Protezioni Internazionali

Cinque incontri di lettura condotti dalla biblioterapista Giulia de Rocco, per conoscere le storie di soggettività LGBTQIA+ e i Paesi d’origine dei migranti. Un percorso di 5 romanzi in 5 incontri a cadenza mensile rivolto ad attivist*, operator* dell’accoglienza e cittadin* per conoscere le istanze delle comunità LGBTQIA+ in diversi Paesi del mondo, confrontarsi e condividere esperienze di attivismo, riflettere e partecipare ad un’esperienza collettiva di lettura. Cinque incontri a partecipazione e iscrizione gratuita L’incontro di presentazione sarà l’8 febbraio dalle 18:30 alle 20 sulla piattaforma Zoom. Durante l’incontro si formeranno i due gruppi di lettura, sulla base delle esigenze dei partecipanti e gli incontri si terranno nelle seguenti date, sempre dalle 18:30 alle 20: Gruppo 1: 8 marzo, 5 aprile, 10 maggio, 14 giugno, 12 luglio Gruppo 2: 11 marzo, 8 aprile, 13 maggio, 17 giugno, 15 luglio L’iscrizione è gratuita ed è sufficiente compilare questo form entro il 3 febbraio 2021. L’iniziativa è finanziata dal progetto SIPROIMI/SAI di Bologna, i libri saranno distribuiti agli iscritti da Confraternita dell’Uva libreria indipendente di Bologna. Per maggiori informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakf62495956758ab5b3f57e35485634bac').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyf62495956758ab5b3f57e35485634bac = 'leggerelibera' + '@'; addyf62495956758ab5b3f57e35485634bac = addyf62495956758ab5b3f57e35485634bac + 'gmail' + '.' + 'com'; var addy_textf62495956758ab5b3f57e35485634bac = 'leggerelibera' + '@' + 'gmail' + '.' + 'com';document.getElementById('cloakf62495956758ab5b3f57e35485634bac').innerHTML += ''+addy_textf62495956758ab5b3f57e35485634bac+''; Letture in Transito sarà anche sui social network e accompagnerà gli incontri attraverso le illustrazioni di Lavinia Cultrera e di brevi approfondimenti video curati dalle associazioni coinvolte. Ogni post sarà un’occasione informativa rivolta alla cittadinanza e chiunque sia interessat* ad approfondire. Lo scorso settembre è iniziato un percorso di formazione rivolto ad operatori e operatrici dell’accoglienza degli Enti gestori coinvolti nel Sistema SIPROIMI/SAI di Bologna e che si occupano dell’accoglienza di migranti LGBTQIA+. La formazione è nata dalla co-progettazione di Arca di Noè e ASP Città di Bologna con la collaborazione delle associazioni Arcigay Il Cassero, Il Grande Colibrì e Movimento Identità Trans. Al termine del percorso formativo si è sentita l’esigenza di dare continuità alla collaborazione attraverso forme nuove di approfondimento, informazione e sensibilizzazione per la cittadinanza sulle migrazioni LGBTQIA+, un argomento ancora poco trattato. Pubblicato il 20 gennaio 2021
Venerdì 15 gennaio 2021 dalle ore 15.00 alle 17.30 si terrà il seminario gratuito online, su piattaforma Zoom. Il DL 130/20, c.d. “Decreto Lamorgese”, convertito con la legge n. 173 del 18 dicembre 2020, ha introdotto modifiche al Testo Unico sull’Immigrazione e in materia di protezione internazionale, ripristinando e modificando alcuni istituti già oggetto di riforma dai c.d. Decreti Sicurezza. Parallelamente, sul fronte europeo, la Commissione Europea ha presentato, in data 23 settembre 2020, la proposta del nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo. Il seminario è indirizzato principalmente a operatori dei servizi d’accoglienza e a operatori dei servizi socio-assistenziali e ha l’obiettivo di esaminare, oltre alle proposte di riforma del Patto europeo, le principali novità normative sul fronte del diritto italiano, nonché di offrire spunti e analisi sulle prime applicazioni amministrative e giurisprudenziali Il seminario è gratuito e riservato a un numero limitato di iscritti. Info e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad = 'e.ghizzi' + '@'; addy1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad = addy1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad + 'laimomo' + '.' + 'it'; var addy_text1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad = 'e.ghizzi' + '@' + 'laimomo' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad').innerHTML += ''+addy_text1caaa6e0b47dce98aa4ea2789a18caad+''; Programma Ugo Melchionda, Coordinatore GREI250: Il Patto Europeo sull’immigrazione e l’asilo: