Si è svolto mercoledì 17 giugno, nell’ambito del programma di iniziative promosso per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, il convegno di presentazione dell’Atlante delle Persone, uno strumento di approfondimento dedicato a cinque importanti Paesi di origine delle persone accolte sul territorio: Nigeria, Pakistan, Perù, Somalia e Tunisia.

L’iniziativa, organizzata da Africa e Mediterraneo APS in collaborazione con il Centro Interculturale Zonarelli e a cura della cooperativa Lai-momo, ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori, studiosi, giornalisti e associazioni delle diaspore per offrire una lettura approfondita dei contesti sociali, politici e culturali dei Paesi analizzati. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Alice Facchini e ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Dipo Faloyin, Kadigia Ali Mohamud, Michelle Rivera, Ahmad Ejaz, Wael Garnaoui e delle rappresentanti delle comunità di origine presenti sul territorio bolognese. Durante la mattinata è stato inoltre proiettato il video La violenza non è una bella storia, realizzato con il coinvolgimento di minori stranieri non accompagnati e di SMK Factory.

Aprendo i lavori, l’assessora al Welfare del Comune di Bologna, Matilde Madrid, ha sottolineato il valore dell’Atlante come strumento di conoscenza capace di superare le semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito pubblico sulle migrazioni. Comprendere i contesti di provenienza delle persone significa infatti approfondire le storie, i conflitti, le violazioni dei diritti umani e gli effetti delle crisi climatiche che stanno alla base dei percorsi migratori. Madrid ha inoltre richiamato l’importanza di politiche di accoglienza e inclusione fondate sulla tutela dei diritti fondamentali – dalla casa alla salute, dal lavoro all’apprendimento linguistico – esprimendo preoccupazione per gli effetti che le recenti evoluzioni normative europee e nazionali potrebbero avere sulla vita delle persone migranti e sulle comunità locali. Secondo l'assessora, il nuovo impianto rischia di rafforzare le logiche di controllo delle frontiere e di contenimento dei flussi migratori, con ricadute sui percorsi di accoglienza e inclusione nei territori.

Per ASP Città di Bologna è intervenuto Francesco Camisotti, responsabile del Servizio Protezioni Internazionali, che ha evidenziato come l’evento si inserisca in un più ampio calendario di iniziative diffuse sul territorio metropolitano in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Camisotti ha ricordato il ruolo del sistema di accoglienza e inclusione attivo a Bologna, sottolineando l’importanza di riportare al centro del confronto pubblico le storie e i percorsi individuali delle persone richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Ha inoltre evidenziato il valore dell’Atlante come strumento di ricerca e aggiornamento per operatori e operatrici del settore, ma anche come occasione di conoscenza aperta alla cittadinanza, nella convinzione che l’accoglienza rappresenti una responsabilità collettiva che coinvolge l’intera comunità.

Erika Capasso, Delegata ai Quartieri e alle Nuove Cittadinanze del Comune di Bologna, ha evidenziato il percorso avviato dall'Amministrazione per dare concretezza al principio dei "bolognesi dal primo giorno", attraverso politiche capaci di promuovere una cittadinanza sostanziale fondata sulla partecipazione, sull'accesso ai diritti e sul coinvolgimento nella vita della comunità. Pur non avendo competenze sul riconoscimento formale della cittadinanza, il Comune sta lavorando in modo trasversale su tutti i settori dell'ente per favorire percorsi di inclusione sempre più efficaci. Capasso ha inoltre sottolineato l'importanza del coinvolgimento diretto delle persone interessate e ha richiamato il recente avvio del Forum interculturale delle cittadinanze di Bologna, animato dalle realtà delle diaspore presenti sul territorio, come strumento fondamentale per costruire una città più inclusiva e partecipata.

L’Atlante delle Persone, scaricabile qui (file dpf): https://www.bolognacares.it/wp-content/uploads/2026/06/Atlante-delle-Persone_ok_reduced.pdf si propone così come uno strumento utile per approfondire la conoscenza dei Paesi di origine e contribuire a una comprensione più consapevole dei fenomeni migratori, favorendo percorsi di inclusione fondati sul dialogo, sull’informazione e sulla tutela dei diritti.

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Francesca Farolfi
Modificato in data:  18-06-2026