Protezioni Internazionali

Permettere alle persone di documentare e riflettere sulle situazioni, esigenze e possibili soluzioni del loro contesto di vita, favorire il dialogo critico e la conoscenza dei problemi personali e delle relazioni sociali, promuovere il cambiamento attraverso il coinvolgimento di istituzioni: tutto questo attravereso la fotografia e il lavoro di questo gruppo. Questi gli obiettivi del progetto Integr-Azione che usa la tecnica Photovoice, che combina la fotografia con la ricerca e l'azione partecipata. Il progetto sarà realizzato all'interno dell'edizione 2017 di Bologna cares!, la campagna di comunicazione del Sistema di Protezione per Richiedenti asilo e Rifugiati (SPRAR) del Comune di Bologna. Saranno 4 i gruppi distinti di cittadini chiamati a sperimentare a Bologna questo metodo innovativo: operatori dell’accoglienza, richiedenti asilo e rifugiati ospiti delle strutture, cittadini critici e cittadini a favore del sistema di accoglienza. Dopo una formazione iniziale, queste persone andranno in giro per la città a scattare immagini rappresentative del loro punto di vista sul fenomeno migratorio e sui processi di integrazione. Al termine del percorso le fotografie selezionate saranno presentate alla città in una mostra inaugurata in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno. Per saperne di più: Portale Bologna Cares! Pagina Facebook di Bologna Cares! Sito web di Photovoice Sito web di Awakening associazione di fotografi promotrice del progetto Pubblicato il 24 aprile 2017
In attuazione dell'accordo sottoscritto da Anci e Ministero dell'Interno per l'accoglienza da parte dei Comuni dei richiedenti asilo e rifugiati, il Comune di Bologna, in qualità di capofila, ha deliberato gli indirizzi per la nascita del sistema SPRAR metropolitano. Ad ASP Città di Bologna è affidata la gestione del bando triennale che conterrà una previsione di 3000 posti. Nel primo anno i posti saranno 1347, ai quali aggiungere altri 350 per i minori. In particolare il Comune, attraverso questa delibera, fornisce a ASP gli indirizzi per individuare gli enti attuatori. Dovranno essere valorizzate le esperienze di chi ha già svolto questi progetti nel triennio precedente (questo nella logica di un sistema organico, connesso e strutturato). Va favorita al massimo l'accoglienza in famiglia a partire dai progetti in corso che riguardano i neo maggiorenni ma con la possibilità allargare a altri, vanno utilizzate al massimo le possibilità fornite dalle leggi nazionali e regionali per consentire un'adeguata formazione per l'inserimento lavorativo a partire dall'apprendimento della lingua italiana. Leggi la notizia del Comune di Bologna Pubblicato il 23 marzo 2017
La collaborazione tra ASP Città di Bologna e l’Università Verde del Centro Antartide avrà nuovo impulso tra il mese di marzo e aprile. Saranno avviate delle attività di formazione-lavoro che avranno come protagonisti due giovani richiedenti asilo ospiti del Centro Accoglienza e Soccorso (CAS) di via del Milliario 28. Verranno attivati tirocini formativi finalizzati alla creazione di manufatti in legno, mediante un percorso di affiancamento ed inserimento nella falegnameria e nel settore gestione patrimonio di ASP, in modo tale da sviluppare progressivamente delle competenze di tipo artigianale. L’obiettivo principale è quello di avviare un’azione che possa evidenziare il ruolo dei rifugiati come potenziale risorsa per il territorio. In un tempo in cui la stereotipia sulle protezioni internazionali sovrappone ai giovani che chiedono l’asilo politico l’idea dell’emergenza, il progetto promosso dall’Università Verde è quello di mettere questi ragazzi in condizione di contribuire allo sviluppo di interventi sociali, che possano essere utili ad un percorso professionalizzante e di educazione alla cittadinanza. Le attività si svilupperanno in piena coerenza con la filosofia del progetto “GREEN ASP”, in un percorso di innovazione e sperimentazione che sappia aprirsi alle collaborazioni con il territorio e sviluppare pratiche di sostenibilità ed inclusione sociale all’interno della struttura aziendale. Pubblicato il 2 Marzo 2017
