Doveva essere l’anno del ritorno alla “normalità”. Il 2022, invece, ci sta confermando quanto questa categoria sia inadeguata per interpretare il tempo che stiamo vivendo. La pandemia sta continuando a condizionare pesantemente la vita di tutti noi; è scoppiata un’altra guerra, questa volta tanto vicina da farcene sentire quasi il rumore. Anche la pace, l’abbiamo capito, non è una condizione “normale” e scontata, persino in Europa. Le conseguenze, ormai, sono evidenti a tutte e tutti noi. Sono conseguenze politiche ed economiche, senz’altro; ma hanno soprattutto il volto delle migliaia di donne e bambini che hanno cercato rifugio e riparo nel nostro Paese, nella nostra regione e nella nostra città.
ASP Città di Bologna ha dato grande prova di sé nella gestione dell’emergenza Ucraina. Voglio cogliere l’occasione di questa mia prima comunicazione sul nostro giornale per rivolgere un grande ringraziamento a tutte e tutti coloro i quali hanno contribuito alla gestione di quella fase così delicata e complessa.
È soprattutto grazie al loro lavoro che siamo riusciti a garantire accoglienza e dignità ai profughi ucraini; come avviene da anni e quotidianamente, è opportuno ricordarlo, per tutte e tutti coloro i quali arrivano a Bologna da ogni parte del mondo.
Un altro ringraziamento voglio rivolgerlo a tutto il personale impegnato nella gestione dei nostri servizi dedicati alle persone anziane. Il loro lavoro, oggi, è difficile tanto quanto durante la fase più acuta della pandemia; se non di più, considerando la fatica accumulata nel corso di questi due anni di emergenza il cui peso sta continuando a gravare soprattutto sulle loro spalle.
Gli esempi che ho citato sono un emblema di ciò che mi ha colpito più di ogni altra cosa, sin dall’inizio di questa mia nuova esperienza in ASP: l’enorme ricchezza di competenze, il senso di appartenenza e di responsabilità che dimostrano le lavoratrici e i lavoratori della nostra azienda.
Non possiamo, né dobbiamo, nasconderci le criticità esistenti e i problemi da risolvere. Tra le altre cose, dovremo dialogare con le altre ASP del nostro territorio e della nostra regione, per trovare soluzioni a problematiche strutturali a tutto il sistema delle aziende come la nostra: su tutte, difficoltà nel reperimento del personale sanitario e socio-sanitario e questione fiscale.
Per lo sviluppo di ASP Città di Bologna i prossimi mesi saranno determinanti. L’atto di indirizzo della Giunta del Comune di Bologna, che impegna l’amministrazione e ASP stessa a una riflessione strategica sull’assetto dei servizi di welfare della nostra città, potrà avere conseguenze rilevanti anche sulla nostra organizzazione e le nostre traiettorie future. Si tratta di una sfida appassionante, perché saremo costretti a interrogarci, trovando riposte adeguate, sull’identità stessa della nostra azienda, sulla sua “mission” e le sue priorità fondamentali.
Questi primi mesi del 2022, nonostante una congiuntura di evidente complessità, ci hanno consentito di ottenere già alcuni risultati: la valorizzazione del Quadrilatero attraverso il bando Reinventing Cities; diversi progetti da realizzare attraverso i fondi del PNRR; la riqualificazione di alcuni immobili con il “bonus 110”, grazie a una importante collaborazione con ACER.
Siamo solo all’inizio, ma possiamo e dobbiamo guardare con fiducia a un futuro che, senz’altro, di “normale” avrà poco. Grazie alla ricchezza del nostro capitale umano, tuttavia, sapremo essere all’altezza delle sfide che ci attendono.
Tratto da: ASP NEWS 2/2022
