
Prosegue l'esperienza di Maria Vittoria e Federico negli uffici di ASP. I neo laureati stanno svolgendo un periodo di orientamento e formazione nella nostra Azienda per fare un primo passaggio dallo studio al lavoro. Un ponte che l’ASP Città di Bologna ha voluto costruire con Alma Mater Studiorum, l’Università di Bologna, con cui ha recentemente rinnovato la convenzione dando la propria disponibilità ad ospitare tirocini curriculari e post laurea.
Per Federico e Maria Vittoria si tratta, appunto, di un tirocinio svolto dopo il conseguimento della laurea da non più di 12 mesi. Questa tipologia di transizione dall’esperienza di studio al mondo del lavoro è ora regolata da una legge regionale: la n.7 del 19 luglio 2013, “Disposizioni in materia di tirocini. modifiche alla legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 (norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro)”.
L’ASP desiderava dare l’opportunità a due giovani di avvicinarsi alla pubblica amministrazione, una realtà lavorativa poco conosciuta e considerata dagli studenti.
ASP ha scelto di inserire i due neolaureati nello staff di direzione, per lo sviluppo/supporto di due ambiti di attività:
· sviluppo di progetti innovativi
· relazioni sindacali, sistemi di valutazione e incentivazione del personale
L’ESPERIENZA IN ASP CITTA’ DI BOLOGNA: INTERVISTA A MARIA VITTORIA BERTOCCHI
Cosa ti aspettavi quando sei entrata in ASP?
A dire il vero non saprei: dopo 5 lunghi anni sui libri, e qualche mese immersa nella ricerca di un’esperienza lavorativa, il mio più grande desiderio era quello di cominciare a “fare”, sperando di poter mettere in pratica un bagaglio di conoscenze che talvolta viene etichettato come inutile o eccessivamente generalista per essere “spendibile” nel mondo del lavoro.
In ASP Città di Bologna ho trovato un’Azienda che ha saputo incanalare le mie conoscenze pratiche e teoriche in un tirocinio cucito “su misura” sui miei studi, ma allo stesso tempo un tirocinio in cui sin fin dal primissimo giorno ho iniziato a “fare”.
Com’è andata?
Si è trattata della mia prima vera esperienza a diretto contatto con la “Pubblica Amministrazione”, tanto citata e studiata in libri, manuali, appunti ed esami universitari, ma cui sinceramente facevo fatica a dare un “volto” concreto.
Il volto, o meglio i volti che ho incontrato in questi mesi sono stati tanti, persone occupate nel quotidiano in attività e settori tra loro differenti, ma uniti dall’appartenenza ad un’Azienda Pubblica, ma prima di tutto Sociale: tutti si sono mostrati estremamente gentili nei miei confronti, ed interessati a conoscere il perché mi trovavo da loro e a sapere come mi stavo ambientando in ASP.
Non esagero nel dire che non c’è stato un solo giorno in cui mi sia sentita trattata come il classico stereotipo della “tirocinante” (sinonimo, purtroppo, nell’immaginario comune, di neolaureato senza esperienza, che non si occupa dell’Azienda rimanendo in ufficio “a guardare il soffitto”): pur nella consapevolezza che 5/6 mesi in Azienda non potevano realmente fare di me una “collega”, sono stata da subito considerata come tale, alla pari, e questo aspetto, fondamentale, non ha potuto fare altro che rendere ancora più positiva l’esperienza qui.
Di quanto imparato qui farò di certo tesoro, cercando di valorizzare, sinceramente, un’esperienza positiva ed autenticamente, a mio vedere, non solo formativa ma anche lavorativa.ù
Pubblicato il 28 Aprile 2015
