Il welfare di prossimità si costruisce attraverso la collaborazione tra servizi, istituzioni e realtà del territorio, mettendo al centro le persone e la possibilità di accedere a percorsi di cura e sostegno adeguati ai propri bisogni. È questo il filo conduttore dell’incontro Come cresce il welfare di prossimità: i servizi per sostenere l’autonomia, che si è svolto la mattina di venerdì 23 ottobre a Palazzo Pepoli nell’ambito di Salute&Ambiente: Bologna si prende cura per un ecosistema in equilibrio, la tre giorni in programma dal 22 al 24 ottobre.

ASP Città di Bologna ha partecipato al confronto con la direttrice generale Maria Adele Mimmi, che ha moderato l’incontro, e Manuela Campidelli, direttrice dell'Area Anziani di ASP. Al confronto hanno partecipato Maria Cristina Zambon e Sabrina Sessa per il Comune di Bologna, Francesca Tartaglia per la Fondazione IU Rusconi Ghigi, gli agenti comunitari di salute Giorgia Padovan e Francesco Fiormarino, Rosangela Ciarrocchi ed Elisa Ferriani per l'AUSL di Bologna, Antonio Curti per la Casa di Accoglienza Beata Vergine delle Grazie e Fabio Cavicchi per la Fondazione Santa Clelia Barbieri. Ha introdotto i lavori Fabrizio Moggia, direttore del Distretto Ausl Città di Bologna.

Aprendo l’incontro, Maria Adele Mimmi ha richiamato il valore della prossimità come approccio che richiede di mettere in relazione competenze, servizi e risorse già presenti nella comunità. La promozione della salute, soprattutto quando riguarda le persone anziane e quelle più fragili, non può infatti essere affidata a un singolo soggetto, ma richiede un lavoro condiviso e continuativo tra chi opera nell’assistenza e chi contribuisce alla vita del territorio.

Gli Agenti comunitari di salute: il primo bilancio dell’esperienza

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato dedicato agli Agenti comunitari di salute, che hanno presentato una relazione sui loro primi mesi di attività. Il progetto, promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con la Fondazione IU Rusconi Ghigi e l’Azienda USL di Bologna, introduce una figura pensata per creare un collegamento diretto tra cittadini, servizi socio-sanitari e risorse della comunità.

L'obiettivo è intercettare precocemente bisogni e situazioni di fragilità, contrastare l’isolamento e facilitare l’orientamento verso le opportunità di sostegno disponibili. La sperimentazione, avviata nel quartiere Savena, si rivolge in particolare alle persone anziane, soprattutto over 75, e a chi si prende cura di loro. Visite, ascolto, accompagnamento e conoscenza delle risorse territoriali sono alcuni degli strumenti attraverso cui gli Agenti contribuiscono a costruire una rete più vicina alle persone.

I Centri servizi di ASP e Bologna Serena

Nel corso del confronto, Manuela Campidelli ha presentato i Centri servizi aperti di ASP, illustrando le attività che affiancano alla funzione di assistenza una dimensione di relazione e partecipazione rivolta anche alla comunità esterna. Incontri culturali, laboratori e occasioni di socialità e benessere contribuiscono a fare di questi luoghi spazi aperti al territorio, capaci di favorire le relazioni e contrastare l’isolamento delle persone anziane.

Sabrina Sessa, per il Comune di Bologna, Elisa Ferriani, per Ausl Bologna, e Maria Adele Mimmi hanno inoltre illustrato il funzionamento di Bologna Serena, soffermandosi sulle iniziative rivolte alle persone anziane e a chi se ne prende cura. Tra queste rientrano anche i Caffè Alzheimer, occasioni di incontro e sostegno per le persone con demenza e i loro caregiver, che favoriscono la condivisione delle esperienze e contribuiscono a contrastare la solitudine.

I diversi contributi hanno riportato al centro un principio comune: la salute si tutela anche attraverso le relazioni, la possibilità di partecipare alla vita della comunità e la presenza di punti di riferimento accessibili. Per costruire un welfare di prossimità efficace è quindi fondamentale riconoscere e mettere in rete le risorse già attive nei quartieri, favorendo la collaborazione tra istituzioni, servizi e realtà sociali.

Una pubblicazione dedicata all’accoglienza abitativa

Nel pomeriggio, ASP Città di Bologna è stata poi protagonista dell’incontro Attraversare la soglia: persone, percorsi e vulnerabilità nel sistema dell’accoglienza abitativa di Bologna, ospitato nella Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio. L’appuntamento, introdotto dalla vicesindaca Emily Clancy e moderato da Annalisa Faccini, direttrice dell’Area Coesione Sociale di ASP, ha visto la partecipazione di Giovanna Spolti e Marco Sorrentino di Amapola S.r.l. impresa sociale. Spolti ha presentato i risultati dell’indagine, pubblicati in un volume, sulle persone accolte nei servizi gestiti da ASP Città di Bologna, offrendo elementi di riflessione sui percorsi delle persone e sulle vulnerabilità che attraversano il sistema dell’accoglienza abitativa. Al confronto hanno partecipato anche Simona Cavallini di ASP Città di Bologna, Giulia Alberio di Avanzi e Agnese Ciulla di Fiopsd. I contenuti dell’incontro e della pubblicazione saranno approfonditi in un successivo articolo.

 

Francesca Farolfi
Modificato in data:  26-10-2026