Il 28 febbraio 2017 partirà il primo dei 5 incontri di formazione rivolto alle famiglie e singoli cittadini che si sono candidati al progetto Vesta - Rifugiati in famiglia. Gli incontri sono condotti da Responsabili e operatori dei Servizi di ASP Città di Bologna, del Comune di Bologna e della Cooperativa sociale Camelot, ente gestore del progetto. Il corso è alla sua terza edizione nel territorio bolognese e tratterà i principali aspetti riguardanti la condizione legale delle persone richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, la rete dei servizi sociali e socio-sanitari di Bologna e provincia, gli aspetti educativi e psicologici propri di questa specifica relazione di accoglienza. L'obiettivo è quello di fornire le nozioni principali di natura tecnico-legale e di approfondire insieme motivazioni e aspettative della propria scelta di essere famiglia e cittadini accoglienti. Tutti gli incontri avranno luogo in via Paradiso 11, presso il CD San Niccolò di ASP Città di Bologna. Per maggiori informazioni contatta il Servizio Protezioni Internazionali di ASP Leggi la cartolina con tutte le info sul Progetto Vesta Pubblicato il 23 Febbraio 2017
Il progetto territoriale SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Bologna, ha complessivamente accolto nel 2016, 253 persone. ASP, attraverso i servizi erogati dallo Sportello Protezioni Internazionali, effettua la presa in carico sociale dei richiedenti e beneficiari presenti sul territorio, supportandoli nelle azioni amministrative, nell’orientamento legale e nei percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. I dati relativi alla provenienza, l’età delle persone accolte, le strutture coinvolte per quanto riguarda il sitema adulti e i minori stranieri non accompagnati dell'area metropolitana bolognese, sono consultabili nelle infografiche (dati aggiornati al 30.11.2016) Guarda la campagna di comunicazione del sistema SPRAR Pubblicato il 3 febbraio 2017
E’ stata inaugurata venerdì 11 novembre alla presenza dell’Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e del Rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini, la fattoria didattica e solidale ad Ozzano Emilia (Bo), nata dalla collaborazione fra Acli Bologna, Università di Bologna, Oficina Impresa Sociale ed ASP. La fattoria costituisce la prosecuzione di un percorso di inserimento socio-lavorativo di un gruppo di giovani africani richiedenti protezione internazionale inseriti nel progetto Sprar. Il loro positivo percorso di formazione zootecnica presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, durato sei mesi, ha fatto scaturire la decisione di proseguire la formazione in fattoria, in tema di allevamento, mungitura e trasformazione del latte, con l’obiettivo che questo inserimento socio-lavorativo possa proseguire e svilupparsi. Pubblicato il 14 Novembre 2016
Venerdì 14 ottobre, dalle 17.30 alle 21.00 presso Dynamo, in via Indipedenza 71/Z a Bologna, ASP partecipa all'incontro Sport e immigrazione: tra razzismo e convivenza . Parleremo di come lo sport possa essere uno strumento di integrazione, ma anche luogo in cui possono sorgere discriminazioni e/o rivendicazioni culturali. Clicca qui per consultare il programma dell' evento. Pubblicato il 12 Ottobre 2016
E' pubblicato un avviso procedura selettiva, ai sensi dell’art 12 della L. 241/1990, per l’erogazione di contributi a soggetti che intendano svolgere attività di supporto su temi specifici alla gestione del servizio di accoglienza denominato “CAS Milliario 28”. L’avviso, scaricabile dalla sezione Bandi di Gara e contratti, ha scadenza il 7 ottobre 2016 alle ore 13.00. Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste a Giuseppe Nicolini – Servizio Protezioni Internazionali ASP Città di Bologna – Tel. +39 051-220069 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05 = 'giuseppe.nicolini' + '@'; addyd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05 = addyd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05 = 'giuseppe.nicolini@aspbologna.it ';document.getElementById('cloakd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05').innerHTML += ''+addy_textd3e3480b48f550b1688ff643e07d2c05+''; Pubblicato il 22 Settembre 2016
Giovedì 22 settembre, dalle ore 19 presso il Parco DLF, via Stalingrado 12 a Bologna, ASP Città di Bologna interviene all'incontro Oltre l'accoglienza: quali percorsi possibili? , una serata dedicata allo scambio di buone prassi. Verrà presentato un primo bilancio del progetto Vesta per l'accoglienza di un rifugiato in famiglia, che ad oggi ha raccolto 60 candidature di nuclei familiari e singoli cittadini, e percorsi di in serimento lavorativo di rifugiati e richiedenti asilo. Il programma è consultabile a questo link. Pubblicato il 15 Settembre 2016
