ASP Città di Bologna ha ospitato una delegazione di donne libanesi responsabili dei centri di sviluppo afferenti al Ministero degli affari sociali. La visita di studio del sistema di welfare della Regione Emilia-Romagna, organizzata da Ervet e da UNDP Lebanon, ha previsto una fitta agenda di incontri di conoscenza e confronto con alcune delle esperienze più significative del territorio. Siamo stati quindi molto felici di accogliere la delegazione in ben due occasioni. Il 6 settembre nella Sala delle Mappe della Quadreria l'Amministratore unico Gianluca Borghi ha presentato la storia, i servizi e le esperienze più innovative portate avanti da ASP Città di Bologna in questi anni. Dopo una breve visita guidata alle sale della collezione, la delegazione si è trasferita in via del Pratello dove ha potuto approfondire il confronto sui servizi per minori e famiglie e sulle specificità dell'accoglienza ai Minori stranieri non accompagnati; moltissime le domande rivolte alle colleghe del Centro per le Famiglie e alla Dirigente del Servizio Protezioni internazionali di ASP,  in un confronto molto interessante su numeri e pratiche, per un paese come il Libano che, con 4 milioni di abitanti, accoglie circa 2 milioni di rifugiati. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 7 settembre è stata l'occasione di un momento di scoperta e osservazione di alcune progettualità all’avanguardia che ASP ospita nel complesso della sua sede di viale Roma. La delegazione è stata infatti accompagnata in due brevi visite: la prima presso l’asilo nido Giovannino, gestito da Consorzio Karabak8, che rappresenta un’eccellenza nel territorio grazie alla sua modernissima architettura e all’adozione di un efficace metodo pedagogico di ispirazione montessoriana. La seconda presso alcuni Appartamenti protetti per anziani di ASP che hanno molto colpito la delegazione, dimostrando la possibilità di realizzare strutture che sappiano conciliare la presa in cura della persona garantendogli però allo stesso tempo una grande autonomia in termini di spazi e movimenti.

Queste occasioni forniscono sicuramente proficue possibilità di contaminazione tra le pratiche messe in campo da diversi paesi per rispondere ai quei bisogni che accomunano tutte le comunità, occasioni dunque da valorizzare e incentivare. 

Pubblicato l'8 Settembre 2017