Protezioni Internazionali


L'articolo pubblicato sul sito dell'Università Ca' Foscari di Venezia, capofila del progetto europeo SiforREF - Innovazione sociale per favorire l'integrazione dei rifugiati nella società e nel mercato del lavoro. Leggi l'articolo online La pandemia, in Italia come in altri paesi dell’Unione, ha avuto effetti anche sui richiedenti asilo e rifugiati inseriti percorsi di accoglienza o appena usciti da essi. Una delle prime conseguenze obbligate è stata il trasferimento dai rapporti faccia a faccia all’online e proprio in questo passaggio molti rifugiati hanno cercato di portare un proprio contributo. A Parma, nel pieno del lockdown, ad esempio, alcuni richiedenti asilo hanno realizzato dei video nelle loro lingue madri per informare e invitare a stare a casa i loro connazionali. I video, diffusi attraverso i social media, sono disponibili in inglese, ewe, bambara, urdu, amarica, pular, wolof e bangla. Intanto, a Vienna, il progetto di community cooking traslocava su Zoom: rifugiati e migranti hanno cucinato, mangiato e condiviso racconti telematicamente. Ancora a Parma, altri rifugiati hanno offerto il loro supporto ad associazioni locali per riportare alle famiglie gli oggetti personali di persone decedute in ospedale a causa del COVID-19. A Bologna, per combattere l’isolamento ha avuto un ruolo importante “Alta Frequenza”, una web radio partecipata che ha l’obiettivo di rendere protagonisti i giovani, in particolare migranti, presenti sul territorio metropolitano: rifugiati, richiedenti asilo, minori non accompagnati. Sono storie di integrazione in tempo di pandemia incontrate dagli studiosi ed esperti del progetto SIforREF (Integrating Refugees in Society and Labour Market through Social Innovation), finanziato dal programma europeo Interreg Central Europe e coordinato da Ca’ Foscari. “SIforREF - spiega la coordinatrice Francesca Campomori, professoressa di Scienze politiche a Ca’ Foscari - ha l’obiettivo di ridurre il rischio di marginalizzazione dei rifugiati e di favorirne l’integrazione sociale e lavorativa attraverso l’implementazione e la promozione di pratiche socialmente innovative che coinvolgono attivamente sia organizzazioni del terzo settore sia attori pubblici. SIforREF utilizza la co-creazione come metodo per progettare o rendere più efficaci le misure per l’integrazione dei rifugiati. La diffusione della pandemia ha inevitabilmente suscitato anche nuove piste di ricerca al progetti: ci si è chiesti in particolare come i rifugiati e richiedenti asilo stanno affrontando le misure restrittive imposte nei Paesi partner del progetto e se queste stanno inficiando i processi d’inclusione di questi individui”. La co-creazione si fonda sul dialogo, favorito dall’organizzazione di vari workshop coordinati da esperti e facilitatori, tra policy-makers, stakeholders, operatori sociali, mediatori culturali e rifugiati finalizzato a condividere i problemi e a individuare possibili modalità per migliorare le politiche di integrazione. Il progetto ambisce a creare le basi per concreti cambiamenti nelle politiche locali e transnazionali rivolte all’inclusione dei rifugiati. Il primo anno di lavoro ha permesso una mappatura di buone pratiche, ovvero tutte quelle iniziative o esperienze che funzionano e danno un effettivo contributo ai processi d’integrazione sociale, lavorativa o abitativa dei rifugiati e che possono essere facilmente replicate altrove. Un esempio di buona pratica è rappresentato dal Progetto School4Job, implementato a Bologna dalla cooperativa Arca di Noè in partenariato con ASP Città di Bologna, due scuole superiori (Liceo M. Minghetti di Bologna e l’ISS Archimede di San Giovanni in Persiceto), il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, AICIS e con il supporto della Fondazione Carisbo. Il focus dell’iniziativa è stato la condivisione di competenze tra studenti e rifugiati per la ricerca di lavoro. Attraverso numerosi incontri e l’adozione di un approccio peer-to-peer studenti e richiedenti asilo o rifugiati hanno imparato a scrivere un cv, a prepararsi ad un colloquio di lavoro e hanno rafforzato le competenze linguistiche: un italiano 'tecnico' e 'professionale', di particolare aiuto per i richiedenti asilo, e la lingua inglese o francese nello scambio richiedenti asilo-studenti. Un ulteriore esempio di buona pratica nel contesto italiano è rappresentato dal Tutor territoriale per l’integrazione, progetto avviato a Parma da CIAC onlus. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di volontari disponibili a dare un supporto concreto ai rifugiati, accompagnandoli nei processi d’integrazione, radicamento e autonomia. “La creazione di legami solidi basati su una relazione di scambio e reciproca fiducia - spiega Campomori - sono i pilastri di questo progetto che permette ai rifugiati di ridurre l’isolamento sociale entrando in contatto con le reti sociali del tutor e ai tutor di conoscere realtà spesso dipinte con toni allarmistici da media e politica e di toccare con mano i vissuti di esclusione che sperimentano i migranti”. Il team sta lavorando anche alla creazione di uno strumento di valutazione che possa dimostrare ai decisori politici come le metodologie ispirate all’innovazione sociale possano declinarsi in concreti indicatori e dunque in specifiche linee guida. Il progetto, di durata triennale, coinvolge nove partner (università, enti di ricerca, associazioni e municipalità) provenienti da Italia, Austria, Germania e Slovenia. In particolare sono coinvolte le città di Bologna, Parma, Vienna, Berlino e Lubiana. Pubblicato il 26 Agosto 2020

