Una “palestra per la memoria”, in cui gli attrezzi per stimolare le proprie funzioni cognitive sono strumenti digitali. O meglio ancora, un “salotto digitale”, come lo definiscono gli anziani ospiti della Casa Residenza Anziani Saliceto e Giovanni XXIII che da febbraio scorso partecipano, coadiuvati da animatrici, operatori e dalle psicologhe Caterina Rampianesi, Rebecca Vellani e Veronica Cattini della cooperativa Anziani e non solo, ai laboratori di Digimemo.
Si tratta di attività svolte nell’ambito del progetto AGISCO (AGIre in cooperazione per supportare psicologicamente i Soggetti COlpiti e fragili), iniziativa promossa da ASP per rispondere ai bisogni degli anziani e dei loro caregiver, particolarmente evidenziati durante la pandemia di Covid-19.
L'obiettivo principale di Digimemo è fornire agli anziani gli strumenti e le risorse necessarie per mantenere attive le loro menti e migliorare la qualità della loro vita attraverso una serie di esercizi mirati e coinvolgenti.
Vengono svolti, ad esempio, esercizi che mirano a stimolare l'attenzione selettiva spaziale. Gli ospiti delle CRA, in piccoli gruppi di sei persone, omogenei per capacità cognitive ma formati anche da nuclei di diversa provenienza per favorire incontri e socializzazione, sono sfidati a contare tutte le immagini che appaiono sullo schermo, esercitando la loro concentrazione e capacità di discernimento.
Si fanno poi esercizi sulla memoria, dove una scacchiera diventa spunto per cercare la posizione di un quadrato precedentemente mostrato. Questo esercizio non solo mette alla prova la memoria, ma anche la capacità di ricordare dettagli spaziali.
I laboratori non si limitano a stimolare la memoria visiva a breve termine. Gli anziani partecipano con impegno, divertimento e voglia di mettersi in gioco, anche ad esercizi di memoria uditiva, in cui devono riprodurre e riconoscere parole, e esercizi di memoria verbale, dove devono dedurre la parola mancante da una lista udita precedentemente.
La lingua diventa protagonista attraverso la scrittura e la discussione di parole e concetti, mentre l'attenzione si sposta anche sui colori e sulle funzioni esecutive, con esercizi mirati che coinvolgono la frutta e la loro stagionalità.
Un momento particolarmente coinvolgente è il cruciverba incentrato sulle figure della famiglia, che mette alla prova la conoscenza linguistica e la capacità di associazione.
Infine, un esercizio divertente invita gli anziani a giocare con i volti, memorizzandone le posizioni su una scacchiera e cercando di indovinarle successivamente.
La partecipazione attiva degli ospiti è fondamentale per il successo di questo progetto. Grazie alla loro energia e impegno, stimolati dalle animatrici e dalla psicologa, è possibile redigere una relazione dettagliata sulle funzioni cognitive esaminate durante la giornata.
Gli incontri si svolgono in un ambiente appositamente allestito, privo di stimoli esterni che possano distogliere l'attenzione. Qui, i partecipanti, divisi in gruppi, possono concentrarsi pienamente sugli esercizi proposti, in un’atmosfera comunque rilassata e spesso scherzosa. Tanto che spesso, in caso di errore, ironizzano sulla loro memoria labile e sugli anni che avanzano, confortandosi a vicenda. Alla fine degli incontri è poi frequente la richiesta di poter avere il materiale usato nei laboratori per potersi esercitare in autonomia.
