Un viaggio di immagini per riflettere su dignità, casa e diritti, in vista della Giornata dei senza dimora. In occasione della Giornata mondiale di lotta alla povertà, il Comune di Bologna e ASP Città di Bologna, in collaborazione con il Consorzio l’Arcolaio e CIDAS Cooperativa Sociale, promuovono un calendario di iniziative dedicate alla grave emarginazione adulta e alla vita in strada.
Il filo conduttore scelto per quest’anno è Ripartire dalla strada, per aprire spazi di incontro e riflessione e valorizzare il lavoro quotidiano dei servizi impegnati per una cultura della prossimità e dell’inclusione.

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Evento di apertura del programma è stata questa mattina l’inaugurazione della mostra Oltre lo sguardo – 10 anni di fotografia sull’homelessness, allestita nel Laboratorio di Comunità Happy Center (via Antonio di Vincenzo 26/F), dove resterà visitabile fino al 15 novembre (dal martedì al venerdì, ore 10–17).
Organizzata dal Consorzio l’Arcolaio, grazie alla consorziata Piazza Grande e in collaborazione con fio.PSD – Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, l’esposizione raccoglie oltre 300 fotografie realizzate in tre workshop che, dal 2014 al 2024, hanno raccontato la realtà dell’homelessness in Italia attraverso lo sguardo di fotografi professionisti e allievi.
Un viaggio visivo che documenta la vita di chi vive in strada e le risposte di comunità nate per costruire percorsi di dignità e rinascita.

Alla conferenza stampa di inaugurazione sono intervenuti Matilde Madrid, assessora al welfare e alle fragilità del Comune di Bologna, Annamaria Nicolini, responsabile del Servizio GEA di ASP Città di Bologna, Ilaria Avoni, presidente della cooperativa sociale Piazza Grande, e Lyas Laamari, coordinatore dei laboratori di Piazza Grande.

L’assessora Matilde Madrid ha evidenziato il significato sociale e simbolico della mostra:
“Queste immagini ci invitano a guardare con occhi diversi la fragilità e la povertà, che non devono mai essere considerate una colpa. Sono un richiamo alla responsabilità collettiva e alla costruzione di una città che sappia accogliere e includere, senza stigma né vergogna. Serve continuare a investire sul diritto alla casa e su una rete di sostegno che metta al centro la dignità delle persone.”

Annamaria Nicolini ha sottolineato il valore dell’Happy Center come spazio di prossimità e di comunità:
“Crediamo che questo luogo rappresenti molto bene come l’Amministrazione comunale, insieme ad ASP e agli enti del terzo settore, cerchi di contrastare la povertà offrendo servizi ai cittadini e alle cittadine, creando possibilità di incontro, di partecipazione e di presidio per prevenire situazioni più complesse e gravi. Il nostro lavoro parte dalla strada: incontriamo le persone che la vivono, le accogliamo, le mettiamo in protezione e le accompagniamo in un percorso di riavvicinamento alle proprie risorse, per riscoprire la città in un altro modo. Un sistema complesso e sinergico che comprende servizi sociali, docce e punti di accoglienza diffusi sul territorio, costruito con fatica ma anche con grande innovazione.
Un esempio di tutto questo è una persona che oggi mi ha detto: ‘Sono tornato qui perché questo per me è ancora un pezzo di casa’. È il segno che i percorsi di accompagnamento possono diventare luoghi di appartenenza. Grazie anche al lavoro con oltre 50 associazioni di volontariato e al contributo della rete fio.PSD, stiamo scardinando un modello assistenzialista del passato per costruire insieme nuove forme di inclusione reale.”

Per Ilaria Avoni, la mostra è anche un esempio di collaborazione virtuosa:
“È il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni, gestori e cittadinanza. Parlare di povertà significa rendere visibile ciò che spesso rimane nascosto e attivare la comunità nel prendersi cura delle proprie fragilità. Bologna ha costruito un sistema solido di intervento, ma la sfida è continuare a farlo evolvere, insieme.”

Lyas Laamari ha ricordato infine l’importanza della partecipazione diretta delle persone che frequentano l’Happy Center:
“Questo spazio è aperto a tutti e nasce dall’ascolto. Le persone con e senza dimora collaborano nell’allestimento, nelle attività, nelle relazioni quotidiane. È un luogo di prossimità viva, in cui la città si riconosce e si ricostruisce insieme.”

Le iniziative in occasione della Giornata Mondiale di lotta alla povertà

Venerdì 17 ottobre, Laboratorio di Comunità Happy Center, via A. di Vincenzo 26/F
Colazione aperta alla cittadinanza (ore 10–12), a cura di Consorzio l’Arcolaio, Piazza Grande, Open Group e Cidas.

Venerdì 17 ottobre, Biblioteca Salaborsa
Nell’ambito del Festival Homeless More Rights 2025, incontro pubblico (dalle ore 15) con avvocati, giornalisti, attivisti, docenti universitari ed esperti di settore sui temi di residenza, diritto alla salute, diritti dei migranti e del lavoro, e sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla vita di chi vive in strada.

Sabato 18 ottobre, Laboratorio E-20, via Mauro Sarti 20
Laboratorio di scrittura creativa aperto alla cittadinanza (ore 14.30–16.30), a cura di Consorzio l’Arcolaio e Società Dolce.

 SCARICA IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA MONDIALE DI LOTTA ALLA POVERTÀ

Chiara Amato
Modificato in data:  15-10-2025