L’intervento garantisce autonomia, sicurezza e monitoraggio tecnologico avanzato. L’investimento PNRR - Missione 5 ammonta a oltre 2,4 milioni di euro totali. Già assegnati tutti i 20 appartamenti, che portano a 39 quelli disponibili nel Centro Servizi e a 122 quelli gestiti da ASP a Bologna.

Una casa propria, con una cucina e un bagno autonomi, la possibilità di continuare a vivere secondo le proprie abitudini e, allo stesso tempo, la sicurezza di avere assistenza e servizi a disposizione. È questo il modello degli appartamenti protetti per anziani autosufficienti, rafforzato con la realizzazione di ulteriori 20 alloggi inaugurati al Centro Servizi Giovanni XXIII di ASP Città di Bologna, in viale Roma 21.

L’intervento rientra nell’ambito di un progetto per la promozione dell’autonomia e della permanenza delle persone anziane nel proprio contesto di vita, promosso dal Comune di Bologna – Dipartimento Welfare e finanziato complessivamente con oltre 2,4 milioni di euro di fondi PNRR nell’ambito della Missione 5, dedicata a inclusione sociale e coesione. Di questi, 2,3 milioni sono stati destinati alla riqualificazione degli immobili e ulteriori 100mila euro all’acquisto di dispositivi tecnologici innovativi per aumentare la sicurezza e consentire il monitoraggio a distanza, destinati ai 20 ospiti dei nuovi alloggi e ad altri 80 residenti in appartamenti protetti di ASP già esistenti a Bologna. Attraverso 60mila euro è stato infine ulteriormente potenziato il sistema integrato dei servizi di assistenza domiciliare, previsti nei progetti individualizzati delle persone inserite negli appartamenti protetti, sostenuto prevalentemente con le risorse del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza governato da Ausl e Comune di Bologna.
A queste risorse si affianca l’impegno diretto di ASP, che ha aggiunto 200mila euro per la realizzazione degli appartamenti e 247 mila euro per gli arredi.

Gli alloggi, destinati a persone over 65 anni, sono stati realizzati al secondo piano del Blocco A del Centro, recuperando spazi che in precedenza ospitavano gli uffici del Servizio Patrimonio di ASP e i locali di una scuola materna. I lavori, coordinati da ASP e realizzati dal Consorzio Integra, si sono conclusi nei tempi previsti e gli appartamenti sono stati consegnati nel giugno di quest’anno, entro i termini previsti dal PNRR.
Sono stati assegnati a persone anziane in condizioni di fragilità individuate dai Servizi Sociali del Comune di Bologna e a cittadini che avevano presentato richiesta di ingresso direttamente ad ASP. Ogni appartamento è dotato di cucina completa di elettrodomestici, con piano cottura a induzione, frigorifero, lavastoviglie e lavasciuga, bagno autonomo, impianto di climatizzazione e serrande elettrificate. Accanto agli appartamenti è stata inoltre realizzata una sala multifunzionale, che sarà a disposizione dell’intero Centro Servizi per attività e momenti di incontro.

Vivere in autonomia, con una rete intorno

L’alloggio protetto nasce proprio per tenere insieme due esigenze: il mantenimento dell’autonomia della persona e la sicurezza di vivere in un contesto abitativo protetto.
Si tratta di una soluzione rivolta ad anziani autosufficienti che possono continuare a vivere autonomamente, mantenendo le proprie relazioni familiari e amicali, le abitudini e gli interessi, ma con una rete di servizi e di supporto facilmente accessibile.
Per chi risiede negli alloggi sono garantiti, tra gli altri, supervisione diurna, sistema di chiamata di emergenza, monitoraggio sanitario di base, attività di animazione e supporto del segretariato sociale. Due operatori seguono specificatamente gli ospiti degli appartamenti, mentre la presenza 24 ore su 24 degli infermieri del Centro Servizi assicura un intervento anche in emergenza in qualsiasi momento.

