Mercoledì 21 gennaio 2015 l'udienza conoscitiva della Commissione consiliare "Affari generali ed istituzionali" è stata dedicata all'unificazione delle ASP cittadine, alla presenza dell'Amministratore unico Gianluca Borghi e del Direttore generale Elisabetta Scoccati. 
La Presidente della Commissione, in apertura dei lavori, ha dato la parola al Consigliere Lisei che ha richiesto l'udienza e quindi posto diversi quesiti in relazione al processo di unificazione, al Bilancio Previsione 2015 e alle prospettive dell’Azienda in termini di sostenibilità economica.
Borghi ha presentato alla Commissione dati molto puntuali sull’assetto aziendale, sul modello organizzativo, sul patrimonio (immobili e terreni) e i dati economici riferiti al Bilancio 2015, dando atto di un percorso di profonda revisione effettuato nel 2014 ed ancora in divenire, che guarda ad ogni settore dell’Azienda per individuare azioni di modifica, miglioramento o completa revisione, ipotizzando scenari futuri di completo riassetto del sistema di welfare cittadino.
In collaborazione con il Comune di Bologna (e con l’AUSL per la parte di integrazione socio-sanitaria) è infatti aperta una riflessione sui fattori che portano alla stima della perdita di bilancio 2015 (pari a 1.355.775,62 euro, su 55.500.000 euro di conto economico) e sulle azioni possibili di rientro.
Tra i fattori che spiegano il dato presentato ai consiglieri: la piena attuazione dell’accreditamento dei servizi per anziani, che ha portato a una perdita di fatturato (a favore delle cooperative accreditate) inferiore alla riduzione della spesa possibile (perché avrebbe significato drastica riduzione del personale), bloccando al 2009 la retta per la contribuzione da parte dell’utenza; la mancata remunerazione per circa 500.000 euro dei servizi per l’inclusione sociale, da parte del Comune di Bologna; la situazione in perdita di alcuni servizi per gli anziani (come ad esempio i Centri Diurni).
Tra le azioni possibili per la riduzione della perdita, che verranno individuate in collaborazione con il Comune di Bologna ed entro marzo 2015, così come definito nell’Assemblea dei Soci del 17.12.2014 (seduta di approvazione del Bilancio previsionale 2015): la riorganizzazione complessiva di alcuni servizi per gli anziani, con particolare attenzione ai Centri Diurni e ai nuovi interventi a favore della domiciliarità; la ridefinizione di servizi ed interventi di sostegno alle nuove forme di povertà; la ridefinizione dei servizi per minori e famiglie, con particolare attenzione ai temi dell’affido, dell’accoglienza e del supporto alla genitorialità; la ricontrattazione dei ricavi per i servizi conferiti dal Comune di Bologna e rivolti all’inclusione sociale.
E' stato inoltre evidenziato come la vendita di immobili, che consente per il 2015 di ridurre la perdita stimata, sia riferita solo a edifici che comportano costi eccessivi di manutenzione o che non sono collocabili utilmente sul mercato, nella logica del mantenimento del patrimonio di ASP e non della progressiva dismissione, per garantire utilizzo di plusvalenze limitate al solo momento contingente.
Diverse le domande dei consiglieri: sulla redditività del patrimonio, sulle collaborazioni da parte di soggetti incaricati esterni, sui bandi pubblici, sulla riduzione dello stipendio dei dirigenti, su nuove ipotesi progettuali (Social Impact Bond) e sull’impegno di ASP al mantenimento, e non alla dismissione del numeroso patrimonio.
ASP si è detta disponibile a ritornare in commissione e ad accogliere nelle proprie sedi i consiglieri, per consentire loro di conoscere meglio la realtà aziendale e poter contribuire proficuamente al miglioramento dei servizi cittadini con proposte e suggerimenti.
Pubblicato il 22 gennaio 2015

     

Modificato in data:  24-11-2023