1. il contesto, le iniziative di ASP per gli anziani
  2. il luogo, la storia, dal Conservatorio delle Putte al Senior Housing
  3. vivere nell'arte, il recupero del patrimonio storico e artistico
  4. il progetto: il concept del vivere insieme in una nuova dimensione 
  5. il progetto: gli spazi comuni e i servizi
  6. il progetto, gli alloggi e le tariffe
  7. la partecipazione, il bando e le visite guidate 

il contesto
le iniziative di ASP per gli anziani
ASP si rivolge alle persone anziane e alle loro famiglie offrendo servizi gestiti con la finalità di mantenere le capacità in essere e contrastare la perdita progressiva di ambiti di autonomia.
ASP Città di Bologna è erede di una lunga storia: nel 1495 a Bologna fu fondata la Compagnia de’ Poveri Vergognosi per “provvedere ai poveri, ai quali era vergogna il mendicare per essere caduti in povertà per disgrazie ed infortuni dei loro stati e condizioni”.

I servizi attivi sono:

  • 102 Appartamenti protetti (fino a 142 utenti): residenza autonoma in ambiente controllato e protetto. Con un finanziamento PNRR, saranno realizzati 20 nuovi appartamenti e dotazioni di domotica per 100 appartamenti.
  • Servizio di Comunità Alloggio (12 posti letto):struttura residenziale per anziani autosufficienti o con lieve non autosufficienza, che svolgono attività quotidiane in autonomia, in un ambiente comunitario e solidale.
  • Casa di Riposo (63 posti letto):struttura residenziale assistenziale per anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti.
  • Centri Diurni (4 CD): 95 posti, tre centri specializzati in demenze: servizi socio-sanitari semi-residenziali che assistono anziani parzialmente o gravemente non autosufficienti, con programmi riabilitativi e progetti di socializzazione.
  • Case Residenza Anziani non autosufficienti (4 CRA): 375 posti letto, strutture residenziali che erogano prestazioni socio-assistenziali a rilievo sanitario. In questo ambito sono previsti anche ricoveri temporanei che garantiscono un periodo di riposo alle famiglie che scelgono di assistere la persona anziana a casa, oppure agli anziani che presentano esigenze di riabilitazione o che si trovano in una situazione di difficoltà transitoria.

chi è ASP?
ASP Città di Bologna è erede di una lunga storia: nel 1495 a Bologna fu fondata la Compagnia de’ Poveri Vergognosi per “provvedere ai poveri, ai quali era vergogna il mendicare per essere caduti in povertà per disgrazie ed infortuni dei loro stati e condizioni”.

ASP - nata nel 2014- è una azienda pubblica partecipata al 97% dal Comune di Bologna, al 2% dalla Città Metropolitana e all’1% dalla Fondazione Cassa di Risparmio; è una realtà rilevante nel sistema di welfare cittadino, sia nel ruolo di produzione pubblica di servizi, in particolare rivolti agli anziani,  sia nel ruolo di cooperazione con il Comune di Bologna per la realizzazione di servizi e interventi sociali destinati alla grave emarginazione adulta, ai servizi di supporto alle persone e famiglie in difficoltà sull’abitare, ai servizi di protezione internazionale.
La consolidata esperienza e qualificazione degli interventi nell’ambito dei servizi per gli anziani fa di ASP un riferimento nella erogazione di servizi specializzati e innovativi.

dov'é ASP


i numeri

1000 utenti
ogni anno ASP eroga servizi per anziani a circa 1.000 persone tra utenti e caregiver
368 lavoratori
a vario titolo operano nell’Area Anziani



il luogo/la storia
Il complesso “Santa Marta” è un ampio edificio del Seicento nel centro storico di Bologna, riprogettato e ristrutturato per ricavarne alloggi da destinare al progetto di senior housing. La ristrutturazione ha riguardato l’intero edificio nel rispetto dei vincoli ambientali, storici e archeologici conservando la visibilità e la riconoscibilità della struttura conventuale originaria dell’epoca di realizzazione. L’obiettivo è una relazione virtuosa tra dimensione privata e dimensione pubblica che si risolve nella definizione sintetica di alcuni aspetti: vivibilità e sicurezza della vita quotidiana e apertura/relazione con la città, alloggi per singoli e coppie e locali comuni di aggregazione e relazione, complementarietà tra spazi collettivi e privati.