Con i nuovi alloggi, gli appartamenti protetti presenti al Giovanni XXIII passano da 19 a 39, mentre diventano 122 quelli complessivamente gestiti da ASP sul territorio di Bologna.
In questo contesto di forte innovazione si inserisce anche l’acquisto dei 100 dispositivi tecnologici di telemonitoraggio, destinati agli ospiti degli appartamenti protetti di ASP. I nuovi dispositivi sono stati accolti favorevolmente dai nuovi ospiti e sono attualmente in una fase di raccolta di informazioni per l’apprendimento delle abitudini di vita. Comprendono un braccialetto indossabile con SIM e geolocalizzazione, capace
di rilevare diversi parametri e segnalare anche eventuali cadute, e un sensore ambientale per il monitoraggio ad esempio dei movimenti all’interno dell’appartamento, dell’apertura e chiusura delle porte dei diversi ambienti, della temperatura e dell’umidità.
I dati possono essere consultati dagli operatori attraverso un’app, con l’obiettivo di cogliere tempestivamente eventuali cambiamenti che possano richiedere attenzione.

Un Centro Servizi che cambia

I nuovi appartamenti sono parte di un percorso più ampio di trasformazione del Centro Servizi Giovanni XXIII, che negli ultimi anni è stato interessato da importanti investimenti.
Nel giugno 2025 si sono conclusi i lavori di riqualificazione energetica finanziati dal POR-FESR, per un valore di 1,2 milioni di euro, ai quali ASP ha aggiunto 650 mila euro. Sono stati realizzati interventi di cappottatura e coibentazione, isolamento termico di alcune superfici e solai, relamping, sistemazione dei parapetti e un impianto fotovoltaico in copertura con una potenza di picco di 150 kW.
E il percorso proseguirà nei prossimi anni con un progetto che ASP si è aggiudicata nell’ambito di un bando europeo Horizon 2020, che prevede un finanziamento complessivo di circa 700 mila euro. L’obiettivo è rigenerare le aree verdi del Centro Servizi e valorizzarne il rapporto con il quartiere.

Il progetto partirà da un percorso partecipato che coinvolgerà gli ospiti, i residenti e altri soggetti del territorio e porterà alla riqualificazione di parte del parco, con nuovi arredi e sedute accessibili, percorsi verdi e spazi dedicati al gioco dei bambini e all’attività fisica degli anziani. Aziende e agenzie affiancheranno ASP nella realizzazione degli interventi. A livello europeo, quello di ASP è uno dei due progetti di questa tipologia
finanziati nell’ambito del programma.Il Centro Servizi Giovanni XXIII riunisce oggi cinque diverse tipologie di servizi: gli appartamenti protetti, la comunità alloggio, la casa di riposo, la Casa Residenza per Anziani non autosufficienti e il centro diurno specializzato nelle demenze. Una presenza articolata che permette di rispondere a esigenze assistenziali differenti, all’interno di uno stesso contesto e con una particolare attenzione alla continuità delle relazioni e della vita quotidiana. Nel 2025 sono stati complessivamente 365 gli anziani ospiti presso le strutture residenziali e semiresidenziali del Centro. A questi si aggiungono 56 anziani che vivono al loro domicilio e che hanno partecipato al Centro d’Incontro Margherita e 273 presenze dal territorio alle diverse attività proposte dal progetto Centri Servizi Aperti 2025.

Scarica qui il testo del comunicato stampa

Ascolta l'intervista della sig.ra Anna: https://youtu.be/l8pkLVrXndY?si=ysVsX_GQBktSwvLv

Scarica le slide presentate in occasione della conferenza stampa

Alcune immagini degli appartamenti:

Conferenza Stampa del 30 settembre2026 ore 11 presso la Sala degli Appartamenti Protetti Blocco 2A, Viale Roma 21, Bologna

Francesca Farolfi
Modificato in data:  30-09-2026