L’anno scorso vi avevamo cominciato a parlare di un progetto unico nel suo genere che vedeva coinvolte le persone senza dimora del Laboratorio Scalo, una struttura abitativa del Comune di Bologna, gestita da ASP Città di Bologna con il Consorzio L’Arcolaio.

Ci riferiamo alla startup “Gira la Cartolina”, ideata con lo scopo di creare opportunità di reddito vantaggiose per le persone più fragili economicamente, sfruttando le abilità e le capacità di ciascuno di loro.

 

Nello specifico, il progetto consiste nell’organizzare dei tour alla scoperta del quartiere Porto-Saragozza, con le persone senza dimora in veste di narratori per bolognesi e non, con l’obiettivo di raccontare una Bologna alternativa e far scoprire curiosità e aneddoti della città.

 

 

 

 

 

Come funziona il tour di Gira la Cartolina

 

Questo tour non è il classico giro turistico alla scoperta delle attrazioni principali di Bologna. Si tratta di un itinerario a piedi di circa 1.30h attraverso i luoghi più significativi delle persone senza dimora; un itinerario dove alla base di esso ci sono le esperienze di vita e le emozioni delle persone che le hanno vissute.

 

All’inizio del tour, dunque, ci si riunisce nel parco 11 settembre, all’incrocio con Via Azzo Gardino, dove ci si presenta insieme alle persone senza dimora che vestono i panni dei narratori per un giorno. Da questo momento in poi sono proprio i narratori che prendono la parola e si alternano di luogo in luogo nel parlare, per raccontare in primis alcuni aspetti della loro vita, fino ad arrivare al legame che hanno con Bologna, in particolare con il luogo da loro scelto.

 

E’ così che si passa dal Parco 11 Settembre al Parco del Cavaticcio, passando per il cinema Lumière, e concludendo al Condominio Scalo, dove a fine tour tutti i partecipanti possono godere di un rinfresco adattato alle norme Covid insieme agli organizzatori e, ovviamente, insieme ai narratori di questa esperienza.

 

Il rapporto tra narratori e partecipanti

 

Sin da subito i narratori, ovvero le persone senza dimora, appaiono smaniose di prendere la parola e nei loro occhi si legge la gioia nel condividere con i partecipanti le loro storie e gli aneddoti che li hanno portati ad amare Bologna.

 

Quello tra narratori e partecipanti infatti non è un semplice rapporto univoco. L’obiettivo del tour Gira la Cartolina è quello di coinvolgere il più possibile coloro che aderiscono al tour, per spronarli ad intervenire ogni qualvolta ne sentano il bisogno e la necessità.

La facilità e la fluidità con la quale i narratori interagiscono durante il tour è sorprendente, merito anche del recentissimo corso di narrazioni che le persone senza dimora hanno svolto tra aprile e maggio 2021 insieme ad una professionista del mestiere, che ha insegnato loro le tecniche per raccontare le storie, rendendole ancora più avvincenti ed emozionali.

 

I tour dell’estate si sono conclusi giovedì 15 luglio, con un fantastico exploit di presenze e una partecipazione ricchissima. Ci auguriamo davvero che da settembre, restrizioni permettendo, questo progetto possa prendere sempre più piede, così da far conoscere a più persone questo tour alla scoperta di una Bologna vera e autentica.

 

Pubblicato venerdì 30 luglio 2021

 
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