proposte per una ridefinizione Nazzarena Zorzella, Avvocata (ASGI): Le nuove ipotesi del permesso per protezione speciale Eleonora Ghizzi Gola, Area Legale coop. Lai-momo: Le principali novità in materia di accoglienza e procedure per il riconoscimento della protezione internazionale Giuseppe Nicolini, ASP Città di Bologna – Servizio Protezioni Internazionali: Gli impatti delle novità legislative sull’organizzazione territoriale Modera: Silvia Festi, Responsabile Settore sociale coop. Lai-momo Scarica la locandina dell'evento Il seminario è organizzato nell’ambito del Progetto SAI-SIPROIMI del Comune di Bologna coordinato da ASP Città di Bologna Pubblicato il 11.01.2021
Atlas of Transitions Biennale | We The People giunge alla sua quarta e ultima edizione, dopo aver esplorato diverse visioni di città inclusiva in Right to the City (2018), la nozione di radicamento/sradicamento in HOME (2019), il confine tra arte e attivismo nella Summer School Internazionale Performing Resistance (2020). We The People è parte di Atlas of Transitions. New Geographies for a Cross-Cultural Europe , progetto europeo che promuove traiettorie comuni tra residenti, stranieri e nuovi arrivati, sperimentando forme di reciprocità tra culture. Il progetto, realizzato da ERT in partnership con Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell’Università di Bologna, Cantieri Meticci e ASP Città di Bologna, coinvolge artisti, curatori, ricercatori, esperti e attivisti di sette paesi con l’obiettivo di promuovere spazi di reciprocità e inclusione urbana attraverso le arti performative. Attraverso gli approcci di registe, artisti, compositrici, studiosi, radio artist, We The People afferma l’urgenza di una politica dell’ascolto basata sul diritto di tutti a essere ascoltati. Gesti vocali, scambi di patrimoni sonori di diversa provenienza, voci alla ricerca dei propri corpi, narrazioni connesse a diritti non riconosciuti, assemblaggi di suoni d’archivio in una prospettiva non eurocentrica, intrecci di differenti esperienze di vocalità: ogni azione dispone, a proprio modo, l’incontro in uno “spazio acustico”. Dall’ascolto singolare all’ascolto condiviso. Si tratta primariamente di tessere relazioni prossime nella distanza, intrecciare sorgenti, dispiegare corporeità, fare spazio a posture non conformi, modi per non cedere alle contrazioni operative e affettive che stiamo vivendo. “People” non è una voce unitaria, presuppone una pluralità di corpi che non costruiscono un unico soggetto. Nel “We” risuona una moltitudine di pronunce che si radunano in luoghi temporalmente diversi, in differenti tipi di spazi, ambienti e zone d’ombra. We The People è promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione, insieme a una larga rete di collaborazioni urbane. Evento FB: https://www.facebook.com/events/400189014328153 Informazioni e programma: http://bit.ly/atlas-of-transitions-we-the-people Leggi i progetti Europei a cui ASP collabora Pubblicato il 27.11.2020
Martedì 1° dicembre 2020, dalle ore 17 alle 19, si terrà un dibattito online dedicato alle novità normative in materia di immigrazione e protezione internazionale introdotte dal Decreto Lamorgese e ai possibili scenari ed effetti sul Sistema Accoglienza. All'incontro interverranno: Alessandro Fiorini - Associazione Asilo in Europa Le principali novità introdotte dal Decreto Lamorgese ; Giuseppe Nicolini - Responsabile Servizio Protezioni Internazionali di Asp Città di Bologna Spunti di riflessione sui futuri scenari del Sistema Accoglienza . Nel corso dell'appuntamento verrà anche presentato il Master dell’Università di Bologna Educatore nell’accoglienza e inclusione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati , ideato e co-progettato con il Consorzio L’Arcolaio, in collaborazione con ASP Città di Bologna e il Servizio Centrale del SIPROIMI. Illustreranno le finalità e le opportunità offerte dal Master i docenti dell’ateneo bolognese Bruno Riccio, Arrigo Pallotti e Alessandro Tolomelli. L’evento sarà trasmesso tramite la piattaforma Teams. Scarica la locandina dell'evento Pubblicato il 27.11.2020
