Si è aperto con l’iniziativa “Costruire partecipazione accessibile e politiche condivise: strumenti e pratiche”, un pomeriggio formativo che ha messo al centro il tema dell’inclusione nei processi decisionali, il Festival della Partecipazione. L’appuntamento, organizzato da ASP Città di Bologna in collaborazione con ActionAid Italia e la Regione Emilia-Romagna, si è svolto venerdì 12 settembre dalle ore 14 alle 18 presso la Piazza Coperta della Biblioteca Salaborsa di Bologna, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle comunità locali e di realtà internazionali.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali di Stefano Brugnara, Amministratore unico di ASP; Erika Capasso per il Comune di Bologna; Maurizio Fabbri per la Regione Emilia-Romagna e una rappresentante di ActionAid.

«Parlare di questi temi è fondamentale, soprattutto in un momento storico in cui non sempre è possibile mantenere posizioni lineari e definite, ma in cui si affermano modelli organizzativi complessi. Per ASP il compito è chiaro: costruire percorsi che mettano al centro le persone, con particolare attenzione a chi vive condizioni di fragilità. Questo significa dare concretezza a un progetto che favorisca la crescita, l’innovazione e la collaborazione, creando spazi inclusivi di confronto e di partecipazione. Il nostro obiettivo è migliorare la gestione dei servizi, sostenere le famiglie e rispondere alle nuove necessità, con un approccio che tenga insieme coerenza istituzionale e apertura al cambiamento sociale ed economico dei territori», ha dichiarato in apertura dell’evento Stefano Brugnara, amministratore unico di Asp Città di Bologna.

 
La prima parte del pomeriggio ha visto la presentazione dei toolkit del progetto europeo GEtCoheSive – Governance Enhancement for Cohesive Societies, finanziato dal programma europeo Interreg Central Europe e coordinato da Ca’ Foscari Università di Venezia. Il progetto, che coinvolge esperienze e buone pratiche di Caritas Vienna, KDG Slovenia e Senato di Berlino, punta a promuovere modelli inclusivi di governance e a rafforzare il coinvolgimento dei gruppi più vulnerabili nei processi decisionali.

«Credo che il momento che stiamo vivendo non ci permetta più di rimandare certe domande: chi partecipa davvero ai processi decisionali e chi invece ne resta escluso? Non basta più fermarsi a un’osservazione critica, serve un impegno concreto per ridurre le distanze e le incomprensioni. Per questo è fondamentale mettersi in ascolto, costruire relazioni autentiche e fare della partecipazione un obiettivo costante durante tutto l’anno», ha sottolineato Erika Capasso, delegata del Comune di Bologna per le politiche per il terzo settore, bilancio partecipativo, inchiesta sociale, sussidiarietà circolare.



Dopo la tavola rotonda con comunità e associazioni locali, la seconda parte dell’evento è stata dedicata a una sessione laboratoriale, con tavoli di lavoro tematici per riflettere insieme su strumenti e pratiche capaci di rendere le politiche pubbliche più accessibili e condivise.

La partecipazione ai laboratori ha visto un’ampia adesione da parte di operatori, cittadini e rappresentanti di realtà associative e istituzionali. L’incontro ha confermato il ruolo di ASP e dei partner di progetto come protagonisti nella promozione di modelli inclusivi di governance, capaci di tradurre la partecipazione in politiche concrete e condivise.
Chiara Amato
Modificato in data:  16-09-2025