La Giornata Mondiale del Rifugiato 2020, a Bologna si è celebrata con un concerto e performance di artisti, per promuovere e riflettere sul valore dell’accoglienza e dell’integrazione. #NeverMoreFreezing era il titolo della manifestazione di quest’anno che aveva come tema centrale il senso di attesa, l’impressione di esilio, ma anche la speranza e il desiderio di rinascita. L’emergenza Coronavirus ha portato tutte le persone a sperimentare, forse per la prima volta, uno stato di freezing, di blocco e di attesa. Un presente congelato che è vicino ai giorni che vivono i richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e rifugiati, che arrivano in Italia e vivono nei progetti di accoglienza e integrazione dei territori. L'evento si è tenuto presso il Mercato Sonato di Bologna e in diretta online l’evento #NeverMoreFreezing, con concerti live di Murubutu, Margherita Vicario e Rares, interventi video di Lella Costa, Mama Marjas, i 5 video vincitori del concorso legato alla Giornata Mondiale del Rifugiato e tanti altri ospiti. L’iniziativa è stata promossa e organizzata da ASP e Comune di Bologna, in collaborazione con BolognaCares! e con i gestori del Progetto metropolitano di Bologna SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati), la Città Metropolitana di Bologna e i Comuni che hanno aderito al progetto, Caritas Bologna. #NeverMoreFreezing è l’hashtag che ha accompagnato la Giornata mondiale del Rifugiato 2020, per ricordarci di coloro che trascorrono il loro quotidiano senza tempo e spazio, spesso in solitudine. Pubblicato il 07.07.2020 Tratto da ASPNews_2_2020

Women, in general, have greater difficulties in looking for a job, if it adds the presence of dependent children, due to the absence of support networks, and a low level of education and qualification, as in the case of migrant women. In this case getting a job becomes more and more complicated. Women victims of violence accepted into receiving communities, in particular migrant women with child, represents a category affected by the risk of marginalization in the labor market. The objectives of the project are : 1. Coordination and monitoring: realization of a coordination action that favors the positive interaction between the different partners and the adhering subjects as well as a careful monitoring of the progress of the project in each of its phases 2. Selection of beneficiaries: Identification of n. 40 women victims of violence and / or mistreatment, guests of resident communities for pregnant women and mothers with children, unemployed or unemployed. 3. Reconciliation of working and child care times 4. The orientation aims to enhance the personal and professional, formal and informal resources of the woman with the function of strengthening self-esteem, the ability to define one's own path, the ability to make choices in the workplace and the correct reading skills of the contexts 5. Technical-professional training: 48 hours of classroom training, divided into: 16 hours of occupational safety, safety training is provided for high risk workplaces so that the course can be spent in any working context; 8 hours of transversal skills; 24 hours of technical-professional skills (offered free of charge by companies) 6.Working insertion: internship lasting 6 months The results of the project: -close collaboration with inclusive companies: local companies which are available not only for offering job opportunities, but which can also offer technical and professional training courses for free. -the creation of a positive and mixed work team composed by experts in the job placement for disadvantaged targets and experts in the educational field. Overall goal: creation of innovative approaches for inserting women victims of violence and / or mistreatment hosted in receiving communities in the metropolitan city of Bologna Theme: projects aimed at inserting women victims of violence and / or mistreatment into the labor market Duration: 18 months Partner: CoopSociale La Venes, CSAPSA Donor: European Union Lead: MondoDonna Onlus Association