Giovedì 26 novembre, nella cornice degli eventi del Festival Internazionale del Cinema Trans Divergenti, avrà luogo la conferenza L'accoglienza delle persone trans migranti in Italia: bisogni specifici e azioni istituzionali alla quale parteciperà in qualità di relatore anche Giuseppe Nicolini, Responsabile Servizio Protezioni Internazionali di ASP Città di Bologna. Trans e migrazioni è il tema della X edizione e Divergenti, interpretando i tempi, migra e si sposta, dalla sala affollata di cuori pulsanti al surreale distanziamento della piattaforma isolante. Fantascienza? Al contrario! Interpretazioni, adattamento, letture della realtà e soprattutto resilienza ai tempi dell’allarme. Nella nostra eterna R/Esistenza rilanciamo la dedica del Festival 2020 all’esperienza che attraversa il mondo: lo spostamento, l’esodo, l’attraversamento delle migrazioni Trans. ORE 18.00 > 20.00 online su Zoom zoom.us/j/91304044238 passcode: 555280 Scarica il programma completo del Festival Internazionale Divergenti Pubblicato il 20 novembre 2020
Dai Decreti Salvini al Decreto Lamorgese passando per la regolarizzazione e la co-progettazione come strumento per migliorare le politiche per i rifugiati. Sono due dei seminari orientati al dialogo realizzati nell’ambito del progetto europeo SIforREF, con l’obiettivo di riflettere sui processi decisionali in merito alle politiche sui rifugiati. Interviene il Responsabile del Servizio Protezioni Internazionali di ASP Città di Bologna, Giuseppe Nicolini, illustrando il lavoro svolto dal’Unità che coordina, quale punto di raccordo e coordinamento tra le istituzioni e le organizzazioni del privato sociale che compongono la Rete dell’Accoglienza sul territorio metropolitano bolognese. Vedi tutti i Progetti Europei a cui ASP partecipa / ha partecipato Qui il programma dei seminari online:
Inaugura martedì 24 novembre alle 21.00 il progetto Castenaso città libera dal caporalato con la presentazione del libro di Sara Manisera, Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne - Edizioni Aut Aut. Sarà il momento di lancio di un progetto che abbraccerà un lungo arco di tempo e coinvolgerà ASP Bologna e gli enti gestori dei Siproimi, insieme a Slow Food Youth Network Italia, le aziende agricole del territorio, le associazioni di categoria, i servizi sociali, le associazioni di migranti, la Regione Emilia-Romagna, cittadini e consumatori. Gli obiettivi del progetto liberi dal Caporalato sono creare rete tra aziende agricole del territorio e centri di accoglienza dei migranti (Siproimi)sensibilizzare i consumatori sulla corretta conoscenza della filiera alimentare, promuovere i prodotti delle aziende agricole del territorio, e diffondere i dati sul caporalato e sulle agromafie in Italia. L’evento sarà trasmesso in streaming sui canali Facebook (https://www.facebook.com/comunedicastenaso) e YouTube (https://www.youtube.com/user/comunedicastenaso) del Comune di Castenaso. Pubblicato il 19.11.2020
3^ edizione del premio Welcome-Working for Refugee Integration promosso dall’Alto Comitato per i Rifugiati delle Nazioni Unite per promuovere l’inclusione dei rifugiati in Italia. Tra le realtà a cui è stato conferito il logo Welcome c’è anche l’Azienda Servizi alla Persona del Comune di Bologna. Ecco il video di presentazione e promozione del progetto ed il filmato completo dell’evento di premiazione di questa terza edizione UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha premiato oggi con il logo Welcome – Working for Refugee Integration 121 aziende che nel corso dell’anno 2019 si sono contraddistinte per aver favorito l’inserimento professionale dei rifugiati e per aver sostenuto il loro processo d’integrazione in Italia. In questa terza edizione del premio, l’Alto Comitato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha assegnato inoltre il logo We Welcome a 52 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale. Con l’assegnazione di questi due loghi di qualità, l’UNHCR ha voluto certificare il contributo delle aziende e degli enti vincitori ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni. ASP Città di Bologna è impegnata da anni nel progettare e gestire percorsi di integrazione attraverso l’inserimento lavorativo e riqualificazione professionale, in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale. L’azienda opera nella convinzione che la reale inclusione e autonomia nel nostro territorio e nella nostra società passi, prima di tutto, dall’inserimento lavorativo, che