Centro per le famiglie

Dopo aver parlato dei Servizi alla domiciliarità, continuiamo ad addentrarci all’interno di un altro Servizio messo in campo da ASP Città di Bologna, ovvero il Centro per famiglie. In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio come si articola questo particolare Servizio e a chi si rivolge, con anche qualche informazione utile su come fare richieste. Come si struttura il Centro per le famiglie Il Centro per le famiglie è un servizio comunale gestito da ASP Città di Bologna. Offre ai genitori della città con figli minori uno spazio di ascolto, orientamento e accompagnamento per affrontare situazioni per le quali si sente il bisogno di un confronto e un sostegno. Il Centro per le famiglie si rivolge alle famiglie con figli da 0 a 18 anni presenti sul territorio della città e intende porsi come punto di ascolto su diverse tematiche, tra le quali: - Adolescenza - Difficoltà nelle relazioni familiari - Nascita di un bambino - Separazione dei genitori Si tratta quindi di un Servizio a cui singoli, coppie, genitori possono accedere per avere informazioni sui temi dell'accoglienza, sul sostegno tra e per le famiglie, sull'affido e sui percorsi relativi all'adozione nazionale ed internazionale. Obiettivo del Centro per famiglie Il Centro per famiglie di Bologna, così come gli altri presenti in Emilia-Romagna, nasce negli anni ‘90 come servizio a sostegno della genitorialità. In quegli anni il fenomeno della separazione tra genitori era molto frequente, e urgeva un Servizio che potesse fornire supporto ai genitori durante questa delicata fase della loro vita, nell’ottica di interpretare la separazione come evento di una famiglia, che, se agito nell’ottica di tenere al centro i figli, può essere vissuto in maniera costruttiva, non conflittuale. La mediazione familiare si svolge attraverso colloqui della coppia con l’aiuto dei mediatori familiari e si pone l’obiettivo di intervenire per mettere d’accordo i genitori nelle decisioni da prendere soprattutto in relazione ai figli. In seguito, si è vista l’esigenza di inserire nel contesto del Centro per famiglie anche la figura del counseling genitoriale, con la conseguente formazione di operatori per centri di famiglie con uno scopo ben preciso: un intervento che si svolge quando un genitore intuisce di avere problemi in famiglia, soprattutto nella relazione con i figli, e non sa come affrontarli. Il counseling genitoriale si pone l’obiettivo di incontrare una famiglia nell’arco di alcuni incontri, per capire quali sono le potenzialità di quella famiglia per ritrovare il proprio equilibrio. Come richiedere assistenza al Centro per famiglie Qualora ci fosse bisogno di richiedere assistenza al Centro per famiglie ecco di seguito alcune semplici modalità per poter avere un primo contatto: - Per i Servizi Adozione, Affido, Mediazione, Counseling si riceve su appuntamento che va richiesto inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6 = 'centrofamiglie' + '@'; addyebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6 = addyebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6 = 'centrofamiglie' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6').innerHTML += ''+addy_textebb25379b044b655c92acd2350f3d7b6+''; , oppure chiamando lo Sportello Informafamiglie al numero 339 7205883 (Martedì dalle 10 alle 12 e giovedì dalle 15 alle 17). - Per informazioni e assistenza per Assegno al nucleo numeroso e Assegno di Maternità bisogna inviare una mail indicando il proprio recapito telefonico ad: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak508bd81f4ea07250fbb66a979464319a').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy508bd81f4ea07250fbb66a979464319a = 'assegni' + '@'; addy508bd81f4ea07250fbb66a979464319a = addy508bd81f4ea07250fbb66a979464319a + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text508bd81f4ea07250fbb66a979464319a = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak508bd81f4ea07250fbb66a979464319a').innerHTML += ''+addy_text508bd81f4ea07250fbb66a979464319a+''; (Il Centro famiglie, a seconda dei casi, risponderà via mail o vi ricontatterà telefonicamente) Nelle prossime settimane continueremo ad approfondire il tema del Centro per famiglie con nuovi approfondimenti a riguardo. Non perderti dunque i prossimi articoli! Pubblicato il 12 febbraio 2021
