Si è concluso a Venezia, l’11 e 12 marzo 2026, il progetto europeo GEtCoheSive – Governance Enhancement for Cohesive Societies, nell’ambito del programma Interreg Central Europe, con una conferenza finale che ha riunito partner internazionali, istituzioni, ricercatori e realtà del territorio. Due giornate intense che hanno rappresentato non solo un momento di restituzione dei risultati, ma anche un passaggio chiave per il futuro: la firma del Memorandum of Understanding, che sancisce l’impegno condiviso a proseguire il lavoro sulla governance inclusiva anche oltre la fine del progetto.

Due giornate tra riflessione, confronto e territorio

La conferenza, ospitata dall’Università Ca’ Foscari Venezia si è aperta con i saluti istituzionali e lectio magistralis dedicate ai temi della vulnerabilità e della partecipazione, offrendo spunti critici sulle dinamiche di esclusione e sulle condizioni necessarie per rendere i processi decisionali realmente accessibili. La mattinata è proseguita con una tavola rotonda che ha messo in dialogo mondo della ricerca e società civile, valorizzando esperienze e punti di vista differenti.

Nel pomeriggio sono stati presentati i Piani d’Azione locali e transnazionali, seguiti da uno dei momenti più significativi dell’intero percorso: la firma del Memorandum of Understanding, che rappresenta un impegno concreto a continuare a sviluppare e applicare modelli di governance inclusiva nei diversi contesti europei.

La seconda giornata si è svolta nei quartieri di Mestre e Marghera, con una visita sul campo che ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto diretto con esperienze locali di inclusione e partecipazione.

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Un progetto europeo per rafforzare la partecipazione

Finanziato dal programma Interreg Central Europe e attivo dal 1° aprile 2023 al 31 marzo 2026, GEtCoheSive ha coinvolto un ampio partenariato internazionale con l’obiettivo di sperimentare approcci innovativi alla governance pubblica.

Il progetto ha operato in diverse città pilota, Berlino, Lubiana, Bologna, Parma e Vienna, lavorando alla definizione di strategie e strumenti utili a rendere i processi decisionali più aperti, inclusivi e capaci di intercettare bisogni spesso poco rappresentati.

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Attività e risultati: un lavoro integrato e sperimentale

Nel corso dei tre anni, GEtCoheSive ha sviluppato un insieme articolato di azioni, accomunate da un forte orientamento alla sperimentazione e all’applicazione concreta.

Uno degli assi principali ha riguardato la realizzazione di percorsi partecipativi e deliberativi in diverse città europee, che hanno coinvolto direttamente persone in condizioni di vulnerabilità, tra cui migranti, richiedenti asilo, persone senza dimora e lavoratori e lavoratrici in condizioni di precarietà. Complessivamente, sono stati attivati 12 percorsi nei territori di Parma, Bologna, Berlino, Lubiana/Idrija e Vienna, con l’obiettivo di co-progettare soluzioni e politiche pubbliche più inclusive.

In questo quadro si inserisce anche un’importante azione pilota realizzata in Emilia-Romagna, che ha dato spazio al confronto diretto con persone con esperienza nei sistemi di accoglienza. Il percorso ha portato alla redazione del Libro bianco dell'accoglienza: una valutazione partecipativa condotta da richiedenti asilo e rifugiati in Emilia-Romagna”, un documento che raccoglie raccomandazioni concrete per migliorare il sistema, a partire dai bisogni e dalle esperienze dei diretti interessati.

Parallelamente, il progetto ha sviluppato quattro toolkit operativi rivolti alle Pubbliche Amministrazioni, ciascuno dedicato a specifiche modalità di attivazione di processi partecipativi e deliberativi. I toolkit offrono indicazioni passo dopo passo, strumenti pratici e metodologie testate sul campo per rendere la partecipazione più accessibile, strutturata ed efficace.

Il progetto ha inoltre investito nel rafforzamento delle competenze, attraverso iniziative formative e momenti di confronto. Tra questi, il percorso Strumenti e pratiche per una partecipazione accessibile e l’evento pubblico realizzato nell’ambito del Festival della Partecipazione hanno coinvolto operatori pubblici, terzo settore e comunità locali, contribuendo a diffondere metodi e approcci replicabili.

Nel loro insieme, queste attività hanno permesso di costruire una base concreta di strumenti, esperienze e relazioni, rafforzando il dialogo tra livello locale e dimensione europea e contribuendo allo sviluppo di politiche più inclusive e condivise.

Un’eredità che continua

La firma del Memorandum of Understanding segna non un punto di arrivo, ma una nuova fase. Un altro risultato rilevante è rappresentato dalla definizione di una strategia transnazionale e di Piani d’Azione locali per le città pilota, pensati per integrare stabilmente approcci inclusivi nei processi decisionali pubblici. 

GEtCoheSive lascia in eredità strumenti, pratiche e relazioni che continueranno a sostenere lo sviluppo di modelli di governance inclusiva in Europa. Il progetto ha dimostrato che ampliare la partecipazione e includere attivamente anche le voci meno rappresentate significa migliorare la qualità delle politiche pubbliche e rafforzare la coesione delle comunità.

Un impegno che, a partire da Venezia, continua.

 

 

Luana Redaliè
Modificato in data:  01-04-2026