restituisce dignità all’individuo e consente la necessaria autonomia economica. Su questo importante ambito ASP collabora efficacemente con gli enti di formazione e numerose aziende del territorio, accompagnando i percorsi di vita dei beneficiari e delle persone in carico al servizio sociale. “Un percorso particolarmente rodato, specifica l’Amministratrice Unica di ASP Rosanna Favato, che tra mille difficoltà e incertezze ha permesso di creare progetti di accompagnamento al lavoro per 830 persone (784 del progetto “ordinari” e 46 del progetto “vulnerabili”) provenienti prevalentemente dalle martoriate zone dell’Africa e con un’età media tra i 18 e i 24 anni”. La creazione di sinergie con la rete territoriale consente di strutturare percorsi che prevengano il coinvolgimento dei migranti in circuiti di illegalità e sfruttamento, nonché mirando ad una continua riqualificazione professionale che offra maggiori e diverse opportunità durante il percorso di integrazione. Nella sua funzione di coordinamento delle diverse progettualità messe in campo, ASP opera con continue analisi di contesto al fine di incrociare il fabbisogno territoriale con lo sviluppo di competenze per i beneficiari che siano maggiormente adeguati poiché affini a tale fabbisogno. Marco Lombardo, Assessore all’Immigrazione ed al Lavoro del Comune di Bolognacommenta con soddisfazione l’attribuzione del premio all’Azienda Servizi alla Persona: “Il logo “We Welcome” che l’Agenza ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha assegnato ad ASP è un prestigioso riconoscimento dell’importante lavoro svolto nel territorio metropolitano di Bologna per favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e sostenere il loro processo d’integrazione in Italia. Tutelare i diritti fondamentali, liberare il potenziale umano e favorire l’integrazione sono elementi fondamentali di una politica dell’accoglienza che sia sempre più incentrata sui temi del lavoro e della cooperazione internazionale. Grazie alla professionalità degli operatori del nostro sistema di accoglienza, il nostro territorio si distingue, rafforzando il nostro impegno comune a ripristinare il sistema dell’accoglienza diffusa, in conformità al diritto internazionale ed alla nuova normativa nazionale”. Il progetto Welcome – Working for refugee integration, promosso da UNHCR è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea. Bologna, 10 novembre 2020 3^ edizione del premio Welcome-Working for Refugee Integration promosso dall’Alto Comitato per i Rifugiati delle Nazioni Unite per promuovere l’inclusione dei rifugiati in Italia. Tra le realtà a cui è stato conferito il logo Welcome c’è anche l’Azienda Servizi alla Persona del Comune di Bologna UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ha premiato oggi con il logo Welcome – Working for Refugee Integration 121 aziende che nel corso dell’anno 2019 si sono contraddistinte per aver favorito l’inserimento professionale dei rifugiati e per aver sostenuto il loro processo d’integrazione in Italia. In questa terza edizione del premio, l’Alto Comitato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha assegnato inoltre il logo We Welcome a 52 cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario titolo, si sono impegnati per favorire l’inclusione nel mercato del lavoro dei richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale. Con l’assegnazione di questi due loghi di qualità, l’UNHCR ha voluto certificare il contributo delle aziende e degli enti vincitori ad una società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni. ASP Città di Bologna è impegnata da anni nel progettare e gestire percorsi di integrazione attraverso l’inserimento lavorativo e riqualificazione professionale, in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale. L’azienda opera nella convinzione che la reale inclusione e autonomia nel nostro territorio e nella nostra società passi, prima di tutto, dall’inserimento lavorativo, che restituisce dignità all’individuo e consente la necessaria autonomia economica. Su questo importante ambito ASP collabora efficacemente con gli enti di formazione e numerose aziende del territorio, accompagnando i percorsi di vita dei beneficiari e delle persone in carico al servizio sociale. “Un percorso particolarmente