonia con la metodologia utilizzata da SIforREF.

Vesta, un progetto di accoglienza in famiglia o di vicinanza solidale per minori stranieri non accompagnati e giovani rifugiati, offre ai cittadini l’opportunità di contribuire in prima persona allo sviluppo di un nuovo modello di integrazione.

Con il supporto di video e attività interattive, le presentazioni hanno stimolato la discussione di gruppo tra i partecipanti, che hanno condiviso le loro riflessioni sulle buone pratiche presentate rispondendo a 2 domande: “Quali sono gli aspetti positivi e quelli critici di ogni buona pratica presentata?” e“ Come implementereste queste buone pratiche nel vostro contesto sociale?

Sono state così condivise sfide dell’integrazione e possibili modalità per fronteggiarle, che troveranno spazio nelle successive Linee Guida per implementare pratiche sociali innovative.

 
 
 
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