The challenge that SIforREF addresses is combating the risk of marginalization of refugees after the reception phases (which are different in the various central European Countries) . SIforREF’s main objective is to enhance significantly and/or to launch (where not existing at all) refugee integration policies at regional and local level (in the 4 involved regions), particularly addressing refugees’ transition from reception phases to autonomy. In fact the project aims to involve policy-makers and stakeholders in a virtuous governance path aimed at including and centralizing the issue of integrating refugees into programs at local and transnational level, as well as defining innovative inclusive measures. The main outputs of the projects are: -the identification of tools to evaluate and design innovative social practices and improve the social innovation capacity of innovative policies; -pilot testing of these tools; -the definition of a regional and transnational strategy. Programme: Interreg Central Europe Loan: 2.603.783,86 € Donor: European Union Project duration: 36 mesi (01.01.2019-31.12.2021) Lead: Università Ca' Foscari di Venezia Partner: Università Ca' Foscari di Venezia, Znanstvenor aziskovalni center Slovenske akademije znanosti in umetnosti, Kulturno društvo Gmajna, Comune di Parma, Urad Vlade RS za oskrbo in integracijo migrantov, ASP CITTÀ DI BOLOGNA, TECHNISCHE UNIVERSITÄT BERLIN, I.S.I. e.V. Initiative Selbständige r Immigrantin nen, Caritas der Erzdiözese Wien – Hilfe in Not, Universität Wien, Beauftragter des Senats von Berlin für Integration und Migration. Official website: il sito ufficiale di SIforREF Related link: Social innovation for refugees integration. The EU project SIforREF starts_project_IT Social Innovation for refugees_ Social_ Emilia-Romagna Region_IT How the COVID-19 pandemic affected the efficienCE partners?_Interreg Central Europe Why cooperation is central for a better integration of refugees_LinkedIn_Interreg Central Europe Pandemic and good practices for integration Newsletter n.1 april 2020 Newsleter n.2 september 2020

Si è conclusa martedì 23 giugno la formazione curata dall’équipe vicinanza solidale del Servizio Protezioni internazionali ai cittadini candidati per il progetto Vesta, nelle varie forme in cui si realizza (accoglienza in famiglia di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni e progetto di affiancamento). La formazione si è articolata in 8 incontri, realizzati con modalità da remoto, che hanno trattato varie tematiche, da quelle fenomenologiche, a quelle giuridiche, interculturali, con un approfondimento relativo alle specificità dei progetti. Gli incontri sono stati integrati da testimonianze di cittadini già attivi. Diciotto i partecipanti che con presenza costante hanno seguito i diversi incontri e che prossimamente potranno concretizzare la loro disponibilità nei progetti di vicinanza solidale. Pubblicato il 25 giugno 2020

