Servizio Risorse Minori

Lo scorso 8 ottobre a Salus Space abbiamo festeggiato assieme a cittadine e cittadini accoglienti, ragazzi e istituzioni i primi 5 anni del Progetto Vesta. È stata un’occasione per incontrarsi dal vivo dopo tanto tempo e poter condividere assieme quanto è stato fatto e quanto ancora faremo insieme. Dopo i saluti di Luca Rizzo Nervo, oggi parlamentare, e cinque anni fa Assessore al welfare del Comune di Bologna, sono intervenute Maria Adele Mimmi, Dirigente area welfare Comune di Bologna e Rosanna Favato, l'Amministratrice Unica di ASP. Moussa, uno dei primi ragazzi accolti in famiglia e che ora vive a Salus Space, ci ha condotto in un viaggio attraverso le lettere e un racconto. L’Associazione Famiglie Accoglienti è intervenuta per raccontare il loro percorso nato dall’esperienza di Vesta e che ora prosegue grazie a gruppo di cittadini, di cui fanno parte anche alcuni Tutori volontari. Ci siamo emozionati ascoltando le esperienze di Sergio, famiglia accogliente e di Francesca, tutrice volontaria. La serata è stata guidata dalle parole di Annaviola, Marina e Giulia, dello Staff Vesta. Grazie a tutte e tutti per la partecipazione e i racconti! Per informazioni e per iscriversi alla formazione in partenza a novembre a Bologna, potete cliccare qui Fonte: www.progettovesta.com
Intrecci di storie ci porta tra le strade di una assolata Bologna per incontrare Francesca e Boubacar che ci raccontano la loro storia di accoglienza Vesta. “Avere le chiavi della casa vuol dire avere una grande responsabilità, vuol dire avere le chiavi di una persona che apre le sue porte. Francesca era molto impegnata e non ha mai dubitato di me e questo mi rendeva molto fiero e anche responsabile” dice Boubacar. Francesca prosegue raccontando che “il rapporto con Boubacar è molto particolare, è un insieme di tensioni, emozioni, esperienze. Nonostante oggi non ci si veda più tutti i giorni come prima, questa vicinanza permane forte”. “Tutti gli incontri che facciamo ci insegnano delle cose, oggi cono felice che sono autonomo grazie a tutte le persone che ho incontrato nella mia vita e che mi hanno reso quello che sono”, confida Boubacar Guarda il video per conoscere la storia di accoglienza di Francesca e Boubacar, il quinto video di Intrecci di storie dedicati all'accoglienza in famiglia con il Progetto Vesta.
Vesta si racconta attraverso le parole e i volti di chi l’accoglienza in famiglia l’ha vissuta in prima persona. Intrecci di storie è una raccolta di esperienze, sei brevi video immaginati insieme ai protagonisti per ripercorrere alcuni momenti della loro vita condivisa. Barbara, Ahmed, Mori, Annalisa, Alessandro sono solo alcuni di coloro che ci condurranno nelle loro case e nelle loro vite facendoci scoprire cosa significa aprire le porte della propria casa. Scopriremo come le difficoltà si superano, come si acquisiscono e rafforzano nuove autonomie, come il rapporto rimane forte anche una volta finito il periodo di accoglienza. Sono online i tre primi video in cui conosceremo alcuni dei protagonisti dell’accoglienza in famiglia, nelle prossime settimane saranno online nuove storie ed esperienze. A partire dall’8 aprile si terrà un nuovo corso di formazione, rivolto a cittadine e cittadini dell’area metropolitana di Bologna, per iniziare un percorso di accoglienza in famiglia, di affido o di affiancamento. C’è ancora tempo per iscriversi ed è possibile farlo compilando il form presente sul sito progettovesta.com nell’area Candidati: a seguire i cittadini saranno ricontattati dal team di Vesta che fornirà tutte le informazioni necessarie. Obiettivo del corso è avvicinare le cittadine e i cittadini – interessati ad intraprendere percorsi di vicinanza solidale – al mondo dell’accoglienza di Bologna con un focus specifico