
La programmazione europea 2014/2020 ha lanciato le nuove sfide per il futuro prossimo, legate ad alcune parole chiave: sperimentazione, innovazione, costruzione di reti transnazionali, sostenibilità sociale. E queste sfide l’ASP Città di Bologna ha inteso raccoglierle, costruendo una unità di progettazione che si è già attivata su alcuni assi strategici.
Sono due le tipologie di fondi attraverso cui l’ASP intende fare proprie le suddette parole d’ordine: fondi comunitari e fondi strutturali.
I primi sono gestiti direttamente dalla Commissione europea, mentre gli altri sono in capo al governo nazionale (POM) e alle regioni (POR). Mentre per i fondi comunitari l’obiettivo prevalente sarà quello di scambiare prassi con le realtà europee più virtuose, costruendo reti internazionali sui temi legati all’inclusione sociale, mediante i fondi strutturali sarà invece possibile migliorare e implementare i servizi, mettendo a frutto le conoscenze e le esperienze maturate con i partner europei attraverso i progetti comunitari.
ASP vuole offrire, anche attraverso la sfida della progettazione sociale, sempre maggiori opportunità di implementazione di servizi innovativi, efficaci ed efficienti a favore della collettività bolognese, con particolare attenzione alle fasce svantaggiate di cui per la propria mission vuole occuparsi.
Leggi anche Progettazione Europea. ASP si prepara alla sfida
Pubblicato il 29 Aprile 2015
