Nasce una nuova realtà di rete interistituzionale sul territorio bolognese a sostegno delle vulnerabilità di cui sono portatori le categorie che rientrano nel mondo delle protezioni internazionali.
Si è svolto il 14 maggio, presso Palazzo d’Accursio, il Kick-off istituzionale di presentazione del programma “Spazio Comune”, nato dal protocollo d’intesa tra ASP Città di Bologna, il Comune di Bologna e UNHCR, con la collaborazione di ActionAid. All’evento sono intervenuti Matilde Madrid, Assessora al Welfare del Comune di Bologna, Annalisa Faccini, Direttrice dell’Area Coesione sociale di ASP Città di Bologna, e Massimo Gnone, Integration Associate di UNHCR.
Uno spazio di rete
La sede di svolgimento del programma Spazio Comune è presso il Servizio Protezioni Internazionali dell'ASP Città di Bologna, in Via del Pratello n.53. Al suo interno è attivo uno sportello finalizzato al rafforzamento dei servizi di orientamento, accompagnamento e supporto all'inclusione lavorativa, destinato a persone richiedenti asilo, titolari di permessi di soggiorno legati all'asilo e apolidi presenti nel Comune di Bologna. Lo sportello di inclusione lavorativa é implementato da ActionAid International Italia E.T.S."
Il sostegno ai percorsi di inclusione
L’Assessora Madrid ha ripercorso le tappe che dalla firma della Carta per l’Integrazione, nel febbraio 2024, ha portato alla firma del Protocollo di Intesa fra i tre partner del programma, sottolineando la condivisione della visione comune e lo sforzo verso la composizione di una rete interistituzionale, con il coinvolgimento degli enti di terzo settore. È questo il supporto a modalità di accoglienza positive, come ad esempio l’accoglienza diffusa in famiglia. L’Assessora ha ribadito che il sostegno ai percorsi di inclusione nasce dalla consapevolezza di lavorare per una fascia sociale molto vulnerabile, con reti sociali fragili: è la spinta verso il welfare territoriale. In tal senso “Spazio Comune” vuole essere un punto di riferimento stabile per richiedenti asilo, persone rifugiate e migranti sul territorio.
Il dialogo con il territorio
Annalisa Faccini ha posto l’accento sull’importanza del continuo dialogo sociale con servizi, enti e istituzioni, con la rete del terzo settore e con la società civile. La collaborazione dentro un territorio ricco e complesso e la condivisione dei processi sono necessari per sviluppare capacità di risposta efficaci. Il Servizio Protezioni Internazionali dell’ASP Città di Bologna da tempo si dedica alle persone richiedenti asilo e rifugiate, attraverso i suoi servizi: sportello a libero accesso per informazioni e orientamento, ma anche eventuale presa in carico, poi c’è il supporto legale, il coordinamento della mediazione linguistica culturale, e il coordinamento servizi del SAI. Da poco più di un mese è anche attivo lo sportello OIM per i rimpatri volontari.
Il dialogo tra istituzioni
Massimo Gnone ha presentato la Carta per l’Integrazione che è stata pensata come un documento semplice di policy per favorire e incrementare il dialogo tra istituzioni locali e nazionali. Ad oggi hanno aderito 11 città. Si parte dalla lettura del contesto ed emersione delle criticità riportate da persone richiedenti asilo e rifugiate sul territorio. L’idea dello Spazio Comune è stata ispirata da esempi internazionali virtuosi come Barcellona e Lisbona. Gli elementi basici sono i seguenti: l’ente locale come guida, un centro polifunzionale, la costruzione di una rete, la partecipazione delle comunità di persone rifugiate locali.
Le reti
Tra i partecipanti è intervenuta Lucia Fresa del Comune di Bologna che ha fatto un focus sullo spazio antidiscriminazione chiamato SPAD, presso il Centro Interculturale Zonarelli di Bologna. Erano presenti all’evento le agenzie territoriali finalizzate a fare rete: Agenzia per il Lavoro, CPIA, Insieme per il Lavoro, Uff Immigrazione, Università di Bologna, ASL. Per il Tribunale dei minori erano presenti Maria Gandini e Luca Minniti. Per ActionAid Italia c’era Livia Zoli - Head of Global Inequality and Migration Unit | ActionAid Italia. AA implementa (implementing partner di UNHCR), lo sportello di Inclusione Lavorativa, Welcome Liaison Officer.