Il Consertvatorio delle Putte di Santa Marta
Alle soglie del XVI secolo guerre fra Comuni, lotte intestine, invasioni di eserciti stranieri, carestie avevano generato una moltitudine di poveri, e tra questi, anche numerosissime orfanelle. La carità cristiana e la moralità del tempo, ma soprattutto una nuova coscienza sociale imposero ai governanti di provvedere al sostentamento delle orfanelle abbandonate a sé stesse.

Furono così fondati una serie di Istituti di Educazione femminile chiamati comunemente ‘Conservatori’. Il primo e più antico fra questi Conservatori fu proprio questo di Santa Marta, fondato nel 1505 da Carlo Duosi. Trattandosi di un istituto assistenziale che si reggeva solo su lasciti e donazioni il Cinque e Seicento furono i periodi più felici per il Conservatorio, che godette di una particolare condizione di favore dovuta alla concessione del perdono da parte dei Papi a quanti facessero offerte o testamento in favore delle Putte.



L’orfanotrofio di Santa Marta ha origini intrecciate con quelle dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi. Già dai documenti del 1526 si rileva la stretta relazione di questa realtà con la compagnia dei Poveri Vergognosi, che ha sempre garantito la prosecuzione dell’opera.

Il Conservatorio di Santa Marta nel corso dei secoli cambiò continuamente sede, il termine di tutti questi trasferimenti venne sancito da un decreto del Cardinale Opizzoni, con cui, il 22 maggio 1817, l’Amministrazione cedette definitivamente a quella dei Mendicanti di San Gregorio il locale di via San Vitale e ne ebbe in permuta la Chiesa e l’antico Convento di Santa Caterina di Strada Maggiore.

Compiuta la costruzione della cappella e l’adattamento dei locali del Conservatorio, nel 1833 fu ufficialmente inaugurata la nuova e definitiva sede del Conservatorio.

A giugno del 1980 si è conclusa l’esperienza del Conservatorio.
In seguito la struttura ha ospitato la Casa Protetta Santa Marta  e il centro diurno “Riccardo Ballotta”. Dopo 17 anni di attività, la struttura viene chiusa nel 2006, per necessari interventi di rifunzionalizzazione.

 

Perché Santa Marta
Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania.
Nella loro ospitale casa Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite conosciamo Marta che viene descritta come donna solerte e attiva, sicuramente fra le prime donne a credere in Gesù.
L’evangelista Luca scrive: “Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: ‘Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti’. Ma il Signore le rispose: ‘Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una sola cosa c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta’” (Lc 10,38-42).
Il Maestro riprende Marta per farle capire che l’encomiabile laboriosità rischia di farle trascurare la vita interiore. È un monito che fa riflettere su quanto importante sia il nutrimento dello spirito, l’ascolto della Parola di Dio, poiché è la Parola di Dio a dare senso all’agire quotidiano. Per la sua dedizione ai preparativi per offrire all’ospite un confortevole ristoro, Marta è riconosciuta dalla Chiesa come modello di accoglienza e di operosità.
Per questo Marta e Maria sono rispettivamente l’esempio dell’azione e della contemplazione, della vita attiva e della vita di preghiera, i due aspetti che in un cristiano non devono mancare, e che non devono contrapporsi, bensì essere complementari.
Santa Marta quindi raffigura pienamente la filosofia di questo luogo che, nei secoli, ha fatto dell’accoglienza la sua funzione primaria e che oggi ne incarna lo spirito in un contesto rinnovato, dove l’accoglienza è un importante valore dell’abitare insieme.


