Al museo dico la mia! è un programma di appuntamenti nei Musei Civici del Comune di Bologna e presso La Quadreria di ASP Città di Bologna, dedicato a persone che vivono la demenza e ai loro caregiver, che mette in dialogo il patrimonio artistico della città con le fragilità cognitive,  abbattendo le barriere dello stigma e della solitudine.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Settore Musei Civici del Comune di Bologna, ASP Città di Bologna e dal 2026 con la RETE METROPOLITANA DEMENZE, Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD).

Il progetto si inserisce tra le iniziative di sensibilizzazione promosse nell’ambito della DFC (Comunità Amica per le Demenze).

Partendo dal modello proposto dal sistema MTA - Musei Toscani per l’Alzheimer, il progetto ha permesso di strutturare una collaborazione stabile tra diverse realtà cittadine per offrire la possibilità di fruire degli spazi museali come luoghi di socialità e benessere per le persone che vivono la demenza, grazie a un lavoro di coprogettazione tra educatori museali e professionisti socio-sanitari AUSL e ASP. Alla base dell’approccio infatti è la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare per garantire che ogni fase del percorso – dalla presentazione in struttura al contatto con i caregiver – sia improntata alla valorizzazione delle competenze specifiche e all'ascolto dei bisogni di tutte le persone coinvolte.

La quarta edizione è stata caratterizzata dal coinvolgimento dei CDCD di Bologna e si è svolta nei mesi di maggio e giugno 2026 presso La Quadreria di ASP Città di Bologna, il Museo Morandi e il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna. Il personale sanitario del CDCD Byron, in collaborazione con il Distretto Socio Sanitario e i professionisti dei musei coinvolti, hanno collaborato alla progettazione e alla conduzione di un ciclo formato da 5 appuntamenti rivolti a 12 persone selezionate dai diversi centri cittadini della Rete Demenze.

Questa collaborazione si inserisce in una progettazione di lungo termine in cui la Rete MADER (Musei per l’Alzheimer e le demenze Emilia-Romagna) e la Regione Emilia-Romagna stanno incentivando la nascita di nuovi progetti sul territorio regionale e il coinvolgimento di ulteriori musei civici cittadini.

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer 2026, il giorno 24 settembre 2026 dalle ore 14.00 alle 18.30, al MAMbo è in programma un pomeriggio di presentazione dei progetti finora realizzati rivolto ai professionisti del settore, che si concluderà con un laboratorio aperto a tutta la cittadinanza.

 

Le attività al museo

Gli appuntamenti di Al museo dico la mia! offrono l’opportunità di immergersi nell’ambiente museale e scoprire diverse opere d’arte attraverso conversazioni aperte, guidate da educatori museali e personale socio-sanitario. 

Le attività sono pensate per poter accogliere il contributo di tutti i partecipanti, sia  professionisti che appassionati di arte, sia di persone che non sono mai entrate prima in un museo, dando spazio alla capacità di immaginazione che si attiva in ognuno quando si entra in contatto con un’opera d’arte.

Alla conversazione e al dialogo sulle opere, si affiancano spazi laboratoriali in cui dar vita a creazioni personali e momenti relazionali, anche allo scopo di favorire la nascita di nuovi legami e fornire nuovi strumenti di relazione tra persone che vivono la demenza e i loro caregiver.

L’obiettivo del progetto è di rendere accessibili i contenuti dei musei alle persone che vivono la demenza e ai loro caregiver, favorire la partecipazione attiva contribuendo al mantenimento e all’accrescimento del loro benessere, promuovendo al tempo stesso la diffusione della conoscenza delle patologie legate al deterioramento cognitivo e alla rimozione dello stigma sociale legato al tema delle demenze.

Almeno uno degli appuntamenti del ciclo è dedicato a un’attività laboratoriale che, a partire dalla poetica dell’artista protagonista della conversazione, consente alle persone partecipanti di utilizzare modalità espressive alternative al linguaggio verbale per dare voce alla propria creatività.

L'efficacia del progetto è stata valutata attraverso diverse attività di monitoraggio che vanno dagli incontri di debriefing dell’equipe svolti alla fine di ogni sessione di attività, che consentono di inserire aggiustamenti progressivi alla progettazione, a un focus group con le persone con demenza e uno con i caregiver svolti alla fine del quinto incontro, al monitoraggio costante dell’andamento tramite schede di osservazione e questionari compilati sia da osservatori interni sia da tutti i partecipanti per la misurazione d'impatto del benessere percepito.

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Credito fotografico: Martina Scrazzolo.

Giada Tagliaferro
Modificato in data:  09-07-2026