rispetto alla rete dei servizi del territorio che gestiscono la presa in carico di minori stranieri non accompagnati (MSNA) in carico al Servizio Protezioni Internazionali di ASP città di Bologna e di nuclei con figli minori di recente immigrazione. Il percorso formativo, in modalità Google Meet, si propone come un’opportunità di apprendimento e comprensione dei principi essenziali riguardanti gli aspetti legali, sanitari, culturali e psicologici pertinenti alla vita degli accolti nelle strutture e i relativi aspetti transculturali nella relazione con “l’altro” nei percorsi di vicinanza intrapresi. Gli incontri saranno inoltre occasione per approfondire motivazioni ed aspettative della propria scelta di partecipare alle forme di vicinanza solidale e di entrare in contatto con le esperienze dirette di chi vi ha già preso parte. Anche quest’anno la formazione avverrà in modalità virtuale, distanti, ma vicini: vi aspettiamo per vivere assieme nuove esperienze di vicinanza solidale. Dal 2016 sono oltre 400 le candidature arrivate e oltre 40 i cittadini che a Bologna e a Ferrara, i territori dove Vesta è presente, hanno partecipato a percorsi di accoglienza in famiglia di minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni, supportati in questo percorso dalla cooperativa sociale CIDAS. Vesta si inserisce all'interno del Progetto SAI di ASP Città di Bologna - Servizio Protezioni Internazionali. Essere parte del progetto Vesta significa dividere lo stesso tetto e condividere una rete sociale, creando un sistema virtuoso di scambio e di relazioni. Ahmed, grazie a Elisa che lo ha accolto e alla rete di amici, al termine dell'ospitalità ha potuto trovare un lavoro e una casa in affitto, che è tra gli obiettivi principali del processo di autonomia. Anche Mori, accolto da Annalisa, ha trovato l’autonomia abitativa condividendo nella provincia di Bologna un appartamento con Ahmed, che è stato accolto da Barbara venuta a contatto con Il Progetto Vesta grazie all’esperienza dell’amica Annalisa. E altrettanto positive sono le storie di Boubacar, che collabora con una radio, e Abraham, che sta immaginando un futuro di formazione con l’iscrizione alle scuole superiori. Chi fosse interessato a partecipare a percorsi di vicinanza solidale, può candidarsi attraverso il sito www.progettovesta.com, dove si trovano anche tutte le informazioni relative ad accoglienza in famiglia, tutela volontaria, affiancamento familiare e affido. Per informazioni: Servizio risorse Minori ASP Progetto Vesta Pubblicato il 7 aprile 2021
Intrecci di storie: sei video che raccontano esperienze di accoglienza in famiglia attivate tramite il progetto Vesta. I protagonisti di queste storie ci hanno portato nelle loro case e nelle loro vite facendoci scoprire cosa significa aprire le porte della propria casa. Obiettivo di questa campagna è sensibilizzare all'accoglienza in famiglia, e invitiamo tutte le persone interessate a partecipare alla formazione in partenza a Bologna il prossimo 8 aprile. Per informazioni ed iscrizioni clicca qui I sei video sono disponibili sulla pagina dedicata del progetto Vesta - Rifugiati in famiglia, oltre che sulle pagine facebook di ASP e di Vesta. Buona visione Per informazioni: Servizio risorse Minori ASP Progetto Vesta Pubblicato il 11 marzo 2021
A breve si terrà un nuovo corso di formazione, rivolto a cittadine e cittadini della città di Bologna, per iniziare un percorso di accoglienza in famiglia, di affido o di affiancamento. C’è ancora tempo per iscriversi, compilando questo form Il team di Vesta vi ricontatterà per fornire tutte le informazioni necessarie e conoscere le opportunità per contribuire alla tutela, accoglienza e integrazione di minori stranieri non accompagnati e giovani rifugiati delle nostre città. Anche quest’anno la formazione avverrà in modalità virtuale distanti, ma vicini: un’occasione per vivere assieme nuove esperienze di vicinanza solidale. Per informazioni: Servizio risorse Minori ASP Progetto Vesta Pubblicato il 1 marzo 2021
