ASP Città di Bologna mette a disposizione immobili, sia residenziali che non residenziali, destinati prevalentemente alla locazione, secondo due modalità principali:
● Locazione a canone concordato, rivolta a singoli o nuclei familiari con un
valore ISEE compreso nei limiti previsti dal Patto Regionale per la Casa
(attualmente tra € 9.360 e € 35.000);
● Locazione a canone libero, per immobili ad uso abitativo e non abitativo,
con canoni definiti per ciascun bene sulla base dei principali parametri di
mercato e orientati alla massima redditività.
Per i locali non abitativi: possono partecipare persone giuridiche (aziende, associazioni) o persone fisiche, se presentano una garanzia bancaria. I requisiti
specifici vengono indicati nei singoli bandi.
Per i progetti sociali: ASP può assegnare immobili a enti del Terzo Settore per
iniziative di interesse pubblico.
Per collaborazioni istituzionali: ASP può concedere immobili ad altri enti pubblici
tramite accordi o convenzioni.
Alloggi a canone libero: i contratti durano 4 anni, con rinnovo automatico per altri 4 anni, salvo i casi specifici indicati nell’art. 3 della Legge 431/1998.
Immobili ad uso non abitativo: la durata segue quanto previsto dalla Legge 392/1978: 6 anni per le locazioni ordinarie e 9 anni per le attività alberghiere.
A questa pagina del sito web del Comune di Bologna le informazioni in merito all’accordo territoriale: https://www.comune.bologna.it/amministrazione/documenti-e-dati/accordo-enti/contratti-affitto-canone-concordato
Nei contratti a canone libero ASP definisce canoni differenziati per ogni singolo bene, secondo valori stabiliti in base ai principali parametri di mercato (per esempio ubicazione, stato dell’immobile, destinazione d’uso...).
Requisiti per un alloggio a canone concordato
- Residenza o lavoro nella città di Bologna o nell’Area metropolitana.
- Cittadinanza italiana o titolo equiparato.
- ISEE compreso tra € 9.360 e € 35.000.
- Sostenibilità economica: il canone non deve superare il 40% del reddito familiare netto.
- Limiti sulla proprietà di altri immobili: puoi possedere al massimo il 50% di diritti reali (proprietà, uso, usufrutto, abitazione) su un alloggio nella Città Metropolitana.
Vengono attribuiti punteggi aggiuntivi (per dare priorità in graduatoria) se:
- lavori nella Città Metropolitana;
- hai meno di 35 anni;
- nel nucleo è presente una persona con sfratto per finita locazione (con priorità a over 70 e genitori single con figli minori);
- sei in uscita da progetti di accoglienza o emergenza abitativa;
- provieni da un alloggio ERP decaduto per superamento dei limiti di reddito;
- nel nucleo è presente una persona vittima di violenza domestica seguita dai servizi socio-sanitari.
Come avviene l’assegnazione:
L’alloggio viene assegnato a chi ottiene il punteggio più alto.
In caso di parità, prevale chi ha l’ISEE più basso.
Requisiti per un alloggio a canone libero:
- Reddito familiare annuo pari ad almeno 3,5 volte il canone annuo.
- Se non raggiungi questa soglia, puoi comunque partecipare presentando garanzie reali o personali (ad es. fideiussione bancaria/assicurativa o garante) di valore almeno pari a un canone annuo.
L’alloggio viene assegnato a chi presenta la migliore offerta economica (sopra la base d’asta indicata nel bando).
Requisiti per locali ad uso non abitativo (commerciali, direzionali, ecc.)
È richiesta la presentazione di garanzie reali di valore almeno pari al canone annuo offerto. Anche qui l’assegnazione avviene a favore di chi presenta la migliore offerta al rialzo.
Per la locazione abitativa a canone libero, che ha una durata di 4 anni, con rinnovo di ulteriori 4 anni, la verifica del permanere dei requisiti viene effettuata alla prima scadenza di 4 anni. Anche in questo caso di perdita dei requisiti, l'affittuario dovrà restituire l’alloggio con specifici tempi e modalità.
Per la locazione non abitativa, che è sempre a canone libero, la perdita del requisito è data dal venir meno, in qualsiasi momento dopo la stipula del contratto, della garanzia bancaria prestata al momento dell’assegnazione. Anche in questo caso l'affittuario dovrà restituire l’alloggio con specifici tempi e modalità.
Solo per partecipare alla locazione a canone libero, in particolare:
per immobile non abitativo: già al momento della domanda, va presentato un impegno da parte di primario istituto di credito a rilasciare, in caso di aggiudicazione, idonea fidejussione bancaria “a prima richiesta” di importo pari al canone annuo offerto, da consegnare, in caso di aggiudicazione, insieme alla stipula del contratto, con obbligo di rinnovo per tutta la durata del contratto di locazione.
per immobile abitativo: solo se non si possiedono i requisiti di reddito previsti (reddito pari a 3,5, volte il canone annuo offerto) o non si dispone della figura di un garante. In alternativa si presentano garanzie fideiussorie “a prima richiesta” (rilasciate da primarie imprese bancarie o assicurative) di importo pari al canone annuo offerto, con obbligo di rinnovo per tutta la durata del contratto di locazione.
Per tutti gli assegnatari: Invece una volta conclusa la procedura di assegnazione l’ASP richiede a tutti, indifferentemente dalla procedura, il versamento di un deposito cauzionale pari a tre (3) mensilità ovvero la presentazione di idonea fidejussione bancaria “a prima richiesta”.
Diversamente, per i nuclei in cui siano presenti persone con invalidità o handicap certificati dagli enti pubblici competenti, l’Azienda ha ritenuto opportuno prevedere una tutela rafforzata. In tali casi, è consentito il rinnovo dei contratti in essere a canone concordato indipendentemente dal valore ISEE posseduto al momento della scadenza.
