16 aprile – Una mattina di emozioni al Centro Servizi Giovanni XXIII
Il Bar del Centro Servizi Giovanni XXIII, in Viale Roma 21, ha ospitato il primo dei tre eventi: un incontro che ha intrecciato cinema e fotografia per dare voce ai ricordi. Prima la proiezione del film Flora di Martina De Polo ha regalato agli spettatori uno sguardo intimo sulla forza della Resistenza, attraverso immagini delicate e toccanti. Subito dopo, l'inaugurazione della mostra fotografica Il treno della memoria di Gabriele Fiolo, curata dall’Associazione Fotografica Tempo e Diaframma, ha offerto un viaggio potente nei volti e nelle storie di chi non ha mai smesso di credere nella libertà.

23 aprile – Al Centro Beltrame-Sabatucci, una tappa di ricordi condivisi
Nel cuore del quartiere San Donato-San Vitale, il 23 aprile il Centro di accoglienza Beltrame-Sabatucci ha accolto la Passeggiata Antifascista organizzata con il Comune di Bologna. Alle 19.00, oltre duecento persone, tra adulti e bambini, si sono radunate per scoprire insieme la nuova vetrofania che intitola il Centro a Giuseppe Beltrame e Francesco Sabatucci, due giovani partigiani bolognesi caduti per la libertà. Un momento intenso, reso ancora più emozionante dalla presenza della professoressa Franca Scanabissi, nipote di Francesco Sabatucci, e dall’assessora al Welfare Matilde Madrid: parole, volti, storie che si intrecciano e si fanno eredità viva.

24 e 26 aprile – Quando l’arte salva la memoria, a La Quadreria
Il viaggio nella memoria si è chiuso nella suggestiva cornice del museo di ASP La Quadreria, in Via Marsala 7. Il 24 aprile pomeriggio e il 26 aprile mattina, il reading teatrale Quando l’arte ha resistito, a cura di Cantieri Meticci su testo originale di Pietro Floridia, ha portato in scena un racconto poco noto ma straordinario: la storia delle 17 opere d'arte salvate durante la Seconda guerra mondiale dall’Opera Pia dei Poveri Vergognosi – oggi ASP Città di Bologna – per sottrarle agli orrori bellici. Un gesto di coraggio e lungimiranza, che anticipò l’inserimento della tutela dei beni culturali nella nostra Costituzione.

Con I Fiori della Memoria, ASP ha voluto non solo ricordare il passato, ma anche dare nuova linfa a quei valori che, allora come oggi, sono la radice viva della nostra democrazia.
