Per il terzo anno consecutivo ASP Città di Bologna chiude il bilancio con un risultato positivo. L'esercizio 2025 si è concluso con un utile di 1.894.573 euro, confermando la capacità dell'Azienda di mantenere l'equilibrio economico e, allo stesso tempo, di rafforzare il proprio ruolo nel sistema di welfare cittadino.

Il risultato, letto insieme agli esiti del Bilancio sociale, testimonia la capacità di rispondere a una domanda sociale in costante crescita e a bisogni sempre più complessi, in un contesto che continua a mettere sotto pressione l'intero comparto socio-sanitario.

Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto i 105,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 97,3 milioni del 2024, mentre i ricavi derivanti dai servizi alla persona si sono attestati a oltre 82,3 milioni di euro.

"Il bilancio 2025 dimostra che è possibile coniugare responsabilità economica e responsabilità sociale – afferma l'Amministratore Unico di ASP Città di Bologna, Stefano Brugnara. L'utile registrato non rappresenta un obiettivo in sé, ma una condizione necessaria per consolidare l'Azienda, ridurre progressivamente le perdite accumulate negli anni precedenti e continuare a investire nei servizi rivolti alle persone più fragili. Dietro i numeri ci sono migliaia di cittadini che ogni giorno trovano risposte ai propri bisogni grazie al lavoro delle nostre operatrici e dei nostri operatori."

Il risultato di esercizio è stato favorito anche da un importante lavoro di approfondimento con l'Agenzia delle Entrate sull'applicazione della disciplina fiscale dell'Azienda, che ha consentito di chiarire alcuni aspetti interpretativi relativi alla gestione del patrimonio immobiliare e di rivedere l'applicazione delle imposte sulla gestione corrente.

Anziani: servizi sempre più integrati

Prosegue il rafforzamento della rete dei servizi dedicati agli anziani, con un modello che integra residenzialità, assistenza domiciliare, sostegno ai caregiver e prevenzione dell'isolamento sociale.

Nel 2025 ASP ha gestito 375 posti nelle CRA, 95 posti nei centri diurni e servizi di assistenza domiciliare specializzata che hanno coinvolto 201 utenti e caregiver. Sono inoltre proseguite le attività di Bologna Serena, dei Centri Servizi Aperti, dei Caffè Alzheimer e dei percorsi di stimolazione cognitiva.

"L'invecchiamento della popolazione richiede risposte nuove e sempre più integrate – sottolinea Brugnara. La sfida non è soltanto garantire posti nelle strutture, ma costruire comunità capaci di sostenere le persone a domicilio, valorizzando il ruolo delle famiglie e delle reti territoriali."

Coesione sociale e accoglienza

Nel corso del 2025 è cresciuto anche l'impegno nell'area della coesione sociale, che rappresenta uno degli ambiti centrali dell'attività di ASP.

Sono stati registrati 1.422 interventi PRIS, con 2.095 beneficiari complessivi. I servizi dedicati alla grave emarginazione adulta hanno raggiunto 2.553 persone, mentre 634 nuclei familiari sono stati coinvolti nei servizi di accoglienza.

Particolarmente significativo anche il lavoro nell'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati sull'intero territorio metropolitano, con 1.968 posti SAI attivi al 31 dicembre 2025.

La casa come leva di inclusione

Il patrimonio immobiliare continua a essere uno degli strumenti fondamentali delle politiche di welfare dell'Azienda.

Nel 2025 sono stati utilizzati 222 alloggi per percorsi di transizione abitativa, che hanno accolto 309 nuclei familiari. Sono proseguiti i progetti di Housing First, gli interventi di riqualificazione destinati all'autonomia abitativa e si è conclusa la realizzazione dei 20 nuovi alloggi protetti di viale Roma, finanziati dal PNRR. È stata inoltre completata la riqualificazione dell'immobile di via Raimondi, destinato a interventi di housing temporaneo.

Complessivamente ASP gestisce 3.341 asset immobiliari attivi, che nel 2025 hanno generato oltre 7,2 milioni di euro di proventi da locazione, risorse reinvestite a sostegno delle attività sociali.

Rigenerazione del patrimonio pubblico

Nel corso del 2025 sono proseguiti anche gli investimenti strategici sul patrimonio immobiliare.

Tra gli interventi principali figurano il completamento della riqualificazione energetica del Centro Servizi Giovanni XXIII, attraverso opere di efficientamento energetico, il progetto di valorizzazione della Chiesa del Baraccano, che ha ottenuto 2,3 milioni di euro di finanziamenti attraverso i fondi dell'8x1000 dello Stato grazie a un progetto in partnership con la Diocesi, e l'avvio dei lavori di rigenerazione del Falansterio di via Saragozza.

"Giovanni XXIII, Baraccano e Falansterio sono esempi emblematici di come il patrimonio richieda cura e investimenti significativi, per sostenere i quali sono indispensabili visione in prospettiva e capacità organizzativa – evidenzia Brugnara. È un lavoro fondamentale perché siamo consapevoli che ogni intervento sul patrimonio produce effetti diretti sulla qualità della vita degli inquilini, degli utenti dei servizi e dell'intera comunità cittadina."

Cresce anche la Quadreria

Prosegue la crescita della Quadreria di ASP, il museo di via Marsala, che nel 2025 ha accolto 14.315 visitatori, con 304 giornate di apertura e 74 eventi temporanei, consolidando il proprio ruolo nell'offerta culturale cittadina.

Le persone al centro

Al 31 dicembre 2025 i dipendenti di ASP erano 527, di cui 380 donne e 147 uomini. Restano significative le difficoltà nel reperimento di infermieri e operatori socio-sanitari, una criticità che interessa tutto il settore.

Per affrontare questa sfida, l'Azienda ha continuato a investire in formazione, inserimento dei neoassunti, supervisione professionale, welfare aziendale e strumenti di conciliazione tra vita e lavoro.

"La qualità dei servizi dipende prima di tutto dalle persone che vi lavorano – conclude Brugnara. Per questo continuiamo a investire nelle competenze, nel benessere organizzativo e nelle condizioni che consentono di attrarre e trattenere professionalità sempre più difficili da reperire."

Il bilancio 2025 conferma così il percorso intrapreso da ASP Città di Bologna: mantenere una gestione economicamente solida per continuare a investire nello sviluppo dei servizi, nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella capacità di rispondere ai bisogni della comunità.

 

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Francesca Farolfi
Modificato in data:  30-06-2026