rodato, specifica l’Amministratrice Unica di ASP Rosanna Favato, che tra mille difficoltà e incertezze ha permesso di creare progetti di accompagnamento al lavoro per 830 persone (784 del progetto “ordinari” e 46 del progetto “vulnerabili”) provenienti prevalentemente dalle martoriate zone dell’Africa e con un’età media tra i 18 e i 24 anni”. La creazione di sinergie con la rete territoriale consente di strutturare percorsi che prevengano il coinvolgimento dei migranti in circuiti di illegalità e sfruttamento, nonché mirando ad una continua riqualificazione professionale che offra maggiori e diverse opportunità durante il percorso di integrazione. Nella sua funzione di coordinamento delle diverse progettualità messe in campo, ASP opera con continue analisi di contesto al fine di incrociare il fabbisogno territoriale con lo sviluppo di competenze per i beneficiari che siano maggiormente adeguati poiché affini a tale fabbisogno. Marco Lombardo, Assessore all’Immigrazione ed al Lavoro del Comune di Bolognacommenta con soddisfazione l’attribuzione del premio all’Azienda Servizi alla Persona: “Il logo “We Welcome” che l’Agenza ONU per i Rifugiati (UNHCR) ha assegnato ad ASP è un prestigioso riconoscimento dell’importante lavoro svolto nel territorio metropolitano di Bologna per favorire l’inserimento professionale dei rifugiati e sostenere il loro processo d’integrazione in Italia. Tutelare i diritti fondamentali, liberare il potenziale umano e favorire l’integrazione sono elementi fondamentali di una politica dell’accoglienza che sia sempre più incentrata sui temi del lavoro e della cooperazione internazionale. Grazie alla professionalità degli operatori del nostro sistema di accoglienza, il nostro territorio si distingue, rafforzando il nostro impegno comune a ripristinare il sistema dell’accoglienza diffusa, in conformità al diritto internazionale ed alla nuova normativa nazionale”. Il progetto Welcome – Working for refugee integration, promosso da UNHCR è sostenuto dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network. Si avvale inoltre del supporto della Fondazione Tent e della Commissione Europea. Bologna, 10 novembre 2020
Mercoledì 28 ottobre alle 10,30 sarà presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2020, in diretta sul sito www.dossierimmigrazione.it e sulla pagina facebook. Durante l'evento - fino alle 13 - sarà possibile scaricare il testo integrale del Dossier. Tra gli interventi, Giuseppe Nicolini, Responsabile del Servizio Protezioni di ASP, presenterà i dati dell'accoglienza a Bologna e area Metropolitana. Giunto alla sua 30° edizione, il Dossier è il rapporto socio-statistico che ogni anno presenta e analizza il panorama migratorio europeo, italiano e regionale. Il volume è stato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato con la redazione della rivista “Confronti” e in collaborazione con la rete dei redattori regionali del Dossier e di decine di autori, grazie al Fondo Otto per Mille della Chiesa Valdese. Leggi il programma completo Pubblicato il 21 ottobre 2020
Per la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, che il 3 ottobre di ogni anno ricorda il terribile naufragio del 2013 a Lampedusa e invita a riflettere su migrazioni e accoglienza, il TG3 regionale ha dedicato un servizio al giovane Aliou, rifugiato accolto in una struttura SIPROIMI della città di Bologna. Nel’intervista Aliou, originario del Senegal, racconta la sua esperienza di vita, tra studio, sport e lavoro a Bologna. L’approfondimento prosegue con le parole di Antonella Ciccarelli, coordinatrice progetti SIPROIMI di CIDAS coop, che gestisce la struttura in cui il giovane è accolto, e con l’intervista a Giuseppe Nicolini, Responsabile del Servizio Protezioni internazionali di ASP. Il progetto territoriale SIPROIMI prevede iinfatti una serie di azioni sinergiche coordinate da ASP Città di Bologna e realizzate insieme a diversi partner riuniti nella rete Bologna Cares, di cui fanno parte le realtà del territorio che si occupano di accoglienza, cooperative e associazioni. La specificità dell’accoglienza nello SIPROIMI (ex SPRAR) è il frutto della concatenazione di azioni individualizzate che hanno come obiettivo la costruzione di percorsi di autonomia lavorativa e abitativa mirando a un obiettivo più generale che prevede un inserimento sociale nel territorio di riferimento. Esperienze e numeri della rete SPRAR/SIPROIMI relativi ai progetti territoriali: www.bolognacares.it
