Liberi Dentro-Eduradio


La pazienza, si sa, è spesso messa a dura prova da una serie di eventi e dinamiche che ci circondano. Ignazio De Francesco, volontario Avoc e ospite fisso del progetto Liberi Dentro - Eduradio, si è soffermato proprio su questo tema, elencando i sei nemici della pazienza: - Ira - Noia - Brama di possedere cose - Disperazione e ansia - Timore e paura - Fretta Ciascuno di noi infatti si può identificare in uno di questi nemici, così come ciascuno di noi ha uno o più punti deboli, tra quelli elencati, che emergono di tanto in tanto, a seconda dei diversi stati d’animo. Ma come si trattano questi sei nemici della pazienza per riuscire a domarli? Ignazio si sofferma soprattutto sull’ira, sottolineando come essa si riesca a vincere grazie ad una potente arma: quella del silenzio. In questo senso, quando la persona colta dall’ira non è capace di misurare le parole che esprime sarebbe meglio che restasse in silenzio, così da non ferire la persona con la quale sta interloquendo. Continueremo a pubblicare notizie riguardo a tutto ciò che concerne la sfera carcere. Vi invitiamo a seguire sui social Facebook e Instagram Liberi Dentro - Eduradio, per non perdere neanche un aggiornamento in tempo reale! Pubblicato il 9 febbraio 2021

Ci siamo. Finalmente ieri è andata in onda la prima puntata del nuovo progetto Liberi Dentro-Eduradio, il programma di cui vi avevamo già parlato settimana scorsa, che vede coinvolti ASP in collaborazione con il Comune di Bologna, l’Associazione Insight e la Web Agency TecnoTrade. Si tratta di un programma sia radiofonico, dato che va in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì (dalle 9 alle 9.30) sulle frequenze di Radio Città Fujiko 103.1 FM, sia televisivo. Infatti Liberi Dentro-Eduradio viene trasmesso in diretta anche sul canale Teletricolore 636 della televisione. Il progetto in questione è nato per arrivare direttamente tra le celle del carcere Dozza, cercando di accorciare le distanze che separano il carcere dalla società. A maggior ragione in un periodo così complicato e fragile come questo, in cui i contatti tra le persone recluse e il mondo esterno sono sempre più sporadici. Questo è e sarà reso possibile specialmente grazie alla conduttrice Caterina Bombarda, alla rubrica di Ignazio de Francesco “Notizie dall’altra sponda”, ma anche grazie ai numerosi interventi degli ospiti inerenti alla sfera “Dozza”, che di volta in volta risponderanno a domande riguardanti le tematiche del carcere. Ieri mattina, dunque, si è aperta l’edizione 2021 del programma con la prima puntata, nella quale, tra i vari argomenti, si è discussa una tematica alquanto degna di nota: la lotta all’analfabetismo in Algeria, così come in gran parte del Maghreb arabo. Il report in questione ha in particolare posto l’accento sui corsi di scrittura e lettura che, a causa del Covid, hanno avuto un crollo del 90% delle presenze. Inoltre, durante la puntata, è stato mandato in onda anche il primo intervento con un ospite speciale, Monica Brandoli, che ha risposto in maniera chiara ed esaustiva a due quesiti fondamentali: - Quali sono i servizi messi in campo da ASP per il corretto reinserimento dei detenuti in società? - Come può un detenuto avvicinarsi in maniera concreta a queste opportunità lavorative? Oggi, invece, è andata in onda la seconda puntata, nella quale l’attenzione si è spostata in particolare sulla lotta sulla violenza contro le donne in Marocco. Infatti, attraverso i dati degli ultimi mesi riportati dalle organizzazioni femminili del Marocco, è stato rilevato un consistente aumento della violenza sulla donna, prevalentemente tra le mura domestiche. Vi invitiamo dunque a seguire giornalmente il programma Liberi Dentro-Eduradio dalle 9 alle 9.30, noi prossimamente continueremo ad aggiornarvi con nuovi articoli a riguardo! Pubblicato il 19 gennaio 2021

