- della realizzazione di interventi e progetti rivolti al reinserimento sociale, alla formazione e transizione al lavoro
- di accoglienza e residenzialità
I servizi dedicati all’area dell’esecuzione penale si articolano in uno Sportello informativo e di mediazione in carcere e in spefiche progettualità
SPORTELLO INFORMATIVO E DI MEDIAZIONE IN CARCERE
Gli educatori sociali e i mediatori linguistico-culturali dell’équipe svolgono, all'interno della casa circondariale Rocco D'Amato di Bologna, colloqui di orientamento all'avvio della pena e durante tutto il periodo della detenzione
Quando
Da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00
Sabato dalle 9.00 alle 13.00
PROGETTO DIMITTENDI
Dedicato ai detenuti destinatari di pene definitive in uscita dal carcere.
Il progetto mira alla reintegrazione sociale del detenuto nel territorio di riferimento, favorendo il rientro in altre città o paesi d’origine, dei detenuti che, in procinto di uscire dalla Casa circondariale lo richiedano.
Il progetto avvia la presa in carico durante la permanenza in carcere, rivolgendosi a detenuti con pene definitive, italiani e stranieri, a 6 mesi dalla loro ipotetica data di scarcerazione.
Il fine ultimo è quello di realizzare percorsi d’uscita in collaborazione con il Comune di Bologna, l'AUSL di Bologna, enti pubblici ed organismi del privato sociale, che limitino il rischio di iniziare o ritornare alla vita in strada e favoriscano la maggior inclusione nel territorio di riferimento.
PROGRAMMA CARCERE
Dedicato a persone in esecuzione penale esterna, interna ed in situazione post penitenziaria (entro 6 mesi successivi al termine della pena definitiva)
Il progetto mira all'attivazione di azioni socio lavorative e di sostegno al reddito tramite l'erogazione di contributi economici e di tirocini formativi.
Finanziato annualmente dalla Regione Emilia Romagna, il progetto è coordinato da un tavolo di lavoro che vede la collaborazione di Comune di Bologna, Casa Circondariale, Uiepe, Cefal, AUSL di Bologna e Progetto Insieme per il Lavoro della Città metropolitana di Bologna in forte raccordo con altri progetti al fine di migliorare l’efficacia degli interventi.
PROGETTO "TERRITORI PER IL REINSERIMENTO - AZIONE 2"
Dedicato a persone in esecuzione penale esterna
Il progetto prevede l’attivazione di interventi (contributi, tirocini, inserimento lavorativo, alloggio temporaneo, mediazione famigliare…) finalizzati al reinserimento della persona all’interno del tessuto sociale.
Il progetto, a titolarità regionale, si sviluppa in collaborazione con il Comune di Bologna, USSM, UEPE, CEFAL.
E' attivo da giugno 2021 e prorogato fino al 31 dicembre 2023.
PROGETTO GIUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE PENALE
Dedicato a vittime di reato e autori di reato.
Il progetto si realizza attraverso strumenti di giustizia riparativa:
- Sportello informativo
- Servizio di orientamento e supporto alle vittime di reato
- Realizzazione di percorsi di sensibilizzazione e responsabilizzazione rivolti ad autori di reato
- Percorsi di mediazione penale
- Eventuali azioni di riparazione
- Focus Group alla comunità e ai cittadini, alle famiglie delle vittime e autori
- Supervisione con gli operatori dei Servizi di Giustizia Riparativa
- Collaborazione con il progetto rivolto alla Fondazione Emiliana Romagnola per le Vittime dei reati.
Affidato, su finanziamento della Regione Emilia Romagna, al Centro Italiano di Mediazione e di Formazione alla Mediazione, associazione che lavora per promuovere e curare Servizi e attività di Mediazione in ambito sociale, scolastico, familiare e penale e per favorire la cultura di Pace ed il benessere della persona.
Il progetto si sviluppa in collaborazione con CGM, UEPE, Casa Circondariale Rocco D’Amato e prevede momenti di informazione e promozione della cultura della riparazione e dell’assistenza alle vittime (eventi pubblici, seminari e confronti sui temi della giustizia riparativa e in complementarità con il progetto E.R.Vi.S. – Emilia-Romagna Victim Support).
PROGETTO LIBERI DENTRO – Eduradio&TV
Programma radio-televisivo che ha l’obiettivo di fare da ponte fra la città e il carcere di Bologna.
Il progetto, condotto dall’associazione Insight con il supporto di ASP ed altri partners pubblici e privati, è nato da una sperimentazione dei primi mesi del 2020, in corrispondenza con l'inizio della pandemia Covid-19, proprio per rispondere alla forzata interruzione delle attività formative e laboratoriali ordinariamente gestite all’interno del carcere, con evidenti ripercussioni negative sulle condizioni di vita della popolazione detenuta.
E’ proseguito negli anni successivi ampliando il proprio orizzonte con l’obiettivo di incrementare l’offerta di trasmissioni e con l’ambizione di allargare la redazione arrivando anche al coinvolgimento della popolazione detenuta nella Redazione del progetto per l'ideazione e produzione dei contenuti dei programmi stessi.