Archivi eventi - Confido Giovedi 29 ottobre2020 alle ore 21 in diretta Facebook sarà possibile partecipare alla presentazione del progetto Confido -Nuove comunità di affido familiare e adozione. Progetto a cura del Forum delle Associazioni Familiari finanziato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Verrà affrontato il tema dell'Accoglienza nella sua più ampia accezione,declinato e rappresentato dai punti di vista dei diversi relatori : Chiara Labanti- Centro per le Famiglie Asp Città di Bologna, Tiziana Giusberti per il Centro AAA dell'Asl di Bologna. e Maria Adele Mimmi Per l'Area Welfare del Benessere del Comune di Bologna per il collegamento sarà necessario accedere al profilo facebook @forumfamiglier
Si è già scritto e detto molto sulle varie conseguenze, stimoli, ed esigenze che il lavoro con il pubblico ha dovuto attraversare e ancora sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria. Al Centro per le Famiglie, le Consulenze educative agli adolescenti, ai genitori con figli adolescenti e al gruppo di genitori “Standard Minimo” sono continuati con varie modalità, su piattaforme online o sul classico canale telefonico. Alcuni ne hanno apprezzato i vantaggi, altri hanno deciso di sospendere momentaneamente le consulenze per la mancanza di uno spazio tranquillo per poter parlare. Alcuni genitori hanno avuto una fase iniziale difficile, ma poi hanno saputo cogliere questo tempo così particolare in casa per costruire uno spazio condiviso, per conoscere di più i propri figli e a volte riscoprirsi con nuove risorse e sorprese. La maggior parte dei ragazzi ha preferito continuare gli appuntamenti al telefono. Con grande sorpresa le parole non sono mancate, è piaciuta la possibilità di sentirsi più spesso, in modo più intimo e confidenziale. Gli argomenti sono stati molto vari: la scuola e le sue nuove forme, il tempo libero, gli amici, lo sport, sospeso oppure online.. Non sono mancate le confidenze sentimentali o la scelta delle serie TV! “Standard Minimo”, il gruppo per genitori con figli adolescenti, ha cominciato ad incontrarsi nella Fase 1 attraverso le piattaforme online, più per un bisogno di evadere dalla costrizione dal lockdown e di incontrare dei volti amici. Poi lo spazio è stato ben gestito e utilizzato per riflettere sui temi che “disturbavano”, quali le dinamiche familiari, i “nuovi” canali di relazioni con i figli o con gli ex partner. Anche in questo caso siamo entrati uno nella casa dell’altro (una mamma una volta ha partecipato a tutta la durata dell’incontro dal bagno, unico spazio “privato”), abbiamo conosciuto animali domestici, parti di stanze e nuovi rumori che appartengono alle famiglie e alle persone che lavorano con le famiglie. La Fase due non ha distratto dal mantenere i consueti appuntamenti, per tutti, ma sono cambiati i temi. Abbiamo potuto osservare, sicuramente su un piccolo campione di persone, che i ragazzi hanno reagito in maniera migliore rispetto agli adulti. Sono “scivolati” accomodandosi in situazioni più o meno accettabili per loro. Forse sono abituati a sentire qualcuno che gli dice che cosa fare e cosa non fare, mentre noi adulti abbiamo fatto fatica a sentire qualcuno che limitasse la nostra conquistata libertà privata, che ci dicesse cosa fare e soprattutto cosa non fare. Siamo tornati forse anche noi un po’ adolescenti, alcuni con la voglia di trasgredire, altri con la volontà di rimanere diligentemente, e comodamente, dentro le regole. Forse una soluzione accettabile è nel vivere le situazioni senza fermarsi, lasciando che le fasi uno, due, ma soprattutto quelle di crescita possano essere fasi e non situazioni definitive. Il confronto aiuta sempre a fare emergere delle grandi e, spesso, inaspettate sorprese. Pubblicato il 07.07.2020 Tratto da ASPNews_2_2020