Abdou ed Emilia sono i protagonisti del video di animazione Accoglienza: una scelta positiva che sarà proiettato in anteprima questa sera, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, in piazza Maggiore. Partirà così la nuova fase della campagna di comunicazione Bologna cares! del progetto SPRAR del Comune di Bologna, il sistema di accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo coordinato da ASP Città di Bologna. Guarda il video Guarda il poster Leggi la notizia su Iperbole/Comune di Bologna Leggi la notizia su Redattore Sociale Pubblicato il 20 Giugno 2016
Quante persone sono arrivate nella nostra città nell’ultimo anno? Quali sono le loro nazionalità e quanti anni hanno? In quante strutture sono accolte? Qual è la progressione temporale? Tutti questi dati e informazioni sono rappresentati nelle infografiche curate dal Comune di Bologna e Prefettura di Bologna per il periodo 01.01.2016 - 31.05.2016 Scarica il documento Vai alla sezione Protezioni Internazionali Vai alla sezione Tutela di minori stranieri non accompagnati Leggi anche Richiedenti asilo e rifugiati, adulti e minori: i dati del sistema di accoglienza Pubblicato il 17 Giugno 2016
La storia di Saidou è quella comune a tanti. Uno sbarco clandestino su un barcone, in piena notte, insieme a migliaia di compagni di viaggio. Il viaggio della speranza per allontanare il fantasma della guerra tra etnie locali in lotta da tempo. Saidou ha 28 anni ed è scappato da Conakry, una città della Guinea, dopo aver preso parte attiva alle lotte tra Malinké e Peul. Prima di arrivare a Palermo nella notte del 9 luglio del 2014, ha dovuto raggiungere la Libia pagando circa 1700 euro. Nel suo Paese ha lasciato la giovane moglie Binta, che lo ha reso padre di Moahammed Icahirou, di sei anni e di Zenabou, una bimba di quattro anni. Purtroppo, li “vede” crescere nelle fotografie ricevute sul cellulare e li “sente” solo in qualche occasione speciale. Saidou si augura di poter avere un lavoro che gli consenta di vivere con dignità in Italia e di essere raggiunto dal resto della famiglia. A Bologna ha trovato rifugio prima presso l’Hub regionale in via Mattei e poi presso il Centro di Accoglienza e Soccorso di ASP in Via del Milliario. Ricorda le difficoltà della convivenza legate anche alle azioni più semplici come quella del mangiare e del dormire, spazi da condividere con gente che seppur bisognosa come lui, è diversa e sconosciuta. Bologna è anche la città dell’attesa e della speranza; del tempo che lo separa dall’ottenimento di un permesso di soggiorno per cominciare a percorrere la via dell’autonomia e di una concreta possibilità di lavoro. Saidou è un sarto. I suoi strumenti sono il metro, una matita per i bozzetti, la forbice e la macchina da cucire. É così che riempie quel tempo, dando senso al “vuoto” che prolungandosi diventa pesante da sopportare. Comincia a disegnare abiti di stile africano, taglia, cuce, ma soprattutto lo fa sapere: si fa conoscere, accetta scampoli, spezzoni di stoffa. E’ l’inizio di ottobre quando uno spazio vicino all’ingresso principale del Centro Servizi Lercaro viene adattato come laboratorio di sartoria. Grazie a lui e a Malik, un altro giovane sarto africano, quel corridoio-magazzino prende vita, si popola di risate, conversazioni in francese e musiche africane trasmesse da un vecchio registratore a musicassetta che i ragazzi recuperano tra le altre cose ferme da troppo tempo. Nel laboratorio cominciano ad arrivare i primi “clienti” tra cui qualche anziana ospite, operatori, amici africani che chiedono riparazioni e qualche abitino nuovo. Il patto è semplice: Saidou e Malik accettano un’offerta in euro senza stabilire un prezzo. La giornata trascorre lenta e laboriosa, scandita dal momento del pasto e dalla preghiera individuale. Capita di scambiare qualche parola ogni giorno, all’inizio, alla fine del turno e durante i vari passaggi nel corridoio-laboratorio. Decidiamo di allenarci in piccole conversazioni in cui spesso ricorre il tema delle giovani belle ragazze e della voglia di divertirsi e fare festa. Saidou e Malik sono mattinieri, puntuali e rimangono fino a sera in struttura. Sopra tutto, resta il pensiero di trovare una casa e un lavoro più strutturato, non basato sulle offerte. A due anni dall’arrivo in Italia, finalmente Saidou ottiene il permesso di soggiorno. Con l’aiuto di una operatrice della Caritas, riesce a trovare una casa. Ora i suoi luoghi sicuri, ma pur sempre temporanei, sono due: la casa e lo spazio in cui esprimersi come sarto. Oggi Saidou è da solo al Centro Servizi Lercaro, perché Malik ha preferito cercare un futuro altrove. Nuovamente in viaggio in un mare che ancora non traghetta verso destinazioni certe. Tratto dal periodico di informazione di ASP Città di Bologna_Mosaico News nr. 1/2016