Fondazione Carisbo e Opera Laboratori lanciano a Palazzo Fava il progetto “biglietto sospeso”, un’iniziativa pensata per rendere la cultura un ponte di accoglienza e partecipazione. Grazie alla collaborazione con ASP Città di Bologna, i visitatori della mostra Michelangelo e Bologna potranno donare un biglietto a persone in condizione di fragilità – in particolare minori stranieri non accompagnati, nuclei in accoglienza e famiglie accoglienti del progetto Vesta – offrendo loro l’opportunità di vivere un’esperienza culturale piena e accessibile.
All’interno del progetto, ASP progetta e coordina i percorsi di visita dedicati agli utenti in accoglienza, mettendo in campo l’esperienza maturata negli anni nella mediazione museale, grazie anche al lavoro de La Quadreria di ASP.
Gli operatori della Quadreria cureranno:
- l’ideazione del percorso museale, basato su criteri di accessibilità già sperimentati nelle attività culturali di ASP;
- l’individuazione di pochi punti di attenzione per prevenire il sovraccarico informativo e favorire un apprendimento graduale;
- l’utilizzo di un linguaggio semplice e adatto a persone non madrelingua, accompagnato da un glossario-vocabolario distribuito ai partecipanti;
- la previsione di pause strutturate in una sala priva di opere, per rielaborare insieme le informazioni e collegare i contenuti della mostra alla propria esperienza personale;
- l’elaborazione di narrazioni capaci di creare parallelismi tra la storia di Michelangelo giovane – lontano da casa, in formazione, in cerca di sostegno – e le storie di molti ragazzi che oggi vivono condizioni di spaesamento o transizione.
Nelle prossime settimane (le visite guidate con “biglietto sospeso” partiranno dopo le festività natalizie) sarà inoltre programmata una prova del percorso, alla quale potranno partecipare anche alcune studentesse del Liceo Galvani impegnate in un progetto di PTCO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) presso Palazzo Fava.
Michelangelo come compagno di viaggio
Il progetto “Michelangelo e l’accoglienza” nasce dalla convinzione che i musei possano essere luoghi di incontro, capaci di parlare ai vissuti delle persone attraverso storie universali. La giovinezza di Michelangelo, segnata da spostamenti, incertezze e nuove responsabilità, diventa uno strumento per costruire un dialogo diretto con chi oggi vive transizioni simili.
Le visite guidate – condotte da operatori museali e mediatori culturali – accompagneranno i partecipanti attraverso le sei sezioni della mostra, che raccontano:
- la formazione artistica del giovane Michelangelo a Firenze;
- i suoi viaggi e l’arrivo a Bologna; il rapporto con famiglie e mecenati che gli offrirono ospitalità;
- le sfide affrontate nel confronto con il potere e nelle responsabilità verso la propria famiglia;
- la dimensione umana dell’artista, ricostruita attraverso lettere, emozioni e fragilità.
Il grande successo della mostra – oltre 3.400 visitatori nelle prime due settimane – rende il “biglietto sospeso” un’occasione per tutta la città: un gesto di solidarietà che trasforma l’ingresso al museo in un atto condiviso di cura.