Ci si può iscrivere fino all'11 dicembre al Master per Educatore nell’accoglienza e inclusione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati dell' Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Il Master è stato ideato e co-progettato con il Consorzio l’Arcolaio, in collaborazione con ASP Città di Bologna ed Servizio Centrale SIPROIMI. Il Master partirà a gennaio 2021 e ha l'obiettivo di formare la figura professionale che opera nell'ambito dei servizi per i migranti e nel Sistema di Accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati sul territorio italiano. Durante il Master verranno forniti gli strumenti teorici, metodologici e le competenze tecniche necessarie per leggere le trasformazioni in atto nei fenomeni migratori e per intervenire all'interno della complessità dell’accoglienza. In particolare, il Master mira a strutturare e rafforzare il profilo professionale di chi opera nei servizi rivolti ai migranti e dell'educatore nell'accoglienza. L’educatore/operatore dei servizi per i migranti e dell’accoglienza si muove in un ambito multidimensionale, attraversa differenti livelli istituzionali e si confronta con le complesse esigenze delle persone con cui lavora. Le tematiche affrontate nel piano didattico permetteranno, pertanto, di accrescere le conoscenze del fenomeno migratorio nel suo insieme attraverso tre aree: storico-politico-istituzionale, socio-antropologica e psico-pedagogica. Il Master, della durata di un anno, si articolerà in lezioni frontali e seminari (per un totale di 240 ore) ed un tirocinio professionalizzante di 500 ore, da svolgere presso servizi per migranti o strutture di prima e seconda accoglienza. Per chi lavora già nel settore dell’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati o nei servizi per i migranti, il tirocinio potrà essere sostituito da un’attività di Project work. La frequenza al Master è compatibile con gli impegni lavorativi, le lezioni si terranno infatti il venerdì pomeriggio ed il sabato. Il bando di concorso scade il prossimo 11/12/2020 ed è pubblicato sul sito dell’Università di Bologna www.unibo.it ed è scaricabile a questo link. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria didattica del Master: Isadora Merli - Fondazione Alma Mater - tel. 051 2091413 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloake5c4a28467069eb680be6935b4107d80').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addye5c4a28467069eb680be6935b4107d80 = 'i.merli' + '@'; addye5c4a28467069eb680be6935b4107d80 = addye5c4a28467069eb680be6935b4107d80 + 'fondazionealmamater' + '.' + 'it'; var addy_texte5c4a28467069eb680be6935b4107d80 = 'i.merli' + '@' + 'fondazionealmamater' + '.' + 'it';document.getElementById('cloake5c4a28467069eb680be6935b4107d80').innerHTML += ''+addy_texte5c4a28467069eb680be6935b4107d80+''; Pubblicato il 28 settembre 2020
L'articolo pubblicato sul sito dell'Università Ca' Foscari di Venezia, capofila del progetto europeo SiforREF - Innovazione sociale per favorire l'integrazione dei rifugiati nella società e nel mercato del lavoro. Leggi l'articolo online La pandemia, in Italia come in altri paesi dell’Unione, ha avuto effetti anche sui richiedenti asilo e rifugiati inseriti percorsi di accoglienza o appena usciti da essi. Una delle prime conseguenze obbligate è stata il trasferimento dai rapporti faccia a faccia all’online e proprio in questo passaggio molti rifugiati hanno cercato di portare un proprio contributo. A Parma, nel pieno del lockdown, ad esempio, alcuni richiedenti asilo hanno realizzato dei video nelle loro lingue madri per informare e invitare a stare a casa i loro connazionali. I video, diffusi attraverso i social media, sono disponibili in inglese, ewe, bambara, urdu, amarica, pular, wolof e bangla. Intanto, a Vienna, il progetto di community cooking traslocava su Zoom: rifugiati e migranti hanno cucinato, mangiato e condiviso racconti telematicamente. Ancora a Parma, altri rifugiati hanno offerto il loro supporto ad associazioni locali per riportare alle famiglie gli oggetti personali di persone decedute in ospedale a causa del COVID-19. A Bologna, per