MICADO, Migrant Integration Cockpits and Dashboards, è un progetto europeo finanziato dal programma Horizon2020, di cui ASP Città di Bologna e l’Università di Bologna sono partner. Amministrazioni pubbliche, Università e specialisti IT di Germania, Belgio, Italia e Spagna hanno unito le forze al fine di sviluppare una soluzione ICT che renda il processo di integrazione più efficiente ed efficace per tre gruppi di utenti: le amministrazioni pubbliche che lavorano nei settori legati all'integrazione, le organizzazioni della società civile e i migranti, che verranno supportati nell’accesso ai servizi per la ricerca del lavoro, l’acquisizione di dati sull’assistenza sanitaria, l’istruzione e la ricerca di un alloggio. Le informazioni complesse possono così divenire più comprensibili, facili da usare e più preziose per gli utenti finali. Una delle caratteristiche principali del progetto è il suo approccio partecipativo. Al fine di creare un servizio che sia realmente utile e attraente MICADO coinvolge tutte le parti interessate, in particolare i migranti, nella progettazione e nello sviluppo della soluzione tecnologica. Dopo aver analizzato le necessità specifiche dei tre gruppi target nel corso dei seminari di co-creazione e una prima fase di convergenza di sfide ed esigenze locali, le applicazioni MICADO rivolte ai tre gruppi di utenti cominciano adesso a prendere vita. Come spiega Luca Gioppo di CSI Torino, responsabile dello sviluppo tecnico della soluzione MICADO, vi sono 2 tipologie principali di utenti: il primo è il cittadino, il migrante, il quale si interfaccerà con MICADO tramite uno smartphone. Ciò richiede un design mirato e un approccio nella visualizzazione dei contenuti adatto allo specifico strumento utilizzato, includendo soluzioni di sintesi vocale, icone e immagini. La seconda tipologia di utenti è rappresentata dagli operatori delle amministrazioni pubbliche o delle organizzazioni della società civile, che lavoreranno in ufficio, dovranno inserire dati e avranno necessità di uno strumento semplice e veloce. Ciò richiede un approccio progettuale diverso. Saranno ovviamente diverse anche le caratteristiche dell'applicazione: le autorità pubbliche e le ONG forniscono contenuti e gestiscono il processo di integrazione del migrante, il migrante è il soggetto alla ricerca di informazioni. MICADO website MICADO Migliorare l'integrazione attraverso l'innovazione Intervista a Luca Gioppo, Responsabile dello sviluppo tecnico della soluzione MICADO Consulta anche la pagina Progetti europei e nazionali di ASP Città di Bologna

Il 20 giugno a Bologna si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2020 con un concerto e performance di artisti per promuovere e riflettere sul valore dell’accoglienza e dell’integrazione. #NeverMoreFreezing è il titolo della manifestazione di quest’anno che ha come tema centrale il senso di attesa, l’impressione di esilio, ma anche la speranza e il desiderio di rinascita. L’emergenza coronavirus ha portato tutte le persone a sperimentare, forse per la prima volta, uno stato di freezing, di blocco e di attesa. Un presente congelato che è vicino ai giorni che vivono i richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e rifugiati, che arrivano in Italia e vivono nei progetti di accoglienza e integrazione dei territori. Sabato 20 giugno dalle ore 20.30, al Mercato Sonato di Bologna, prenderà il via NeverMoreFreezing: concerti live di Murubutu, Margherita Vicario e Rares, interventi video di Lella Costa, Mama Marjas, i 5 video vincitori del concorso legato alla Giornata Mondiale del Rifugiato e tanti altri ospiti. Il concerto sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di Bologna Cares e sul canale Youtube LepidaTV On Air e sulle frequenze di Radio Città Fujiko. Sarà inoltre possibile seguire il concerto in televisione su Lepida TV (canale 118 del digitale terrestre e 5118 di Sky). Con le nuove disposizioni su eventi e spettacoli, è stata prevista la possibilità di pubblico all’interno del Mercato Sonato soltanto per chi ha prenotato la partecipazione attraverso la mail di prenotazione indicata negli scorsi giorni. Per garantire il distanziamento sociale e la corretta applicazione dei protocolli si è raggiunta la capienza massima e nei prossimi giorni invieremo mail di conferma a chi ha prenotato attraverso la mail (nel caso di non ricezione la prenotazione è da ritenersi non confermata). L’evento è promosso e organizzato da Asp Città di Bologna e il Comune di Bologna in collaborazione con BolognaCares! e con i gestori del Progetto metropolitano di Bologna SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati), la Città Metropolitana di Bologna e i Comuni che hanno aderito al progetto, Caritas Bologna. #NeverMoreFreezing è l’hastag che accompagnerà la Giornata mondiale del Rifugiato 2020, per ricordarci di coloro che trascorrono il loro quotidiano senza tempo e spazio, spesso in solitudine. Leggi chi sono i vincitori del concorso per la Giornata mondiale dei rifugiati Fonte: www.bolognacares.it

