Si è concluso in questi giorni il progetto europeo WOOH – The Way Out of Homelessness, finanziato dal programma Erasmus+, che ha visto lavorare insieme ASP Città di Bologna e il Comune svedese di Norrköping su un obiettivo comune: rafforzare le competenze degli operatori sociali nel supporto alle persone senza dimora in situazione di esclusione multipla, attraverso il modello Housing First.
Il risultato più significativo del progetto è rappresentato dalle linee guida condivise, disponibili in italiano e in inglese, che raccolgono approcci, pratiche e indicazioni operative emerse durante il percorso di scambio internazionale.
Un lavoro costruito attraverso seminari, visite studio e momenti di confronto diretto tra operatori (il seminario di studio a Norrköping nel maggio 2025 e la visita della delegazione svedese a Bologna nel novembre 2025), che ha permesso di mettere a sistema esperienze diverse e individuare elementi comuni utili per rafforzare i servizi a livello europeo. Grazie a SERN Sweden Emilia-Romagna Network che ha promosso e coordinato al meglio il partenariato transnazionale.
Un cambio di prospettiva: dall’emergenza ai percorsi integrati
Le linee guida evidenziano la necessità di superare una lettura semplificata della condizione di senza dimora: non solo assenza di casa, ma una combinazione di fragilità – salute, dipendenze, isolamento, esperienze di violenza. Per questo, le risposte devono essere integrate e continuative, capaci di tenere insieme dimensione abitativa, sanitaria e sociale in percorsi centrati sulla persona.
Casa come punto di partenza
Viene confermato un principio chiave: la casa non è il traguardo, ma il punto di partenza. Allo stesso tempo, non esiste un’unica soluzione abitativa: serve un sistema flessibile, capace di offrire risposte diverse – dall’emergenza agli appartamenti individuali – in base ai bisogni e ai livelli di autonomia.
Integrare servizi e reti
Un nodo comune ai diversi sistemi europei è la frammentazione tra servizi sociali e sanitari. Le linee guida indicano la necessità di rafforzare la presa in carico multidisciplinare e il lavoro in rete, coinvolgendo istituzioni, terzo settore e comunità locali.
In questo quadro, le organizzazioni della società civile svolgono un ruolo fondamentale nel costruire fiducia e accompagnare le persone nei percorsi di inclusione.
Accanto ai servizi strutturati, resta centrale il lavoro di strada: intercettare le persone, costruire relazioni e facilitare l’accesso ai diritti richiede continuità, presenza e capacità relazionale.
Un’eredità concreta
Le linee guida rappresentano il principale lascito del progetto: uno strumento operativo, replicabile e utile a orientare politiche e servizi. Il valore del progetto WOOH sta proprio nell’aver trasformato lo scambio tra Bologna e Norrköping in un patrimonio condiviso, capace di contribuire allo sviluppo di risposte più efficaci e integrate a livello europeo.
Scarica e leggi le linee guida: Link