Venerdì 18 settembre alle pre 17.30 al Centro di accoglienza per gestanti e madri con figli “Beretta Molla” è Festa di fine estate. Un momento di ritrovo in uno dei luoghi coinvolti in un percorso dedicato ai bambini, fatto di libri, storie, colori, giochi all’aria aperta. Partecipa Rosanna Favato, Amministratrice unica di ASP Città di Bologna. I servizi di ASP dedicati a minori e famiglie Qui l’evento della Festa di fine estate Pubblicato il 18.09.2020
Da circa due anni all'interno del servizio Protezioni Internazionali si sono andati strutturando una serie di interventi di vicinanza solidale rivolti a minori stranieri non accompagnati, neomaggiorenni, nuclei di giovani mamme con i loro bambini. Sono interventi che hanno raccolto la sensibilità e la disponibilità di tanti cittadini, valorizzandole in una pluralità di possibilità tra loro diverse in termini di strutturazione e di impegno richiesto, ma tutte di grande valore e accomunate dalla convinzione che una relazione di vicinanza può favorire il processo di inclusione sociale. Lo strutturarsi di una metodologia di lavoro con alcune ore di operatori dedicati a questo, una integrazione di pubblico/privato, l'offerta di percorsi formativi, gli interventi di accompagnamento di queste esperienze, sia in forma individuale che in gruppo, ha sostenuto questo percorso. Gli interventi di vicinanza solidale si possono riassumere in tre grandi aree: - accoglienza in famiglia di neomaggiorenni nella fase finale del loro percorso di accoglienza o di minori stranieri non accompagnati attraverso la forma dell'affidamento familiare (Progetto Vesta); - tutela volontaria; - affiancamento a minori e nuclei accolti in comunità. La testimonianza di Antonella e Fabrizio, nell'ambito di un progetto di accoglienza in famiglia: “Non lo fai per buonismo o per pura carità, è qualcosa di civico”: questo il pensiero di Antonella e Fabrizio, quando ci raccontano cosa li ha spinti ad aprire la loro casa al progetto di accoglienza in famiglia. “Tutto è nato in realtà allo scoppiare della guerra in Siria, che ha accresciuto in noi la voglia di agire, di fare qualcosa di importante. Abbiamo una casa molto grande, l’ideale per ospitare persone.” L'articolo completo è disponibile sul sito Progettovesta.com >Storie di accoglienza >“È qualcosa di civico”: la storia di Antonella, Fabrizio e Moussa. https://www.progettovesta.com/storie-di-accoglienza/e-qualcosa-di-civico-la-storia-di-antonella-fabrizio-e-moussa/ Pubblicato il 21 Aprile 2020 Tratto da ASPNEWS_1_2020
Sono ripresi nel mese di ottobre gli incontri formativi rivolti a cittadini che intendono assumere la tutela volontaria di un minore straniero non accompagnato, formalizzando la loro disponibilità presso la garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza. Il percorso formativo, curato dall’Equipe Vicinanza Solidale di ASP Città di Bologna e dall’Ufficio Tutele del Comune di Bologna consta di 8 incontri e si concluderà a fine novembre. Dopo gli incontri formativi di tipo fenomenologico, realizzati prima dell’estate, il percorso continua con gli approfondimenti giuridici, psicologici, culturali e la conoscenza della rete dei servizi nella quale la tutela volontaria si va ad inserire. Ogni incontro è accompagnato dalle esperienze dei tutori volontari già formati e che si sono sperimentati in questo ruolo. Sono circa cinquanta i cittadini che si stanno formando ad assumere questo ruolo che, oltre alla rappresentanza legale di un minore straniero non accompagnato, prevede una azione di tipo sociale e relazionale.
