Ieri mattina a Villa Serena, in via della Barca 1, si è tenuta la presentazione ufficiale del progetto “Bologna Serena per gli anziani”, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Bologna Matteo Lepore e dell’assessora al Welfare Matilde Madrid. Quasi 200 operatori e operatrici del settore e stakeholder hanno partecipato all’incontro, testimoniando il forte interesse verso un’iniziativa che si candida a ridefinire il modello cittadino di welfare per la terza età.


Il progetto, promosso da Comune di Bologna, Fondazione Carisbo e Chiesa di Bologna, prenderà avvio nel 2025 e si svilupperà su un triennio. Obiettivo: migliorare la qualità della vita degli over 65 e dei caregiver, innovando i servizi e costruendo risposte più efficaci e differenziate, in linea con i profondi cambiamenti demografici e sociali.


ASP Città di Bologna avrà un ruolo centrale nella realizzazione del progetto, in raccordo con la rete socio- sanitaria del territorio e con AUSL Bologna. L’Azienda pubblica sarà infatti tra i soggetti attuatori delle azioni previste, contribuendo alla loro progettazione, gestione e monitoraggio, con l’esperienza e le competenze maturate nei servizi per la non autosufficienza.

Il Sindaco Matteo Lepore ha aperto i lavori dell’incontro di presentazione del progetto Bologna Serena per gli anziani, ringraziando la rete di operatori, enti, cooperative e istituzioni coinvolti. L’obiettivo del progetto, ha spiegato, è creare un luogo – Villa Serena – che diventi punto di riferimento per i servizi e le iniziative rivolte alla popolazione anziana, ma anche uno spazio di ascolto, orientamento e confronto tra cittadini, operatori e istituzioni.


“Essere fragili è un diritto”, ha sottolineato Lepore, ricordando che la comunità deve essere in grado di accogliere e sostenere chi attraversa momenti di vulnerabilità. Il progetto nasce dalla volontà di dare concretezza a questo principio, rafforzando i servizi sociali e sanitari, costruendo reti territoriali e valorizzando competenze già presenti.

Il sindaco ha ricordato poi come Bologna abbia una lunga tradizione di innovazione nel welfare e ha lanciato un appello a recuperare la capacità collettiva di analisi, confronto e scelta condivisa. “La politica deve tornare a decidere partendo dalle competenze, ascoltando chi lavora sul campo”.

Villa Serena, ristrutturata e pronta ad accogliere attività da settembre, sarà anche uno spazio per “ricucire” i vari livelli dei servizi: sanità, welfare, educazione e volontariato. Non solo prestazioni, ma luoghi di relazione, confronto e orientamento.

Concludendo, Lepore ha invitato a credere nella comunità e nella possibilità di affrontare insieme i temi legati all’invecchiamento, per una città che sappia farsi carico delle fragilità con dignità e rispetto.

L’assessora comunale Matilde Madrid ha illustrato le basi su cui è stato costruito il progetto Bologna Serena per gli anziani, sottolineando come l’iniziativa sia nata da un lavoro condiviso tra Comune, Fondazione Carisbo, ASP e AUSL, a partire da un’attenta analisi dei dati demografici e sociali della città.


A Bologna, ha ricordato, ogni 100 giovani sotto i 14 anni ci sono 219 persone over 65. Il 14% dei residenti ha più di 75 anni, e oltre il 9% ha più di 80 anni. Dati che delineano una popolazione in progressivo invecchiamento e che spingono le istituzioni a innovare i servizi, rafforzando la rete di welfare locale.

Un ulteriore elemento emerso è la solitudine: oltre il 50% degli over 80 vive da solo, con particolare incidenza tra le donne. Sono circa 17.000 i caregiver che si prendono cura di un anziano over 75, e uno su tre dichiara di farlo da solo, spesso con un carico ritenuto “pesante”. A fronte di questi numeri, i servizi sociali e sociosanitari oggi raggiungono circa 6.500 persone: un dato stabile, ma distante dal bisogno reale.

L’assessora ha illustrato anche il lavoro di mappatura del territorio, suddiviso in 90 zone, incrociando fragilità (economica, sociale, relazionale, demografica) e accesso ai servizi. In alcune aree, pur con alta fragilità, l’accesso è sorprendentemente basso: una criticità che chiama in causa la capacità del sistema di andare verso le persone, promuovendo prossimità e fiducia.

Il progetto si articola in sei linee d’azione:
  1. Sostegno ai caregiver, per prendersi cura di chi si prende cura;
  2. Costruzione di comunità amiche della demenza, calibrando gli interventi sui diversi livelli di decadimento cognitivo;
  3. Teleassistenza e telecompagnia, per monitorare a distanza e prevenire situazioni di rischio;
  4. Apertura dei servizi al territorio, superando la logica delle strutture chiuse e favorendo l’integrazione con la comunità;
  5. Promozione dell’invecchiamento in salute, lavorando su abilità motorie e cognitive;
  6. Villa Serena come punto fisico di riferimento per le politiche rivolte agli anziani, spazio di orientamento, laboratori e attività aperte a cittadine e cittadini.
Madrid ha infine ribadito che per rispondere alle sfide dell’invecchiamento non bastano interventi standard: servono politiche differenziate, costruite sulle specificità dei territori e sulla collaborazione tra pubblico, terzo settore e comunità.

La presidente della Fondazione Carisbo, Patrizia Pasini, ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione all’incontro, segnale del forte interesse verso una comunità più attenta e inclusiva.Ha spiegato che la Fondazione destina oltre il 55% delle proprie risorse a iniziative sociali, con particolare attenzione agli anziani, che ha definito non un problema ma un patrimonio da sostenere e valorizzare.

Pasini ha evidenziato come il progetto Bologna Serena nasca dalla consapevolezza di un bisogno crescente: quello di garantire alle persone anziane non solo un allungamento della vita, ma anche una buona qualità della vita, sostenendo le famiglie e costruendo una rete di servizi diffusi e accessibili.

Infine, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un’assistenza sanitaria di prossimità, capace di rispondere in modo tempestivo e qualificato ai bisogni, anche con piccoli interventi che evitino disagi maggiori. L’incontro è proseguito nella mattinata con un confronto diretto con gli operatori intervenuti e uno scambio di informazioni e punti di vista sul progetto che va ad iniziare.
Rudy Satragno
Modificato in data:  24-06-2025