Un pomeriggio di ascolto, confronto e comunità: si è svolto ieri l’incontro dedicato a “Tre storie, tre no alla violenza”, il silent comic realizzato nell’ambito del progetto SAI metropolitano di Bologna in occasione del 25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’appuntamento, ospitato al Centro interculturale Zonarelli, ha riunito professioniste, operatrici, realtà del territorio e rappresentanti istituzionali attorno a una riflessione condivisa su percorsi di prevenzione, protezione e consapevolezza. Un lavoro corale che, attraverso il linguaggio immediato del fumetto senza parole, restituisce con forza il rifiuto netto e universale di ogni forma di violenza contro le donne.
L’incontro si è aperto con l’approfondimento a cura dell’Area Coesione Sociale di ASP Città di Bologna.
Consuelo Bianchelli ha presentato le attività e gli strumenti con cui ASP, in sinergia con il territorio, sostiene ogni giorno donne accolte nei servizi, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità all’interno del sistema SAI.
A seguire, la tavola rotonda dedicata al silent comic ha visto il contributo di Giuditta Creazzo (Associazione Senza Violenza), Laura Saracino (Casa delle Donne per non subire violenza), Giovanna Casciola (MondoDonna onlus), insieme alla fumettista Mirka Ruggeri e alla sceneggiatrice Laura Tenorini, che hanno approfondito il ruolo del fumetto come strumento capace di dare voce – anche attraverso il silenzio – a esperienze spesso taciute.
Lo sguardo si è poi ampliato al tema delle nuove cittadinanze grazie agli interventi di Lucia Fresa, Responsabile della U.I. Diritti, cooperazione e nuove cittadinanze del Comune di Bologna, e di Michelle Rivera e Fatima Mochrik della rete Onde per la libertà.
A chiudere la giornata è stata la Vicesindaca Emily Clancy. §
La moderazione è stata affidata a Sandra Federici, direttrice di Africa e Mediterraneo e rappresentante della cooperativa Lai-momo.
L’evento è stato realizzato nell’ambito del SAI metropolitano, in collaborazione con SPAD | Comune di Bologna, Onde per la libertà e il Centro interculturale Zonarelli.
Consuelo Bianchelli, dell’Area Coesione Sociale ASP Città di Bologna, ha sottolineato:
“Il progetto che presentiamo oggi – il comic di sensibilizzazione – è parte di un lavoro corale che ASP ha promosso negli anni insieme a realtà come la Casa delle Donne, Senza Violenza, MondoDonna e agli enti del terzo settore. È un lavoro prezioso perché consente di parlare di violenza con linguaggi semplici, accessibili, capaci di superare barriere culturali e linguistiche e di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono: servizi, spazi di comunità, contesti di accoglienza. Grazie a questa impostazione, negli ultimi anni abbiamo costruito un sistema che non aspetta che la persona arrivi al servizio specializzato, ma che va verso di lei. Lo abbiamo fatto sia nel sistema SAI, sia nell’area della marginalità adulta. Qui il tema è particolarmente complesso: molte donne che vivono in strada, che hanno fragilità psichiche o consumi problematici, difficilmente riescono ad accedere alle case rifugio tradizionali. Per questo, a partire dal 2021, ASP e gli enti partner hanno sviluppato un modello innovativo che oggi è riconosciuto e finanziato dalla pubblica amministrazione: operatrici antiviolenza presenti direttamente nelle strutture di accoglienza, percorsi di affiancamento graduali, consulenze alle equipe, laboratori espressivi che permettono di costruire fiducia prima ancora di affrontare esplicitamente il tema della violenza. È un lavoro lento, complesso, ma fondamentale: non possiamo chiedere a una donna che vive in strada di parlare subito della violenza subita, quando la sua priorità è sopravvivere alla notte o capire come proteggersi dal suo maltrattante. Per questo lavoriamo su più piani: accanto alla donna, con le equipe, e costruendo strumenti culturali come la “valigia rossa” – una raccolta itinerante di graphic novel – o i percorsi formativi che hanno coinvolto decine di operatrici e operatori. Tutte queste azioni hanno un filo rosso: raggiungere le persone dove sono, riconoscere la complessità dei loro vissuti e costruire risposte integrate. È questo che, come ASP Città di Bologna, riteniamo essenziale per contrastare davvero un fenomeno che non è emergenziale né straordinario, ma quotidiano e sommerso. Contrastare la violenza di genere significa esserci, con competenze, con relazioni di fiducia e con servizi che sappiano dialogare tra loro.”
