Durante la puntata di Liberi Dentro-Eduradio del 18 giugno è stata discussa una notizia tratta dal sito targatocn.it davvero molto avvincente: 5 persone detenute nel carcere di Saluzzo (Cuneo) hanno infatti realizzato a mano delle borse in tessuto.

 

Il progetto in questione ha visto gli albori in piena pandemia, quando il gruppo di persone ristrette aveva iniziato a produrre mascherine con le lenzuola all’interno del laboratorio artigianale di sartoria, nato quasi per caso all’interno del Carcere Rodolfo Morandi di Saluzzo, dal nome Are@51lab

 

Un anno fa, infatti, la pandemia ha costretto tutti alla chiusura e così alcuni detenuti, desiderosi di contribuire in modo attivo al controllo della diffusione del virus all’interno del carcere, si sono improvvisati creatori di mascherine, realizzate con i mezzi che avevano a disposizione: ovvero le lenzuola

 

 

In seguito, da questa attività si è pensato di mettersi alla prova con una nuova sfida: produrre borse in tessuto. Si è deciso di cogliere al volo l’occasione di trasformare l’esigenza in opportunità e così i neo-sarti, grazie alla collaborazione di tutto il team carcerario, si sono impratichiti nell’uso della macchina da cucire e hanno iniziato a cucire borse e sacche per usi quotidiani.

 

Ora le persone detenute avranno l’occasione di presentare finalmente la loro prima collezione di borse e sacche, realizzate artigianalmente dentro le mura, e saranno esposte in Start/Artigianato presso Casa Cavassa.

 

Una splendida iniziativa che speriamo possa prendere piede anche in altre case circondariali di tutta Italia, per permettere alle persone detenute di ricominciare e trovare un’attività nella quale convogliare le energie quotidiane.

 

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Pubblicato martedì 22 giugno 2021