La mostra tematica sulla Maddalena che si è tenuta recentemente nei Musei Domenicani di Forlì, oltre ad esaltarne l’immagine e il mistero, ha acceso i riflettori su questa Santa rappresentata da tanti artisti famosi di tutte le epoche.

La Maria Maddalena, nell’arte figurativa cristiana del Medio Evo, è stata la figura femminile più rappresentata dopo la Madonna. Maddalena, che deriva il suo nome dalla città di origine, Magdala, fu seguace e discepola di Gesù; Bolognese, risalente alla prima metà del ’600. Interessante l’aneddoto che accompagna quest’ultima opera: il cagnolino di razza Lagotto alla base della tela veniva regolarmente accarezzato dalle putte del Conservatorio di Santa Marta, a tal punto che quando il quadro venne restaurato in anni recenti, il cane apparve totalmente scolorito e dovette essere ridipinto.

Un’altra opera esposta nella Quadreria che raffigura questa Santa è la Maddalena orante, ritratta da Vincenzo Spisani (detto Spisanelli), con la Sacra Famiglia che completa la diagonale del quadro; tale costruzione prospettica ha contribuito all’attribuzione all’artista bolognese, allievo del pittore fiammingo Denis Calvert, dal quale lo Spisanelli apprese tale tecnica.

La collezione della Quadreria presenta inoltre un’insolita rappre-sentazione di una Maddalena penitente, che con la sua bellezza sensuale e provo-cante riesce a coinvolgere emotivamente lo spettatore; la postura del suo corpo sembra infatti esprimere il tormento interiore di questa Maddalena, dipinta nello stile manierista tipico di Palma il Giovane.

Ciò che accomuna tutte queste Maddalene sono i tipici segni iconografici distintivi: i lunghi capelli biondi o rossi, talvolta raccolti sulla nuca, e l’ampolla contenente l’un-guento profumato.

L’entrata e la visita guidata della Quadreria di ASP Città di Bologna in via Marsala 7 sono gratuite. Per info e contatti: tel. 051 279611.

Chiara Amato
Modificato in data:  01-12-2023