I contributi video dovranno arrivare entro il 2 giugno Il 20 giugno Bologna celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato 2020 con un grande evento in streaming per promuovere il diritto d’asilo e la solidarietà e riflettere sul valore dell’accoglienza. Per l’occasione Comune di Bologna e Asp Città di Bologna, in collaborazione con BolognaCares!, i gestori del Progetto SPRAR-SIPROIMI, i comuni aderenti al progetto, Città metropolitana e Caritas, lanciano il contest NeverMoreFreezing. Una call agli artisti per la realizzazione di video musicali e performativi. Tema della call L’emergenza coronavirus ha portato molte donne e molti uomini a sperimentare, forse per la prima volta, uno stato di freezing, di congelamento e di attesa. Un presente congelato che assomiglia molto a quello che vivono ogni giorno tanti richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e rifugiati, che arrivano in Italia e vivono nei progetti di accoglienza e integrazione dei territori. Donne e uomini che, prima di poter essere nuovamente artefici del loro futuro, vivono lunghe attese, spesso accompagnate da una sensazione di impotenza, esilio, emarginazione. Il concorso intende raccogliere proposte artistiche che sappiano cogliere questo messaggio e far vivere il senso di attesa, l’impressione di esilio, ma anche la speranza e il desiderio di rinascita. Per partecipare La call è aperta a tutti gli artisti, anche emergenti, dai 16 anni in su, che possono partecipare inviando video musicali, di teatro, danza e spettacolo. I video dovranno durare dai 3 ai 10 minuti. La partecipazione è gratuita. Per iscriversi basta compilare il form d’iscrizione (https://bit.ly/2yAHU2O) e inviare, entro e non oltre le ore 24 del 2 giugno, i video alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1 = 'ventigiugno2020' + '@'; addyb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1 = addyb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1 + 'cidas' + '.' + 'coop'; var addy_textb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1 = 'ventigiugno2020' + '@' + 'cidas' + '.' + 'coop';document.getElementById('cloakb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1').innerHTML += ''+addy_textb82660c1a41cd3698db52e589510d2a1+''; . Premi e giuria I cinque video che avranno la capacità di cogliere più pienamente il tema della call riceveranno un contributo di 500 euro e saranno riprodotti durante l’evento in streaming del 20 giugno. I vincitori saranno selezionati da una giuria composta da: Loris Lepri, Comune di Bologna Settore Cultura; Marco Marano, Asp Città di Bologna Protezioni Internazionali; Elena Monicelli, Rete Anti Discriminazione metropolitana; Marco Pigniatello, Arci Bologna; Antonella Ciccarelli, Cooperativa CIDAS e due persone accolte e sostenute dai progetti di accoglienza e integrazione nel territorio di Bologna. I nomi degli artisti selezionati saranno comunicati entro il 14 giugno nei canali di comunicazione di BolognaCares!: www.bolognacares.it - www.facebook.com/Bolognacares Per informazioni www.bolognacares.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak411ec6b802405d3f70a66701e017965d').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy411ec6b802405d3f70a66701e017965d = 'ventigiugno2020' + '@'; addy411ec6b802405d3f70a66701e017965d = addy411ec6b802405d3f70a66701e017965d + 'cidas' + '.' + 'coop'; var addy_text411ec6b802405d3f70a66701e017965d = 'ventigiugno2020' + '@' + 'cidas' + '.' + 'coop';document.getElementById('cloak411ec6b802405d3f70a66701e017965d').innerHTML += ''+addy_text411ec6b802405d3f70a66701e017965d+'';

L'obiettivo del progetto europeo SIforREF Social Innovation for Refugees è migliorare le politiche di integrazione dei rifugiati a livello regionale e locale, in particolare nel passaggio dalla fase di accoglienza a quella dell'autonomia socio-economica. Insieme ai partner di Parma, Berlino, Lubiana e Vienna, vogliamo realizzare uno scambio di buone prassi e, con il coinvolgimento di diversi attori pubblici e privati, individuare strumenti di valutazione e progettazione di pratiche innovative, come pure rafforzare progetti innovativi già esistenti. In questo numero SIforREF Newsletter April 2020 troverete: - il messaggio di benvenuto del team dell’Università Ca'Foscari di Venezia, capofila del progetto; - news locali dei Paesi partner e iniziative per rispondere all’emergenza Covid-19 nelle città coinvolte; - un’anticipazione della newsletter estiva. > Iscriviti alla Newsletter > Maggiori info su SIforREF > Coping with Covid-19 per conoscere le iniziative a Berlino, Bologna, Lubiana, Parma e Vienna per affrontare l’emergenza Covid-19 > Segui il progetto anche sui social Facebook @SIforREF e Instagram Social_innovation4refugees. Pubblicato il 30.04.2020

