Sono già iniziate le visite dei Minori Stranieri Non Accompagnati alla mostra “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”, allestita a Palazzo Fava e visitabile fino al 2 agosto.
Un’esperienza che rinnova e consolida il percorso avviato nei mesi scorsi con la precedente esposizione “Michelangelo e Bologna” e che conferma il valore dell’arte come strumento di inclusione, incontro e dialogo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Carisbo, Opera Laboratori e ASP Città di Bologna nell’ambito del progetto “biglietto sospeso”, pensato per rendere la cultura un ponte di accoglienza e partecipazione. Grazie alle donazioni dei visitatori della mostra, persone in condizione di fragilità – in particolare Minori Stranieri Non Accompagnati – possono vivere un’esperienza culturale piena e accessibile.
La visita di mercoledì 27 maggio ha coinvolto una ventina di ragazzi provenienti da diverse strutture di accoglienza del territorio bolognese gestite da ASP Città di Bologna tramite Consorzio L’Arcolaio, CIDAS, CEIS e da famiglie accoglienti del progetto Vesta. I giovani hanno partecipato con grande interesse al percorso espositivo, accompagnati in questa occasione da guide d’eccezione: alcune studentesse del Liceo Artistico Francesco Arcangeli e del Liceo Luigi Galvani di Bologna, coinvolti nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro promossi all’interno della mostra.
Le visite, una decina già programmate, sono generalmente condotte dagli operatori della Quadreria con un linguaggio e modalità studiate appositamente per coinvolgere e interessare i ragazzi, favorendo una partecipazione attiva e una comprensione immediata dei contenuti artistici e culturali dell’esposizione.
Complessivamente saranno circa un centinaio le persone coinvolte nei diversi appuntamenti tra MSNA, operatori ed educatori degli enti del Terzo Settore che accompagnano quotidianamente i ragazzi nei percorsi di accoglienza, oltre alle famiglie accoglienti del progetto Vesta.
Particolarmente significativa la giornata del 27 maggio, arricchita dalla presenza degli artisti Tom “Inkie” Bingle e Felix “FLX” Braun, storici protagonisti della scena graffiti di Bristol. Dopo la visita alla mostra, studenti e MSNA hanno preso parte insieme a un laboratorio creativo guidato dagli artisti, dedicato alla realizzazione della propria tag personale. Un’attività che ha permesso a ciascuno di esprimere la propria identità, sensibilità ed esperienza all’interno di un processo creativo condiviso.
Pur attraverso sensibilità estetiche differenti, gli artisti in mostra condividono infatti un’attitudine alla sperimentazione e al dissenso che mantiene viva l’energia originaria dell’arte urbana e le loro opere testimoniano la vitalità contemporanea della School of Bristol e il suo dialogo costante con le nuove generazioni.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro tra giovani provenienti da contesti culturali, sociali e geografici differenti, valorizzando il ruolo della cultura come spazio aperto di partecipazione, relazione e crescita condivisa. Un’esperienza particolarmente apprezzata dai ragazzi coinvolti e da tutti i partecipanti, che conferma ancora una volta come l’arte possa diventare linguaggio universale capace di creare connessioni autentiche.
