Le accoglienze avvengono all’interno delle strutture pubbliche della rete cittadina del contrasto alla grave emarginazione adulta, a cui si affiancano ulteriori 50 posti, organizzati in una decina di accoglienze diffuse in città e in alcuni comuni della prima cintura metropolitana, proposte e attuate da realtà associative e da realtà parrocchiali, queste ultime coordinate da Caritas Diocesana. Un di più di accoglienza comunitaria, che negli ultimi anni ha caratterizzato l’esperienza bolognese, implementando la già importante rete di strutture e risposte pubbliche. Nel periodo di attivazione del Piano Freddo verrà assicurata l’accoglienza notturna delle persone senza dimora dalle 19 alle 9 del mattino seguente. Mentre di giorno è garantito, per chi lo desidera, un riparo nella fascia oraria 9 -19 nelle sedi dei tre laboratori di comunità (Lab E20, Happy Center, BelleTrame). Prosegue anche l’esperienza della struttura di via Fantoni, aperta 24 ore su 24, con l'obiettivo di dar risposta ai bisogni di lavoratori senza dimora poveri, precari o con turni serali/notturni, che necessitano di riposo durante le ore diurne. Altri posti, nella rete delle accoglienze diffuse, saranno inoltre dedicati all’accoglienza e al riposo diurno dei lavoratori impegnati in orario notturno.
l Piano Freddo prevede, oltre al potenziamento dei posti letto, l’intensificarsi delle attività delle unità di strada che effettuano un importantissimo lavoro di prossimità in strada nei luoghi maggiormente caratterizzati dalla presenza di persone senza dimora. Alle uscite in strada che ordinariamente vengono svolte dalle unità di strada durante tutto l’anno, si aggiunge un’ulteriore uscita settimanale, dando così una più ampia copertura al servizio e garantendo una presenza ogni giorno della settimana.
Numerosi inoltre sono i servizi messi a disposizione dal volontariato cittadino, coordinato da Asp Città di Bologna, come la distribuzione di coperte, sacchi a pelo, bevande calde e generi di conforto, a cui si aggiunge l’offerta di pasti presso le strutture di accoglienza.
Come si viene accolti
Anche quest’anno per essere accolti non ci si presenta direttamente nelle strutture.
Gli invii vengono effettuati dalle unità di strada pubbliche, coordinate dallo sportello mobile di Città Prossima-Help Center. Le uscite degli operatori sono effettuate in orario prevalentemente pomeridiano/serale con l’obiettivo di intercettare in maniera capillare ed efficace le persone che vivono in strada.
Il contatto può avvenire sia direttamente nei luoghi in cui si trovano le persone senza dimora, sia attraverso una chiamata allo sportello mobile di Città Prossima-Help Center, a cui segue un incontro in strada con l'obiettivo di rispondere in tempi brevi alle necessità evidenziate dalle persone.
Le segnalazioni dei cittadini
Oltre alle associazioni di volontariato, anche i singoli cittadini possono collaborare con gli operatori del Piano Freddo segnalando eventuali situazioni di disagio in strada alla casella di posta elettronica instrada@piazzagrande.it gestita dagli operatori di Città Prossima-Help Center. Non si tratta di un servizio di pronto intervento ma di uno strumento di monitoraggio, partecipazione e condivisione con i cittadini.
