Martedì 25 febbraio una delegazione di una trentina di professionisti brasiliani, composta da parlamentari, amministratori pubblici, direttori sanitari, infermieri, assistenti sociali, docenti e studenti universitari, ha visitato il Centro polifunzionale di accoglienza per anziani "Card. G. Lercaro", gestito da ASP Città di Bologna.



Accompagnati da Alessandra Ortolani, Responsabile del Centro Lercaro; Maria Adele Mimmi, Direttrice di ASP Città di Bologna; Manuela Campidelli, Direttrice Area Anziani di ASP e dal professor Rabih Chatta dell'Università di Bologna, i delegati hanno potuto conoscere da vicino il centro diurno, gli appartamenti protetti e la Casa Residenza Anziani (CRA), riconosciuti come esempi di eccellenza a livello nazionale. L'incontro ha suscitato grande interesse negli ospiti sudamericani, che hanno rivolto a operatori e amministratori di ASP numerose domande sui modelli organizzativi e assistenziali adottati.
La visita si inserisce all'interno della diciassettesima edizione del Laboratorio Italo-Brasiliano di Formazione, Ricerca e Pratiche in Salute Collettiva, in programma dal 24 al 28 febbraio in Emilia-Romagna. Il laboratorio, attivo dal 2014, rappresenta un'importante occasione di cooperazione tra istituzioni italiane e brasiliane per lo scambio di esperienze in ambito sanitario e socio-assistenziale.
Nel corso della mattinata, la delegazione ha partecipato anche a un incontro istituzionale a cui hanno preso parte, oltre alle rappresentanti di ASP, Chris Tomesani, Direttore del Dipartimento Welfare del Comune di Bologna, e Sabrina Sessa, Responsabile Servizio Fragilità del Comune di Bologna. Durante l'incontro sono stati approfonditi i modelli di assistenza per anziani, l'integrazione socio-sanitaria e le strategie per l'invecchiamento attivo.
L'evento ha confermato l'importanza della collaborazione internazionale per sviluppare modelli innovativi di welfare e promuovere una visione comunitaria della cura dell'invecchiamento, puntando su prevenzione, assistenza territoriale e reti di supporto sociale.
Chiara Amato
Modificato in data:  26-02-2025