Per l’anno 2020/2021 il Piano Freddo come sempre è stato organizzato da Asp Città di Bologna, per conto del Comune di Bologna e gestito dalle cooperative sociali del consorzio L’Arcolaio.
Ha previsto nel concreto, dal 1 dicembre al 31 marzo, l’accoglienza notturna delle persone fragili che vivono in strada, sfruttando l’incremento dei posti letto nelle strutture già esistenti e l’apertura di strutture ex-novo per garantire il necessario distanziamento fisico previsto dai vari DPCM.
 
Quest’anno, in particolare, il Piano Freddo è stato realizzato anche grazie al finanziamento del Fondo Lire U.N.R.R.A. del Ministero dell’Interno, classificandosi 4° nella graduatoria dei 15 progetti approvati dall’Avviso Pubblico, in ambito nazionale. 
 
Vogliamo ora  delineare una panoramica dei risultati che sono stati ottenuti in questi mesi, soffermandoci inoltre sugli obiettivi futuri, con uno sguardo in particolare ai Servizi che continuano a garantire accoglienza alle persone senza dimora.
 
Che cosa è stato il Piano Freddo 2020-2021
 
Durante il Piano Freddo è rimasta attiva la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., gestita dagli operatori di Città Prossima - Help Center. L’e-mail, attiva durante tutto l’anno, di cui vi avevamo già parlato in precedenti articoli, è lo strumento messo a disposizione dei cittadini per segnalare ai Servizi le persone che vedono in strada con l’obiettivo di fornire loro assistenza. 
 
Sulla base delle segnalazioni, gli operatori di Help Center si sono recati in loco per intercettare la persona e, in base alla valutazione effettuata, hanno assegnato il posto letto fornendo tutte le indicazioni utili ad individuare la struttura prescelta. 
 
Questa modalità ha consentito agli operatori di mantenere un confronto stretto e costante con la cittadinanza, di monitorare la città in maniera diffusa e di venire a conoscenza di situazioni di fragilità non ancora note ai servizi.
 
Ecco nel dettaglio quali sono state le strutture utilizzate durante il Piano Freddo, con i rispettivi posti letto:
 
- Villa Serena, via della Barca 1 - 25 POSTI
- Sottocoperta, via del Lazzaretto, 15 - 30 POSTI
- Beltrame Piano Freddo, via Don Paolo Serra Zanetti, 2 -20 POSTI
- VIS, via Dino Campana, 3 - 30 POSTI
- Casa Willy, via Pallavicini 12 - 50 POSTI
- Fantoni, via Fantoni, 15 - 23 POSTI
 
Come ogni anno, un grande impegno è provenuto da alcune parrocchie della città che hanno gentilmente ospitato in tutto 15 persone. Le parrocchie sono state le seguenti:
 
- S. Bartolomeo Beverara
- Santa Rita
- S. Girolamo dell’Arcoveggio
- S.Donnino
- Sant’Egidio
 
Nel complesso, dunque, il Piano Freddo 2020-2021 ha accolto, nell’arco dei 4 mesi, 315 persone, di cui:
 
- 39 donne
- 276 uomini
- 82 italiani
- 233 stranieri
- 11 persone over 65
- 245 persone 64-31 anni
- 59 persone 30-18 anni
 
Dopo il Piano Freddo: quali sono i servizi che garantiscono accoglienza
 
Dal 31 marzo l’accoglienza non è certo terminata e l’attività dei servizi di Contrasto alla grave Emarginazione Adulta non si ferma, tutt’altro. A partire dal 1° aprile è ripartito l’assetto ordinario dei Servizi, che quest’anno prevede ulteriori 100/105 posti che si aggiungeranno ai 350 dell’accoglienza ordinaria delle persone già seguite dai servizi.
 
Ecco nel dettaglio le strutture aperte dal 1° aprile, che garantiranno questi posti aggiuntivi:
 
- VIS, via Dino Campana, 3: 28-30 POSTI uomo per accoglienza breve, rinnovabile
- Casa Willy, via Pallavicini 12: 50 POSTI uomo e donna sia per accoglienze brevi che rinnovabili
- Fantoni, via Fantoni, 15: 23 POSTI per uomini lavoratori e per accoglienze brevi, rinnovabili
 
Questa organizzazione permette di dare dunque continuità di accoglienza alle persone accolte nel Piano Freddo valutate come più fragili dal punto di vista socio-sanitario.
Inoltre, i criteri utilizzati per la valutazione della fragilità delle persone inserite in questa ulteriore accoglienza riguardano la compromissione sanitaria; i lavoratori che necessitano di un posto letto con scarsa capacità economica (contratti a chiamata, ecc.); e le persone con percorso in essere con servizio.
 
Come concordato in task force covid vulnerabili presieduta dall’AUSL di Bologna, sono  organizzati i tamponi rapidi alle persone in ingresso dal 1 Aprile che si sono sottoposti  in tempo utile al cambio struttura.
Infine, verrà comunque mantenuta la collaborazione con Sanità Pubblica anche nei mesi a seguire, per permettere a tutte le persone in ingresso nelle strutture di eseguire tampone rapido nella sede del punto di effettuazione presso via Boldrini la mattina successiva all’ingresso.
 
Nelle prossime settimane continueremo a parlarvi del Post Piano Freddo, con ulteriori novità in materia di Grave Emarginazione Adulta. Non perdetevi gli aggiornamenti attraverso articoli e post sui social!
 
Pubblicato martedì 6 aprile 2021
 
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