Lavinia Fontana
Bologna, 1552 - Roma, 1614
Cristo in casa di Marta e Maria
Olio su tela, cm 257 x 184
Già nella Cappella del Conservatorio di Santa Marta, ora esposto nella Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili


Vivere nell'arte



Dopo molte vicende, ora il Conservatorio torna ad essere abitato con il “Progetto di Senior House”. La sua imponente struttura, restaurata dalle fondamenta nel rispetto delle sue antiche forme, si presenta però vuota, sgombra di antichi arredi e dipinti, molti dei quali conservati oggi nei depositi dell’ASP o esposti nella Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili. Quindi è sembrata cosa interessante e utile affiancare ai nuovi arredi degli spazi comuni, progettati e scelti da Diverserighestudio, la ricollocazione di parte del patrimonio antico di mobilio e dipinti, conservati nei depositi dell’ASP. Spinti da una duplice motivazione, prima di tutto quella di nobilitare questi splendidi spazi con l’esposizione di opere d’arte, secondo quello di rendere fruibile un patrimonio nascosto di proprietà dell’ASP, frutto di donazioni, che potrà essere goduto e vissuto dagli abitanti di questo “nuovo condominio”, ma non solo. Per il progetto sono state scelte opere provenienti dallo stesso conservatorio di Santa Marta, da quello del Baraccano o da altri istituti pii. Inoltre questo patrimonio, prima di essere esposto, sarà restaurato per essere fruito al meglio della sua conservazione.



Nella piccola cappella, luogo futuro di attività, musica e incontri, saranno ricollocate delle panche originali, un crocifisso ligneo seicentesco, un organo settecentesco, mentre sull’altare sarà riprodotto il dipinto di Prospero e Lavinia Fontana con Cristo in casa di Marta e Maria visibile ora nel Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili.

A pian terreno nell’Area di accoglienza saranno collocati due paesaggi settecenteschi di scuola bolognese con Scene bucoliche in belle cornici d’epoca.

Nella Sala comune, dove sarà raccontata la storia di questo luogo e gli abitanti potranno accogliere ospiti, leggere o conversare, saranno esposti due importanti grandi pale: il Sogno di San Giuseppe di Giuseppe Maria Crespi (Bologna, 1665-1747), uno degli artisti più importanti del primo settecento bolognese e l’Annunciazione di Giovanni Girolamo Bonesi (Bologna, 1653-1725) proveniente dall’Ex Conservatorio delle Putte del Baraccano.




Nell’angolo dell’ampio corridoio attiguo troveranno luogo due grandi sinopie dell’importante affresco di Francesco del Cossa (Ferrara, 1436-1478) raffigurante la Madonna e il Bambino su un trono, circondata da una raffinatissima cornice con angeli reggenti candelieri e scorci di paesaggio, testimonianze uniche di uno degli affreschi quattrocenteschi più importanti della città, conservato nella chiesa del Baraccano, anch’essa di proprietà dell’ASP.

Nel lungo corridoio parallelo al giardino saranno esposte invece le grandi e spettacolari Quattro giostre o “tornei”: la Giostra di Barriera a Piedi; la Giostra di Riscontro, di Saracino, di Anello a Cavallo di anonimo artista bolognese e la Giostra di Campo Aperto a Cavallo e la Giostra di Carosello a Cavallo, già assegnate a uno sconosciuto pittore ferrarese di inizio Seicento, poi attribuite a Francesco Brizio (Bologna, 1574 ca.- 1623). Documenti eccezionali dell’epoca dei tornei delle corti emiliane, visibili dopo un lungo deposito nella Pinacoteca di Bologna.



Attribuito a Francesco Brizio

Bologna, 1574 ca. - 1623
Giostra di Campo Aperto a Cavallo
Olio su tela, cm 201 x 299
Provenienza: Ex Conservatorio delle Putte del Baraccano

Nell’ammezzato dello scalone, già visibile dal pianterreno, la Madonna col Bambino e San Nicola con le tre palle d’oro di Domenico Pedrini (Bologna, 1728-1800) proveniente proprio dal Conservatorio di Santa Marta, opera di singolare tenerezza, testimonianza del legame tra il conservatorio e l’Opera Pia dei Poveri Vergognosi, di cui San Nicola era il protettore.