Il Comune ha aperto il bando 2020 per il sostegno a nuclei familiari con almeno tre figli minori. Per richiedere il contributo è necessario essere residenti nel Comune di Bologna e avere nel proprio nucleo familiare almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni. Il contributo si rivolge ai nuclei con un valore ISEE inferiore a 8.788,99 euro. L'importo dell'assegno per il 2020, se spetta in misura intera, è di 1.886,82 euro e verrà erogato dal Comune tramite Inps. Se il terzo figlio nasce nel corso dell'anno oppure diventa maggiorenne nel 2020 sarà possibile percepire l'assegno con importo ridotto (parametrato in base al numero di mesi in cui nel nucleo ci sono stati tre minori). Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro il 31 gennaio 2021 sul sito del Comune di Bologna con credenziali FedERa ad alta affidabilità o SPID. Leggi le modalità di registrazione alla rete civica Iperbole. Da lunedì 1 giugno è possibile richiedere informazioni o supporto alla compilazione della domanda inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b = 'assegni' + '@'; addyf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b = addyf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b').innerHTML += ''+addy_textf12f37ab8267e558967323e127e4eb5b+''; . La mail deve contenere cognome, nome e numero di telefono per essere ricontattati e ricevere assistenza a distanza. Tutte le informazioni sul bando e sui requisiti previsti sono disponibili su Iperbole e sul sito Inps. Pubblicato il 3 giugno 2020 - Fonte: Iperbole - Comune di Bologna
Stiamo vivendo un periodo di incertezze, una situazione inedita. Oggi c'è bisogno più che mai di ascolto di sostegno e di avere la possibilità di parlare con qualcuno che ci possa offrire l’opportunità di non essere da soli. Anche essere in casa, con chi forse già non si andava d'accordo, può essere molto difficile. Il Centro per le famiglie mette a disposizione il servizio di ascolto gratuito e on-line gestito da educatori, counselor, mediatori familiari e psicologi. Verrà svolta una prima chiamata di accoglienza che raccoglierà i dati necessari e curerà la parte informativa, verrete poi contattati direttamente dagli operatori. Potete chiamare il numero 3311715527 il mercoledì dalle 10 alle 12. Pubblicato il 06.04.2020
Risultato immagini per avviso Per l’emergenza coronavirus il centro per le famiglie ha adottato le seguenti misure organizzative: -per informazioni riguardo gli assegni di maternita' e nucleo inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak069e0709de48108c239ffdcef6ac7825').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy069e0709de48108c239ffdcef6ac7825 = 'assegni' + '@'; addy069e0709de48108c239ffdcef6ac7825 = addy069e0709de48108c239ffdcef6ac7825 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text069e0709de48108c239ffdcef6ac7825 = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak069e0709de48108c239ffdcef6ac7825').innerHTML += ''+addy_text069e0709de48108c239ffdcef6ac7825+''; . -per informazioni riguardo adozione, affido, accoglienza familiare, consulenza educativa, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak9835852215b130f364f350ac49e6b6e7').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy9835852215b130f364f350ac49e6b6e7 = 'centrofamiglie' + '@'; addy9835852215b130f364f350ac49e6b6e7 = addy9835852215b130f364f350ac49e6b6e7 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text9835852215b130f364f350ac49e6b6e7 = 'centrofamiglie' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak9835852215b130f364f350ac49e6b6e7').innerHTML += ''+addy_text9835852215b130f364f350ac49e6b6e7+''; -le domande di assegno di maternita’ si ricevono via pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak275811d73be292405a83c86e623234b6').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy275811d73be292405a83c86e623234b6 = 'protocollogenerale' + '@'; addy275811d73be292405a83c86e623234b6 = addy275811d73be292405a83c86e623234b6 + 'pec' + '.' + 'comune' + '.' + 'bologna' + '.' + 'it'; var addy_text275811d73be292405a83c86e623234b6 = 'protocollogenerale' + '@' + 'pec' + '.' + 'comune' + '.' + 'bologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak275811d73be292405a83c86e623234b6').innerHTML += ''+addy_text275811d73be292405a83c86e623234b6+''; .il modulo è reperibile scrivendo nella barra di ricerca di google comune di bologna assegno di maternità .
