"La cucina di Villa Smeraldi e il suo parco" del Centro sociale ricreativo culturale Il Mulino

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Anna ha vissuto parte della sua infanzia in questa cucina. Con la sua famiglia abitava in una di fronte alla villa e suo fratello sposò la figlia del fattore. Ricorda il camino acceso e Linda che faceva la polenta, i momenti conviviali con gli gnocchini fritti. I Signori Smeraldi venivano alla Villa soprattutto d’estate e si portavano dietro la servitù che si occupava delle loro esigenze e dei pasti.

I ricordi più belli sono quelli legati alle giornate di festa quando i bimbi venivano invitati nella cucina del fattore (attuale cucina) dove si giocava a tombola e gli uomini giocavano a carte, mentre i padroni festeggiavano con gli invitati del loro rango nelle stanze della villa.

Carmen racconta che l’ultimo erede della famiglia Smeraldi lasciò la villa al Comune, poi passò alla Provincia; dopo la guerra è stata affidata all’ANPI, poi sede della Casa del Popolo ed è in questo periodo che fu costruita la pista da ballo e si ballava tutti i sabati e le domeniche. Tutti ricordano gli anni in cui nel meraviglioso parco denominato INCANTO VERDE si ballava. Sul piccolo palco fra gli alberi si sono esibiti tutti i più grandi cantanti degli anni 50/60 da Luciano Tajoli a Nilla Pizzi, da Gianni Morandi a Celentano. L’ingresso era a pagamento e rigorosamente vietato ai minori di sedici anni e le ragazzine che non potevano entrare arrivavano in bicicletta e sbirciavano tra i rami della siepe. Quelle che avevano i soldi per pagare il biglietto e l’età giusta entravano rigorosamente accompagnate da un adulto (mamme, zie, sorelle e fratelli maggiori) che ne controllava il comportamento. Spesso si prestavano i vestiti tra amiche e sorelle. La pista nel parco era molto bella e Renata ricorda una poesia di Remo Dotti… e le domeniche giungevano in un’onda di gioia, con le ragazze sorridenti che illuminavano il mondo nelle loro vesti di “mussolina”.

Piera Ciarrocca
Modificato in data:  24-11-2023