I progetti della rete SPRAR/SIPROIMI diffusi su tutto il territorio nazionale si stanno mobilitando per fare la propria parte nell’azione di contenimento del contagio da Covid-19 in cui è impegnata tutta la comunità nazionale. Operatori e beneficiari, adeguatamente informati e consapevoli, sono da giorni coinvolti in diverse attività di informazione e di aiuto alle persone più deboli. Una vera e propria campagna di informazione e prevenzione chiamata #Stopcovid19 è quella promossa da ASP Città di Bologna insieme a Arca di Noé Soc. Coop e che coinvolge più strutture della Rete SPRAR/SIPROIMI con la produzione di video multilingue di informazione. Vedi i video informativi in diverse lingue La campagna #StopCovid19 citata dal New York Times Le azioni e l'impegno a livello nazionale Pubblicato il 19.03.2020 - aggiornato il 20.03.2020

Qual è il ruolo dei territori nell'affrontare la presenza di migranti? Quali le connessioni tra migrazione e sviluppo? All'evento di chiusura di Mostra VIP - Very Important Persons, giovedì 13 febbraio a partire dalle 17.00, sono stati affrontati questi temi in una conversazione tra Romano Prodi, Stefano Manservisi e Elly Schlein, moderata da Giuseppe Nicolini, Responsabile del Servizio Protezioni Internazioanli di ASP Città di Bologna e Sandra Federici di Africa e Mediterraneo. L'Amministratrice unica di ASP Città di Bologna, dott.ssa Rosanna Favato, ha partecipato alla sessione di introduzione dei lavori. Di seguito le immagini dell'evento Info e appuntamenti su: www.bolognacares.it Pubblicato il 11.02.2020 - aggiornato il 17.02.2020

Sabato 25 gennaio dalle ore 18 alle ore 20, in occasione di Art City White Night di Arte Fiera, alcuni protagonisti dell'installazione fotografica “VIP - Very Important Persons” incontreranno il pubblico. Un dialogo a più voci, in cui le storie dei fotografati si intrecceranno ai racconti del reportage da parte di Francesco Guidicini, e le suggestioni dell’istallazione di Simone Gheduzzi saranno amplificate dalle note del violoncello del musicista Francesco Guerri, che suonerà dal vivo alcuni dei pezzi composti per “VIP”. Introducono la serata Rosa Maria Amorevole, Presidente del Quartiere S. Stefano, e Andrea Marchesini, Cooperativa Lai-momo. Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo e la mostra resterà aperta a ingresso libero fino alle h. 23.00. Scarica qui il volantino dell'iniziativa. Apertura straordinaria per Art City White Night anche domenica 26 gennaio dalle 16.00 alle 20.00. La mostra VIP. Very Important Persons è aperta fino al 13 febbraio. —- VIP. Very Important Persons è un’installazione fotografica realizzata dal fotografo Francesco Guidicini e dall’architetto Simone Gheduzzi per diverserighestudio, dedicata alle storie di relazione di persone accolte nel progetto SPRAR-SIPROIMI dell’Area Metropolitana di Bologna. Il titolo della mostra è naturalmente una provocazione: giocando sull’esperienza di Guidicini nel ritrarre, per la rivista inglese Sunday Times, i personaggi famosi dello spettacolo, della cultura e della politica, si è spostata l’attenzione a quelle che sono very important persons del nostro presente, richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e datrici/ori di lavoro, membri dell’associazionismo o semplici cittadine/i “native/i” e coloro che lavorano per l’accoglienza, il cui ruolo può essere decisivo in relazione a un fatto sociale che ogni giorno è al centro dell’attenzione della politica e dei media. Fonte: BolognaCares https://www.bolognacares.it/events/vip-talk-art-city-white-night/ Per approfondimenti vai all'articolo sulla Mostra VIP Leggi l'articolo dedicato alla mostra su Iperbole - Comune di Bologna Pubblicato il 21 gennaio 2020