Come ogni autunno sono ripartiti i gruppi di sostegno alla genitorialità adottiva, organizzati dagli operatori dell’équipe adozione di ASP Città di Bologna in collaborazione con AUSL. Si tratta di incontri mensili, condotti da un assistente sociale e uno psicologo, per offrire supporto ai genitori che intraprendono questo percorso, con la possibilità di confrontarsi proprie esperienze. Gli incontri si tengono nel Centro AAA di via Sant’Isaia e ciascun gruppo è composto da circa 10-15 coppie di genitori. Due le novità di quest’anno: il laboratorio “Ti racconto la tua storia” e un gruppo pensato specificamente per i ragazzini delle medie, prima di affrontare la scelta delle scuole superiori. “I genitori adottivi hanno necessità di avere sempre un’attenzione in più su certi comportamenti, domande e modi di relazionarsi dei propri figli – racconta Chiara Labanti, responsabile del Centro per le Famiglie di ASP –. Per questo offriamo un supporto di gruppo per le famiglie con bambini di diverse fasce d’età, dai piccolissimi fino agli adolescenti”. Due gruppi di post-adozione coinvolgono le famiglie con bambini piccoli, fino all’ultimo anno di scuola materna, un altro gruppo segue famiglie con bambini delle scuole elementari e un quarto riunisce i genitori dei ragazzini delle medie, fino alla prima superiore. Quest’anno, il laboratorio “Ti racconto la tua storia” coinvolgerà un nuovo gruppo di genitori di bambini che frequentano la scuola materna, che lavoreranno sul passato dei propri figli, per avvicinarsi, anche con le poche informazioni a disposizione, a quella parte di vita che il bambino ha trascorso con i propri genitori biologici. Nei primi quattro incontri si utilizzeranno strumenti diversi, come libri per bambini che possano mettere in contatto con le proprie emozioni, diari di ragazzini adottati ed esperienze di altri genitori adottivi. Nei laboratori verranno usati cartoncini colorati, fili di lana e tecniche di collage per ricostruire le tappe e i contesti affettivi nei quali i bambini sono cresciuti: ciascun genitore imparerà a costruire librini diversi, che potrà proporre al proprio figlio quando sente che sarà il momento. “L’adozione è un passaggio particolare della vita di questi bambini: occorre ripercorrerne le diverse tappe, perché andranno a costituire la loro identità – racconta Chiara Labanti –. Questo percorso è volto a ‘ricucire’ il momento di separazione del bambino dai genitori biologici, perché possa fare domande e possa arrivare ad accogliere la propria storia”. Per i ragazzini delle medie, inoltre, quest’anno sono stati organizzati nuovi laboratori, in parallelo a quelli per genitori, dove operatori dedicati lavoreranno con loro sul tema della scelta. Attraverso attività di gruppo e laboratori artistici, questi ragazzi rifletteranno sul proprio modo di essere e su come arrivare a prendere le prime decisioni importanti, come ad esempio la scelta della scuola superiore. Pubblicato il 16 dicembre 2019 Tratto da ASPNEWS 4_2019
Giovedì 28 novembre 2019 a San Giorgio in Poggiale, Bologna, avrà luogo l'iniziativa della Fondazione Augusta Pini, Il figlio alienato , iniziativa patrocinata anche da ASP Città di Bologna, con la partecipazione di Chiara Labanti, Responsabile del Centro per le Famiglie di ASP. “Il figlio alienato” è un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare sia gli addetti ai lavori, ma soprattutto chi ne è coinvolto, sulle problematiche delle separazioni conflittuali della coppia genitoriale, per rendere meno difficile il distacco e per tutelare e proteggere i figli nell’infanzia, e adolescenza, per un loro sviluppo emotivo e relazionale più confacente. La tematica sarà approfondita in questo evento gratuito ed aperto a tutti e vedrà dialogare la giurisprudenza, la psicoanalisi e le scienze sociali, su un argomento di grande attualità e interesse comune. Relatori: Giorgio Palmeri | Presidente Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus Clede Maria Garavini | Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna Annarita Petrilli | Responsabile Clinico Area Psicologia Giuridica - Fondazione Augusta Pini Stefania Tonini | Avvocato Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Bologna Francesco Brandoli | Avvocato e mediatore famigliare Gina Simoni | Responsabile Servizi e Interventi famiglie e minori del Comune di Bologna Chiara Labanti | Responsabile del Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna Maria Bisegna | Presidente Associazione Nonne Nonni Penalizzati dalle Separazioni Onlus Dibattito e conclusioni Modera Andrea Gori – Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus Collabora Gioacchino Onorati – Aracne TV In collaborazione con Associazione Nonne Nonni Penalizzati dalle Separazioni Onlus Con il patrocinio di: Comune di Bologna ASP Città di Bologna Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Media partner: Aracne TV Iscrizione gratuita con posti limitati: Eventbrite Per informazioni: Info: 333.9135615 Comunicato stampa tratto da https://www.fondazioneaugustapini.it/promozione/conferenze/conferenze/il-filglio-alienato Pubblicato il 27 novembre 2019
Un nuovo spazio per supportare le famiglie che hanno adottato bambini o li hanno in affidamento. Nasce il Centro metropolitano AAA, dove le tre A stanno per adozione, affido, accoglienza, gestito da AUSL con il coinvolgimento dell’equipe del Centro per le famiglie di ASP Città di Bologna. Il secondo piano di Corte Roncati, in via Sant’Isaia, si trasforma così in un punto d’ascolto e di ritrovo per i genitori che hanno adottato o hanno in affidamento bambini, con psicologi e assistenti sociali che metteranno a disposizione le proprie competenze per supportare le famiglie durante tutta la durata del percorso. “Tenere insieme i temi dell’adozione con quelli dell’accoglienza e dell’affido è molto importante in un momento come questo”, spiega Chiara Labanti, responsabile dell’area minori di ASP. “Oggi i confini non sono più così separati: spesso il Tribunale per i minorenni sceglie coppie adottive per affidamenti di alcuni bambini, quando l’iter giuridico è in corso, poiché si presuppone che l’esito possa essere quello di un’adozione. Mettere insieme queste tematiche permette di creare sinergia e di formare le persone a una genitorialità sociale. È bello vedere come alcune persone si fidino dei servizi e collaborino fattivamente per il bene dei bambini, in un’ottica che esula dal senso dipossesso e sopportando, con l’aiuto di noi operatori, le incertezze e le difficoltà legate all’accoglienza”. Negli ultimi anni, le adozioni si sono dimezzate, soprattutto quelle internazionali: il centro ha l’obiettivo di invertire la rotta, mettendo a disposizione degli strumenti in più. Lo spazio, che verrà inaugurato in autunno, ospiterà percorsi di formazione per i futuri genitori, per prepararli all’esperienza, ma anche discussioni di gruppo fra aspiranti mamme e papà e chi questa esperienza l’ha già iniziata tanto tempo fa. E poi ci sarà una stanza dedicata esclusivamente ai più piccoli, con laboratori e attività ludiche. La vera novità per la città di Bologna è il progetto “Vicinanza solidale”, che promuove diverse forme di solidarietà tra famiglie: un nucleo verrà sostenuto da un altro nucleo o da singole persone, in una logica di affiancamento e di condivisione delle risorse e delle opportunità. Ecco allora che ci sarà chi si offrirà per accompagnare il bambino al cinema, per andare al parco nel pomeriggio o per preparargli la cena, oppure per portarlo in vacanza. Nel 2018, nell’area metropolitana di Bologna 135 coppie hanno seguito corsi di formazione, 223 si sono iscritti ai corsi di post-adozione e 190 minori sono andati in affidamento alle famiglie. “Con una sede che riunisce i diversi operatori dell’AUSL dell’area metropolitana, potremo avere più visibilità ed economizzare le risorse”, continua Chiara Labanti. “Nel clima attuale di sfiducia rispetto all’affidabilità dei servizi sociali, c’è bisogno di riottenere credibilità attraverso progetti solidi e positivi. Saranno proprio le famiglie già coinvolte nell’accoglienza a cui chiederemo aiuto per ottenere nuovamente stima e coinvolgere altri in questa esperienza, che produce ricchezza e nutrimento per ogni comunità che vuole prendersi cura dei bambini”. Pubblicato il 18 novembre 2019 tratto da ASPNews n.3_2019
