In un contesto in cui il problema del cambiamento climatico si fa sempre più preoccupante, si inserisce la sfida di una rete mondiale di città denominata C40.
40 città di tutto il mondo che hanno deciso di impegnarsi concretamente sul fronte della crisi climatica, attraverso quello che potrebbe essere definito un Global Green New Deal, tramite il lancio di “Reinventing Cities”, un progetto di respiro globale rivolto allo sviluppo di progetti urbani volti a rispondere oltre che all’emergenza climatica, a quella energetica ed alle esigenze delle comunità locali interessate.
Reinventing Cities è un progetto che, come un Giano Bifronte, guarda contemporaneamente al passato e al futuro: conservando un passato di arte e storia dell’architettura dei centri storici delle città e contestualmente puntando ad un futuro sostenibile, per mezzo di costruzioni a basse emissioni che garantiscano l’efficienza energetica.
Si tratta, in sostanza, di un nuovo modo di pensare, di vivere e di interpretare la città, di una straordinaria opportunità ma anche di una sfida senza precedenti per le città storiche come Bologna.
A questa partita ASP ha deciso di partecipare attivamente mettendo a disposizione uno degli edifici storici più imponenti e strategici della città: “Il Palazzo dell’Istituto di Aiuto Materno e di Assistenza ai Lattanti”, una proprietà dismessa di 10.800 mq di superficie situata nel centro nevralgico della città, all’interno del quartiere Porto-Saragozza.
La sua posizione centralissima conferisce, al cosiddetto Quadrilatero, quei punti di forza che sono risultati perfettamente rispondenti agli obiettivi del progetto di C40: accessibilità, ottimo collegamento con le altre aree della città, essere sede di una forte residenzialità e di uno stile di vita particolarmente attivo proprio per la vicinanza ai luoghi di maggiore attrattività come sedi Universitarie e servizi culturali.
Le medesime caratteristiche, hanno contestualmente reso coerente il progetto di valorizzazione del Quadrilatero, con la linea di mandato dell’amministrazione “Città della Conoscenza”, che identifica nella conoscenza stessa il motore delle dinamiche socioeconomiche e tecnologiche.
L’idea è quella di favorire una connessione delle conoscenze attraverso soluzioni abitative creative e integrate che portino studenti, artisti e ricercatori in residenza a vivere una dimensione abitativa “collaborativa” in cui gli spazi possano essere vissuti in modo alternabile tra uso domestico e uso professionale per attività di servizio.
Una nuova modalità di accesso ai beni culturali che aumenta l’attrattività del quartiere che diviene motore per la qualità economica sociale, culturale e ambientale della città.
40 città di tutto il mondo che hanno deciso di impegnarsi concretamente sul fronte della crisi climatica, attraverso quello che potrebbe essere definito un Global Green New Deal, tramite il lancio di “Reinventing Cities”, un progetto di respiro globale rivolto allo sviluppo di progetti urbani volti a rispondere oltre che all’emergenza climatica, a quella energetica ed alle esigenze delle comunità locali interessate.
Reinventing Cities è un progetto che, come un Giano Bifronte, guarda contemporaneamente al passato e al futuro: conservando un passato di arte e storia dell’architettura dei centri storici delle città e contestualmente puntando ad un futuro sostenibile, per mezzo di costruzioni a basse emissioni che garantiscano l’efficienza energetica.
Si tratta, in sostanza, di un nuovo modo di pensare, di vivere e di interpretare la città, di una straordinaria opportunità ma anche di una sfida senza precedenti per le città storiche come Bologna.
A questa partita ASP ha deciso di partecipare attivamente mettendo a disposizione uno degli edifici storici più imponenti e strategici della città: “Il Palazzo dell’Istituto di Aiuto Materno e di Assistenza ai Lattanti”, una proprietà dismessa di 10.800 mq di superficie situata nel centro nevralgico della città, all’interno del quartiere Porto-Saragozza.
La sua posizione centralissima conferisce, al cosiddetto Quadrilatero, quei punti di forza che sono risultati perfettamente rispondenti agli obiettivi del progetto di C40: accessibilità, ottimo collegamento con le altre aree della città, essere sede di una forte residenzialità e di uno stile di vita particolarmente attivo proprio per la vicinanza ai luoghi di maggiore attrattività come sedi Universitarie e servizi culturali.
Le medesime caratteristiche, hanno contestualmente reso coerente il progetto di valorizzazione del Quadrilatero, con la linea di mandato dell’amministrazione “Città della Conoscenza”, che identifica nella conoscenza stessa il motore delle dinamiche socioeconomiche e tecnologiche.
L’idea è quella di favorire una connessione delle conoscenze attraverso soluzioni abitative creative e integrate che portino studenti, artisti e ricercatori in residenza a vivere una dimensione abitativa “collaborativa” in cui gli spazi possano essere vissuti in modo alternabile tra uso domestico e uso professionale per attività di servizio.
Una nuova modalità di accesso ai beni culturali che aumenta l’attrattività del quartiere che diviene motore per la qualità economica sociale, culturale e ambientale della città.
Tratto da: ASP NEWS 2/2022