combattere l’isolamento ha avuto un ruolo importante “Alta Frequenza”, una web radio partecipata che ha l’obiettivo di rendere protagonisti i giovani, in particolare migranti, presenti sul territorio metropolitano: rifugiati, richiedenti asilo, minori non accompagnati. Sono storie di integrazione in tempo di pandemia incontrate dagli studiosi ed esperti del progetto SIforREF (Integrating Refugees in Society and Labour Market through Social Innovation), finanziato dal programma europeo Interreg Central Europe e coordinato da Ca’ Foscari. “SIforREF - spiega la coordinatrice Francesca Campomori, professoressa di Scienze politiche a Ca’ Foscari - ha l’obiettivo di ridurre il rischio di marginalizzazione dei rifugiati e di favorirne l’integrazione sociale e lavorativa attraverso l’implementazione e la promozione di pratiche socialmente innovative che coinvolgono attivamente sia organizzazioni del terzo settore sia attori pubblici. SIforREF utilizza la co-creazione come metodo per progettare o rendere più efficaci le misure per l’integrazione dei rifugiati. La diffusione della pandemia ha inevitabilmente suscitato anche nuove piste di ricerca al progetti: ci si è chiesti in particolare come i rifugiati e richiedenti asilo stanno affrontando le misure restrittive imposte nei Paesi partner del progetto e se queste stanno inficiando i processi d’inclusione di questi individui”. La co-creazione si fonda sul dialogo, favorito dall’organizzazione di vari workshop coordinati da esperti e facilitatori, tra policy-makers, stakeholders, operatori sociali, mediatori culturali e rifugiati finalizzato a condividere i problemi e a individuare possibili modalità per migliorare le politiche di integrazione. Il progetto ambisce a creare le basi per concreti cambiamenti nelle politiche locali e transnazionali rivolte all’inclusione dei rifugiati. Il primo anno di lavoro ha permesso una mappatura di buone pratiche, ovvero tutte quelle iniziative o esperienze che funzionano e danno un effettivo contributo ai processi d’integrazione sociale, lavorativa o abitativa dei rifugiati e che possono essere facilmente replicate altrove. Un esempio di buona pratica è rappresentato dal Progetto School4Job, implementato a Bologna dalla cooperativa Arca di Noè in partenariato con ASP Città di Bologna, due scuole superiori (Liceo M. Minghetti di Bologna e l’ISS Archimede di San Giovanni in Persiceto), il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, AICIS e con il supporto della Fondazione Carisbo. Il focus dell’iniziativa è stato la condivisione di competenze tra studenti e rifugiati per la ricerca di lavoro. Attraverso numerosi incontri e l’adozione di un approccio peer-to-peer studenti e richiedenti asilo o rifugiati hanno imparato a scrivere un cv, a prepararsi ad un colloquio di lavoro e hanno rafforzato le competenze linguistiche: un italiano 'tecnico' e 'professionale', di particolare aiuto per i richiedenti asilo, e la lingua inglese o francese nello scambio richiedenti asilo-studenti. Un ulteriore esempio di buona pratica nel contesto italiano è rappresentato dal Tutor territoriale per l’integrazione, progetto avviato a Parma da CIAC onlus. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di volontari disponibili a dare un supporto concreto ai rifugiati, accompagnandoli nei processi d’integrazione, radicamento e autonomia. “La creazione di legami solidi basati su una relazione di scambio e reciproca fiducia - spiega Campomori - sono i pilastri di questo progetto che permette ai rifugiati di ridurre l’isolamento sociale entrando in contatto con le reti sociali del tutor e ai tutor di conoscere realtà spesso dipinte con toni allarmistici da media e politica e di toccare con mano i vissuti di esclusione che sperimentano i migranti”. Il team sta lavorando anche alla creazione di uno strumento di valutazione che possa dimostrare ai decisori politici come le metodologie ispirate all’innovazione sociale possano declinarsi in concreti indicatori e dunque in specifiche linee guida. Il progetto, di durata triennale, coinvolge nove partner (università, enti di ricerca, associazioni e municipalità) provenienti da Italia, Austria, Germania e Slovenia. In particolare sono coinvolte le città di Bologna, Parma, Vienna, Berlino e Lubiana. Pubblicato il 26 Agosto 2020