Venerdì 21 maggio si è svolto un importante convegno nazionale “Liberi Dentro: la comunicazione al/dal carcere nell’era del distanziamento sociale”, organizzato dall’ufficio regionale Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale. In questo articolo vogliamo porre l’accento sugli argomenti trattati durante il convegno, su coloro che sono intervenuti e infine su come si può migliorare ulteriormente questo progetto per i mesi a venire.
 
Tematiche e protagonisti del convegno
Il convegno si è rivelato una cruciale occasione di contaminazione grazie alle esperienze nazionali ed internazionali condivise, all’apertura dello sguardo sull’utilizzo delle tecnologie all’interno di un contesto che usualmente è loro ostico e l’approfondimento delle potenzialità offerte dalle trasmissioni radio/tv dedicate alla persone detenute ed alla cittadinanza.
I temi toccati durante il convegno sono stati diversi: si è parlato innanzitutto del progetto Eduradio, della sua storia e delle prospettive future; ci sono stati interventi in merito alle esperienze e ricerche sulla radiofonia per il carcere in ambito nazionale e non; e infine sono emerse le riflessioni degli operatori sia dentro che al di fuori dal contesto carcerario.
 
Il tutto reso ancor più stimolante grazie alla partecipazione e agli interventi di numerose presenze istituzionali tra cui:
  • Marta Cartabia, Ministra della Giustizia
  • Matteo Zuppi, Cardinale Arcivescovo di Bologna
  • Elly Schlein, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna
  • Susanna Zaccaria, Assessora Educazione Scuola Pari Opportunità Comune di Bologna
  • Claudia Clementi, Direttrice Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna
  • Massimo Ziccone, Direttore Area Pedagogica della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna
  • Antonio Ianniello, Garante delle persone private della libertà personale Comune di Bologna
  • Marco Bonfiglioli, Direttore Ufficio Detenuti e Trattamento Provveditorato Amm. Pen. Emilia-Romagna e Marche
  • Monica Brandoli, Responsabile Servizio Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta di Asp Città di Bologna.
In cosa consiste il progetto Liberi Dentro-Eduradio
L’occasione del confronto è stata resa possibile dall’esperienza di Eduradio, un innovativo servizio radio-televisivo nato in tempo di pandemia ad aprile 2020 con l’obiettivo di “fare da ponte tra carcere e città”. La sperimentazione è nata dall’iniziativa di un gruppo di volontari che operavano dentro al carcere e, dopo pochi mesi dall’avvio del progetto, si sono costituiti in un'associazione: Insight, oggi principale promotrice del programma, supportata da ASP Città di Bologna e dalle altre numerose associazioni operanti all’interno della Casa Circondariale.
In questo ultimo anno di attività il programma ha progressivamente coinvolto un numero crescente di protagonisti nel campo scolastico, educativo, associativo e sanitario e ora ha l'ambizione di stabilizzarsi nel tempo. Questo potrà essere possibile anche per merito della presenza di Eduradio su tre canali significativi: Radio Città Fujiko, Teletricolore e Lepida TV. Quest’ultima rete in particolare darà la possibilità di emittenza sul bacino regionale, con la speranza di raggiungere sempre più persone dentro e fuori dal carcere interessate al progetto.
 
Le esperienze intervenute al convegno
Il convegno, inoltre, è stato un momento di intervento anche per altre realtà significative, legate alla sfera del carcere che presentiamo di seguito:
  • Jailhouse Rock, trasmissione nata nel 2009 a cura dell’Associazione Antigone, alla quale collaborano le persone detenute del carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso e del carcere milanese di Bollate, che ogni settimana realizzano un Giornale radio dal carcere
  • Radio Carcere, in onda settimanalmente da circa venti anni sulle frequenze di Radio Radicale. Un programma che mira a sensibilizzare i detenuti stessi rispetto ai diritti di cui sono titolari, così come si rivolge alla cittadinanza e alle istituzioni, attraverso la testimonianza di chi subisce il carcere
  • Radio Maria, che dalla sua fondazione dedica un’attenzione particolare al mondo dei reclusi, secondo il taglio religioso proprio di questa emittente
  • Laboratorio radio-televisivo condotto da Paolo Aleotti presso il carcere di Bollate, rivolto prettamente alle persone oltre confine in cui il taglio può essere quello del sostegno ai professionisti dell’esecuzione della pena, della consolazione morale e spirituale di chi subisce la detenzione, così come può caratterizzarsi per la mobilitazione a tutela dei diritti dei detenuti.
 
Spunti e riflessioni per il futuro del programma
A concludere la giornata del convegno dedicato a Liberi Dentro-Eduradio, sono stati alcuni spunti di lavoro sui quali è doveroso concentrarsi per poter guardare al futuro del programma con ancor più dedizione e impegno.
In questo senso, le riflessioni emerse riguardavano i possibili sviluppi di Eduradio come uno degli strumenti a disposizione dell’area pedagogica; così come la necessità di poter rilevare i dati ascolto dentro al carcere per poter sviluppare al meglio il progetto.
Inoltre, appare evidente la problematica legata all’accessibilità, l’assenza di filodiffusione all’interno della casa circondariale di Bologna resta una delle sfide cruciali per raggiungere una completa riuscita del progetto. Allo stesso modo, la necessità di contaminare altri istituti regionali e nazionali affinché si possano avviare sperimentazioni simili per rimettere in contatto tutte e tutti i cittadini presenti sul nostro territorio.
L’agenda 2021 vede pertanto molto impegnate le istituzioni e le realtà coinvolte non solo nel progetto Liberi Dentro - Eduradio, ma anche coloro che presidiano il nutrimento delle nostre comunità per ri-generare le relazioni tra le persone che attraversano le nostre città, soprattutto dopo un anno nel quale tutte e tutti siamo stati costretti a considerarci sempre più...distanti
Non dimenticate di seguire tutti gli aggiornamenti in materia di carcere su Associazione Naufragi e su ASP Città di Bologna.
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