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L’azione progettuale consiste nell’offerta di un percorso di trattamento gratuito (individuale o di gruppo) esplicitamente diretto a far cessare l’uso della violenza. L’intervento avrà luogo nei locali messi a disposizione dell’associazione Senza Violenza dall’ASP di Bologna.

Bologna è la provincia con il maggior numero di casi di donne accolte per motivi di violenza. Negli ultimi anni si è inoltre registrato un aumento delle donne straniere che denunciano episodi di violenza: a differenza delle italiane, non hanno reti parentali o amicali radicate sul territorio, e di norma subiscono violenze più durature e più gravi.
Nel corso del 2015 sono state in totale 753 le donne accolte in queste strutture: si tratta di italiane nel 70% dei casi e per il 62% hanno un’età compresa tra i 26 e i 46 anni. Le donne straniere che si sono rivolte a queste strutture provengono principalmente dall’Europa dell’Est; l’elevata presenza di donne con figli/e che si recano presso le strutture dei centri antiviolenza dimostra come sia necessario pensare a percorsi di supporto per la presenza di figli/e che direttamente o indirettamente possono subire violenza.
Trattandosi per la maggior parte di violenze generate dal partner o dall’ex-partner la gestione delle donne vittime e dei loro figli/e richiede l’attivazione di reti di collaborazione tra diversi enti territoriali competenti per specifiche materie (servizi sociali, forze dell’ordine, tribunali, ecc...).

Con questo progetto si sono potenziate le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli anche attraverso il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei Centri Antiviolenza e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto della violenza contro le donne.
Finanziato da:

Dipartimento Pari Opportunità

Partner:

Casa delle Donne per non subire violenza (Capofila), ASP Città di Bologna, ASC InSieme

Durata:

15.09.2016 - 14.09.2018

Euro:

€ 277.000

Link utili:
Chiara Amato
Modificato in data:  06-12-2023