In occasione della Giornata europea delle lingue, si è tenuto a Bologna — presso lo spazio Filla al Parco della Montagnola — il seminario di formazione dal titolo “L'italiano che ispira. Intelligenza artificiale, didattica e creatività nell'insegnamento dell'IT L2 in contesti multiculturali”.
L'iniziativa, promossa da ASP Città di Bologna, Comune di Bologna e Università degli Studi di Bologna, in collaborazione con il CPIA Metropolitano, CEFAL e i partner del progetto SAI, ha offerto una giornata di confronto e approfondimento sull'uso etico, pedagogico e digitale dell'intelligenza artificiale a supporto dei docenti e degli operatori impegnati nell'insegnamento della lingua italiana a persone richiedenti asilo e con background internazionale.
Ad aprire i lavori della giornata sono stati i saluti istituzionali dell'Assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Daniele Ara, e l'intervento di Francesco Camisotti, Responsabile del Servizio Protezioni Internazionali di ASP Città di Bologna.
Nel suo intervento, l'assessore Ara ha ribadito con forza la visione di accoglienza che guida le politiche cittadine, sottolineando il valore civico e culturale dell'inclusione: “Per noi chiunque nasce e viene ad abitare a Bologna, anche se non è ancora cittadino italiano, è già cittadino bolognese ed è una cornice culturale all'interno della quale dobbiamo insieme continuare a costruire delle politiche e delle attività”.
Ara ha poi evidenziato la necessità di contrastare la propaganda e di difendere il valore educativo di questo impegno: “Abbiamo bisogno di parlare alla città di quanto sia importante questo lavoro, in una fase in cui su questi temi si fa tanta propaganda negativa per creare paura, disordine e arretramento culturale”.
A seguire, Francesco Camisotti ha posto l'accento sulla solidità della rete territoriale e sull'importanza di dotarsi di strumenti innovativi per affrontare le sfide quotidiane dell'accoglienza e della didattica:
“Siamo riusciti a stabilire una rete, una collaborazione autentica e non solo formale che va al di là delle vetrine sporadiche, ma è una collaborazione fattiva, concreta che attraversa tutto l'anno”.
Richiamando il legame profondo tra l'apprendimento della lingua e le opportunità di integrazione per i nuclei familiari e i minori presenti sul territorio, Camisotti ha concluso sottolineando il ruolo strategico della formazione e delle nuove tecnologie:
“L'intelligenza artificiale è uno strumento che può dare un supporto, non sostitutivo della professionalità di chi ha studiato e lavorato per anni nell'insegnamento, ma che può in qualche modo fornire strumenti sia per chi lavora nei contesti d'insegnamento sia per chi è allievo”.
La mattinata è poi proseguita con gli interventi accademici dedicati al rapporto tra tecnologia ed educazione: Chiara Panciroli (Università di Bologna) ha affrontato i principi e le opportunità etiche dell'IA nella didattica, seguita da Anita Macauda (Unibo) e Francesco Calzone (Liceo Sabin) con idee e strumenti pratici per la classe di L2, e da Claudia Borghetti (Unibo) sull'uso dell'intelligenza artificiale nei contesti migratori.
Nel pomeriggio, i partecipanti si sono divisi in tre laboratori interattivi dedicati alla progettazione didattica avanzata con l'IA, guidati da Salvatore Messina (Unibo), Claudia Borghetti e Maurizio Montone (CPIA metropolitano), focalizzati sullo sviluppo di risorse inclusive e personalizzate per le classi multiculturali.