Riparte al Centro per le Famiglie di Via Carracci 59 il Gruppo di Parola per bambini che vivono la separazione o il divorzio dei genitori. E' un'esperienza di gruppo per bambini dai 6 agli 12 anni. L'incontro di presentazione, della durata di circa un'ora, si svolge oggi, 22 ottobre alle 17.30. Le date previste sono il 31 ottobre 7, 14 e 21 e 26 novembre dalle 17.30. Il Gruppo di Parola è un progetto della Regione Emilia Romagna, che prevede, in un ambiente accogliente, con l’aiuto di professionisti, che i bambini possano esprimere liberamente le proprie emozioni, i propri dubbi, le difficoltà che incontrano per la separazione di papà e mamma. Attraverso la parola, il disegno, il gioco, la scrittura ed altre attività i bambini sono facilitati a dialogare con i genitori e a vivere più serenamente la riorganizzazione familiare. Il Gruppo di Parola coinvolge anche i genitori, a partire da una fase iniziale d’informazione e autorizzazione alla partecipazione dei figli, fino ad una fase finale specifica prevista all’interno dell’ultimo incontro di gruppo, con anche un eventuale colloquio di approfondimento a distanza di un mese dal termine dell’esperienza. Per info : Chaira Labanti 331 1715526 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73 = 'chiara.labanti' + '@'; addyd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73 = addyd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73 = 'chiara.labanti' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73').innerHTML += ''+addy_textd73b1498e087e3d8fe28f11f682c2c73+''; Scarica il volantino Gruppo di Parola Pubblicato il 22 ottobre 2019
Partirà a breve un altro ciclo di incontri per la formazione delle risorse accoglienti , aperta a singoli, coppie e famiglie interessate ad approfondire i temi dell'accoglienza e dell'affido di bambini/e e ragazzi. Ecco le date per il prossimo percorso informativo-formativo, previsto dalla Direttiva Regionale 1904 del 2011, che si articolerà in 4 incontri, tutti al Centro per le Famiglie ASP, in Via Carracci 59: 20 settembre 2019 dalle 9 alle 13.30 3 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 20.00 10 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 20.00 19 ottobre 2019 dalle 9 alle 13.30 Tale percorso permetterà di conoscere le diverse tipologie di progetti che permettono di sostenere, accogliere bambini/ragazzi e affiancare le loro famiglie. Il gruppo è l'occasione per confrontarsi e ascoltare il racconto di persone che stanno facendo esperienza in tali progetti di solidarietà e affidamento familiare. Per info: Centro per le Famiglie - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakf176102d3664f28857e10902aa080472').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyf176102d3664f28857e10902aa080472 = 'affidoaccoglienza' + '@'; addyf176102d3664f28857e10902aa080472 = addyf176102d3664f28857e10902aa080472 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textf176102d3664f28857e10902aa080472 = 'affidoaccoglienza' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakf176102d3664f28857e10902aa080472').innerHTML += ''+addy_textf176102d3664f28857e10902aa080472+''; - tel. 3311715527 Leggi il blog Bologna A braccia aperte Pubblicato il 11/09/2019
Torna anche quest’anno il bando per l'assegno ai nuclei familiari numerosi, con una grande novità: le domande verranno presentate online, grazie al lavoro del Centro per le Famiglie insieme al Comune di Bologna, che hanno ultimato il passaggio alla digitalizzazione del servizio. Il contributo, concesso dal Comune tramite l'Inps, si rivolge ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, residenti a Bologna, il cui valore Isee non superi i 8.745,26 euro. Se spettante in misura intera, l’assegno sarà di 1.877,46 euro. C'è tempo fino al 31 gennaio 2020 per inviare la domanda, da presentare esclusivamente online sul portale Rete Civica del Comune di Bologna, attraverso le credenziali FedERa o SPID. Per chi avesse bisogno di aiuto nella compilazione, è possibile rivolgersi al Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, che risponde al numero051 6201921 il lunedì e il mercoledì dalle 14 alle 15, oppure via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04 = 'assegni' + '@'; addyf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04 = addyf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04 = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04').innerHTML += ''+addy_textf0adc2f67c56702638ae1097e43c2e04+''; . Pubblicato il 30 giugno 2019 Tratto da ASP NEWS 2_2019