Il laboratorio Digimemo di ASP - parte del progetto AGISCO - continua a dimostrarsi un potente strumento di stimolazione cognitiva per i partecipanti, offrendo un’opportunità preziosa per mantenere attive le capacità mentali in modo coinvolgente e innovativo. Gli incontri, strutturati per lavorare su diverse funzioni cognitive attraverso l'uso di strumenti digitali, hanno mostrato risultati incoraggianti e un forte coinvolgimento da parte dei partecipanti. Nella Casa Residenza Anziani Saliceto e Giovanni XXIII si è avviato il secondo ciclo di incontri della "palestra della memoria".
Le sessioni di aprile, condotte dalle operatrici Rosa De Falco ed Esther Serrano e dalle psicologhe di Anziani e Non Solo Veronica Cattini, Caterina Rompianesi e Rebecca Vellani, hanno visto gli anziani, che avevano partecipato alle "Scatole della Memoria", fare esperienza di Digimemo. Le attività, anche in queste occasioni, si sono focalizzate sulle abilità attentive visive e uditive, nonché sulla memoria a breve termine.
I partecipanti sono stati impegnati in una serie di esercizi linguistici e matematici, progettati per stimolare diverse funzioni cognitive. Gli esercizi iniziali hanno riguardato la sfera del linguaggio, come il riconoscimento delle vocali, la categorizzazione di immagini e la semantica, con i partecipanti che hanno raggiunto risultati notevoli, indovinando tutte le risposte in tempi record.
Successivamente, si sono dedicati ad ampliare il vocabolario, lavorare sui modi di dire e abbinare parole ai loro sinonimi. Gli esercizi di matematica, come il "quiz mani/piedi" e la stima delle stelle su uno schermo, sono stati affrontati con entusiasmo, dimostrando una precisione impeccabile.
Un momento di grande coinvolgimento è stato il gioco della "tabellina dal dischetto", dove le squadre, rappresentate da due partecipanti per l’Italia e due per l’Argentina, hanno giocato con spirito competitivo, finendo in parità. Gli esercizi successivi, come trovare l'oggetto mancante e l'attenzione esecutiva, hanno mantenuto alto il livello di attenzione e partecipazione.
Un altro esercizio, collegare il mestiere con lo strumento di lavoro, ha evidenziato la capacità di ragionamento rapido dei partecipanti, con tutte le risposte esatte in tempi brevi. Ci sono stati anche un'attività di indovinelli a squadre e un gioco di nomi, cose e città, che ha spronato la mente dei partecipanti a trovare risposte creative e ben argomentate.
In alcuni incontri le attività sono state un po' rallentate da qualche difficoltà visiva e a volte percepite come infantili da alcuni partecipanti, che hanno comunque creato un ambiente di collaborazione e confronto. Il ritmo degli esercizi ha richiesto qualche aggiustamento per mantenere alto l'interesse di tutti.
Tra un esercizio e l'altro, si sono verificati momenti di confronto, come quando una partecipante ha chiesto una consulenza informatica, dimostrando che il progetto non solo stimola le funzioni cognitive, ma anche le interazioni sociali tra i partecipanti.
Il laboratorio Digimemo continua a offrire un valore significativo ai partecipanti, combinando stimolazione cognitiva e tecnologia in un ambiente che favorisce la socializzazione e il benessere mentale. Gli incontri mostrano un progresso costante e un entusiasmo crescente, segno che questo approccio innovativo è sulla strada giusta per diventare un punto di riferimento nella stimolazione cognitiva per gli anziani.