La situazione globale di emergenza da Covid-19 ha determinato, già da febbraio 2020, la necessità di limitare (quando non interrompere) l’accesso alle attività formative e a quelle trattamentali ordinariamente gestite all’interno del carcere Dozza, con evidenti ripercussioni negative sulle condizioni di vita della popolazione detenuta. Tra gli obiettivi primari del nuovo anno vi è dunque la necessità per le istituzioni, per i beneficiari, per i volontari e le figure professionali coinvolte nei percorsi di esecuzione penale, di “reinventarsi” strumenti e modi per restare in relazione mediante mezzi di comunicazione che superino le distanze e che siano di semplice utilizzo e reperimento come la radio e la televisione. A questo proposito, la proposta del progetto Liberi Dentro-Eduradio, che vede coinvolti ASP in collaborazione con il Comune di Bologna, l'Associazione Insight e la Web Agency TecnoTrade, è stata in grado di raccogliere questa sfida; ecco in quali modalità. A chi è destinato il progetto Liberi Dentro-Eduradio I primi destinatari del progetto sono innanzitutto le detenute e i detenuti ristretti presso la Casa Circondariale di Bologna, con la speranza, tuttavia, di poter raggiungere anche la popolazione detenuta degli istituti presenti su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna (anche grazie alla trasmissione tramite il canale televisivo 636 e Radio Città Fujiko). Ma non sono solo le persone detenute coloro alle quali si rivolge il progetto, bensì anche i cittadini del panorama bolognese: in particolare studenti e giovani lavoratori, operatori dei servizi attivi nel campo dell’esecuzione penale, aziende, associazioni e comitati. Gli obiettivi del progetto Liberi Dentro-Eduradio nella realtà intramuraria Il progetto Liberi Dentro- Eduradio si pone obiettivi specifici che riguardano sia la realtà intramuraria sia quella relativa al territorio all’interno del quale questo progetto crescerà. Proprio riguardo alla realtà intramuraria ecco quali sono gli obiettivi principali che Liberi Dentro intende raggiungere: 1) Innovazione tecnologica: la scelta dei medium radio e televisione sono i più semplici e immediati, sia per chi opera dall’esterno sia per chi ascolta da “dentro”, favorendo una comunicazione a distanza e garantendo un servizio fruibile in autonomia. Questi strumenti sono autorizzati inoltre dal regolamento della Casa Circondariale. 2) Diffusione di contenuti formativi, culturali e di “servizio”: per permettere potenzialmente a tutti/e di conoscere e quindi di poter presentare richiesta di accesso alle attività didattiche e trattamentali. 3) Intermediazione culturale: grazie all’attivazione di figure esperte in mediazione linguistica e culturale, esiste la concreta possibilità di raggiungere destinatari che non padroneggiano al meglio la lingua italiana. 4) Occasione di “protagonismo civile”: intercettazione di cittadini interessati ad avvicinarsi alla realtà intramuraria, fornendo un canale privilegiato per poter conoscere enti e realtà impegnate dentro le mura e potendo quindi scegliere attraverso quale attività o canale coinvolgersi direttamente attraverso un impegno personale. Gli obiettivi del progetto Liberi Dentro-Eduradio rispetto al territorio Come accennavamo in precedenza, Liberi Dentro si propone degli obiettivi non solo dal punto di vista intramurario ma anche esterno, in relazione con il territorio circostante. Ecco quindi quali sono gli obiettivi specifici che vengono posti in questo senso dal nuovo progetto: 1) Individuare un pubblico di riferimento: la comunicazione del programma radio, grazie ad un taglio non solo prettamente istituzionale, ma rivolto anche al coinvolgimento e alla sensibilizzazione del “cittadino comune”, si orienta principalmente verso il target del giovane adulto, puntando tuttavia ad ampliare la rosa degli ascoltatori durante l’arco del 2021. 2) Trovare aziende potenzialmente interessate al progetto: alcuni argomenti del programma ed alcune pillole saranno elaborate con l’obiettivo di raggiungere le imprese del territorio, puntando a creare nuove potenziali partnership per il reinserimento lavorativo delle persone detenute una volta che finiranno di scontare la pena. 3) Stimolare nuove associazioni: non solo dare voce alle numerosissime associazioni di volontariato che collaborano preziosamente con il carcere di Bologna, ma, proprio attraverso queste ultime, stimolare nuove co-progettazioni che possano durare nel corso dei mesi o anni futuri. 4) Facilitare le partnership: per le realtà istituzionali attive sul territorio nell’ambito dell’esecuzione penale esterna, poter usufruire di un canale comunicativo smart e capillare consentirà di poter entrare in contatto con interlocutori interessati alla messa in rete delle proprie risorse (abitative, formative, di mediazione, lavorative ecc.) Nelle prossime settimane entreremo più nel dettaglio del progetto anche grazie all’ausilio di pillole video che pubblicheremo sui social. Nel frattempo non perdete il lancio ufficiale del progetto che avverrà lunedì 18 gennaio con la prima puntata di Liberi Dentro-Eduradio. Pubblicato il 12 gennaio 2021

Sei mesi fa, in pieno periodo di lockdown, nasceva Liberi dentro - Eduradio, un programma radiofonico pensato per arrivare direttamente nel carcere della Dozza con l'obiettivo di accorciare le distanze che separano i reclusi dalla comunità bolognese. Questo è stato reso possibile grazie all'aiuto non solo di tutti gli insegnanti della scuola del carcere Dozza di Bologna, ma anche all'aiuto delle associazioni di volontariato, dei Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale e dei diversi rappresentanti delle fedi religiose. In questo contesto si è inserita recentemente a tutti gli effetti anche ASP Bologna, che sta lavorando insieme al Comune di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna per attivare una collaborazione duratura al fine di dare voce a tutti gli attori protagonisti del carcere Dozza. Sia a coloro che il carcere lo vivono dall'interno, ma anche a coloro che dall'esterno coordinano i vari servizi utili a l reinserimento delle persone recluse nella società come risorse a tutti gli effetti. Per questo progetto l'idea è quella di creare piccole pillole dai 3 ai 5 minuti che verranno trasmesse in diretta ogni settimana, durante le quali si approfondiranno diverse tematiche, ma tutte unite da un filo conduttore in comune: il carcere e la vita di chi vive al suo interno. Restate dunque sintonizzati e non perdete i prossimi aggiornamenti inerenti a questo progetto. La collaborazione con Eduradio sta per cominciare! Pubblicato il 20 ottobre 2020