Mercoledì 28 giugno alla festa di inaugurazione della comunità di accoglienza La Quercia, dalle 14.30 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo Accoglienza in comunità mamma-bambino: tra partecipazione, sostegno alla genitorialità e costruzione di nuove autonomie alla quale interverrà la Dirigente del Servizio Accoglienza Minori di ASP, Annalisa Faccini. A seguire inaugurazione e brindisi. La comunità la Quercia è in via Tosarelli 71/2, Castenaso (Bo). Scarica il volantino con il programma Pubblicato il 20 giugno 2017
Il Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza Luigi Fadiga e l'Amministratore unico di ASP Gianluca Borghi, alla presenza dell'Assessore ai Servizi Sociali Amelia Frascaroli, hanno firmato l'accordo del progetto “Uno spazio d’ascolto”, che prende l'avvio mercoledì 13 gennaio presso i locali del Servizio Minori e Famiglie in Via del Pratello n° 53 a Bologna. Uno sportello dedicato alle ragazze e ai ragazzi attivo un mercoledì al mese - salvo pausa estiva - dalle ore 15.00 alle ore 17.30 nei seguenti giorni: 13 gennaio, 10 febbraio, 9 marzo, 13 aprile, 11 maggio, 8 giugno, 14 settembre, 12 ottobre e 9 novembre. Foto gallery Rassegna stampa Ag.Dire Ansa TRC TV Bolognanidi Repubblica Bo Il Resto del Carlino - Bo Sociale ER Leggi anche: Uno spazio d'ascolto : il Garante per l'infanzia e l'adolescenza incontra i ragazzi e le ragazze Lunedì 11 gennaio alle ore 11 la sottoscrizione del progetto Uno spazio d'ascolto Pubblicato l'11 Gennaio 2016
E' online il video realizzato dal Programma “Supporto in favore delle Politiche Minorili in Serbia: rafforzamento istituzionale per il decentramento dei servizi sociali, della protezione dei diritti dell`infanzia, e armonizzazione della legislazione con la normativa UE”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Al minuto 15.40 potete trovare un breve stralcio delle interviste realizzate in occasione della visita effettuata lo scorso 1° luglio presso il Servizio Minori e famiglie di ASP Città di Bologna. I colleghi dei servizi serbi hanno visitato diverse realtà regionali, per prendere conoscenza con le esperienze italiane e con il modello di funzionamento dei servizi esistenti in Emilia Romagna. La delegazione, tra gli altri, ha fatto visita al Servizio Minori e famiglie di ASP per un confronto orientato all’approfondimento rispetto ai servizi sociali attualmente erogati da parte di ASP Città di Bologna ed alle reciproche connessioni ed integrazioni nell’ambito della più ampia rete cittadina dei servizi. L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti, migliorandone le condizioni di vita, mentre l’obiettivo specifico è, da un lato, quello di rafforzare la capacità delle amministrazioni delle tre città serbe (Novi Sad, Kragujevac e Loznica) partner del programma, di rispondere ai bisogni sociali dei rispettivi territori e di favorire la protezione e l’inclusione sociale dei minori in Serbia attraverso progetti pilota orientati a sviluppare servizi decentrati di comunità. A tal fine, il Progetto si propone di sostenere l’innovazione delle politiche, delle normative e dei servizi in riferimento alla protezione ed inclusione sociale dei minori in Serbia. Per approfondimenti vai alla pagina del sito Regione Emilia-Romagna Pubblicato l'8 Gennaio 2016
Lunedì 11 gennaio alle ore 11 presso la sede del Servizio Minori e Famiglie dell’ASP Città di Bologna in Via del Pratello n. 53, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia Romagna, Dott. Luigi Fadiga e l’ASP Città di Bologna, nella persona dell’Amministratore unico Gianluca Borghi, firmano per avviare congiuntamente il progetto innovativo “Uno spazio d’ascolto”, che si propone di arricchire le opportunità di incontro e comunicazione rivolte alla popolazione dei minori, nell’ambito della rete di servizi a loro dedicati. Sarà presente l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli. Leggi il comunicato stampa