Al primo piano nell’area comune dove si può mangiare insieme troveranno luogo due belle nature morte di Candido Vitali (Bologna, 1710-1753), una straordinaria Natura morta con fiori fichi melone e pane di Pier Francesco Cittadini (Milano, 1616-Bologna, 1681) “pittore universalissimo” secondo il Malvasia e nello spazio, verso la terrazza, dedicato alla lettura, due raffinati paesaggi con figure e uomo a cavallo attribuiti ad Antonio Maria Marini (Venezia, 1668-1725).

Infine nel corridoio del secondo piano saranno visibili due belle tempere monocrome: Veduta di rovine e Veduta con rovine e fabbro al lavoro attribuite a Serafino Brizzi (Bologna, 1684-1737), apprezzabili esempi di quella pittura di rovine così di moda nel Settecento bolognese.

In totale le opere d’arte esposte saranno al momento 18, esclusi arredi sedie, tavoli, panche sette-ottocentesche, in un dialogo continuo tra antico e moderno che permetterà di conservare le antiche funzioni di questi oggetti, rendendoli attuali e contemporanei. Vivere questo luogo circondati da opere d’arte darà lustro e bellezza allo spazio stesso, di straordinario valore storico, e accompagnerà la vita degli abitanti e non solo, perché potrà essere un “luogo d’arte” condiviso anche da tutta la città.


il progetto

il concept 
Il “Progetto Santa Marta Senior Housing ” è una proposta innovativa di ASP Città di Bologna volta alla realizzazione di un nuovo modo di stare insieme in età anziana, riscoprendo i valori:

  • del fare delle cose con altri e per altre persone
  • della prossimità con i luoghi del centro storico da riscoprire e reinventare a partire dalla loro originaria vocazione
  • della integrazione con il territorio e le altre iniziative cittadine per proporre un altro modo di vivere il capoluogo
  • della intergenerazionalità creando occasioni di incontro e confronto
Santa Marta è  un progetto di abitare condiviso progettato per far sì che persone over sessanta, vivano insieme nello stesso luogo a conduzione collettiva, nell’ambito di un progetto pubblico di welfare generativo volto alla promozione della domiciliarità e dell’autonomia. La definizione di questo nuovo modello di servizio è il frutto di studi e confronti con esperienze analoghe in ambito nazionale ed europeo. I progettisti si sono ispirati a un modello di servizio che propone un abitare collaborativo con servizi ad alto valore aggiunto a sostegno dell’autonomia, ricercata sia negli aspetti strutturali, sia negli aspetti organizzativi, ovvero nelle attività di supporto e promozione alla creazione di una  comunità integrata con il territorio. Il progetto “Santa Marta”’ rappresenta un’idea di ‘abitare’ portata avanti da una pluralità di soggetti (i co-abitanti, Asp Città di Bologna, comunità circostante), che condividono un modello abitativo che stimola a vivere insieme, “allo stesso numero civico”, in una dimensione di prossimità e di vicinanza. In questo modello di abitare si dispone di un appartamento e quindi di spazi propri personali e riservati e di spazi comuni da utilizzare con gli altri in modo strutturato e non, sulla base di un progetto comune.

Un modello di abitare che si declina su tre aspetti:
  • intenzionalità (dimensione valoriale) e cioè la  partecipazione attiva e consapevole degli abitanti a vivere in quel contesto e in quel sistema di valori
  • condivisione degli spazi (dimensione spaziale e sociale): cioè la presenza, oltre al proprio appartamento, di spazi comuni a cui tutti gli abitanti hanno accesso e l’utilizzo condiviso degli spazi consente e promuove una funzione socializzante poiché la casa diventa un luogo di incontro e di relazioni finalizzate al consolidamento della comunità di abitanti
  • cogestione delle attività (dimensione organizzativa): la gestione quotidiana di servizi e attività vedono gli abitanti come organizzatori (es. corsi di ginnastica, corsi di cucito, laboratori di cucina, gruppo di lettura, ecc.) in base alle proprie attitudini, competenze e disponibilità.




l'identità visiva
Il progetto Santa Marta è supportato da un logo che nasce dalla rielaborazione di elementi caratteristici e distintivi del luogo per richiamarne la storia proiettandola in una nuova dimensione, con l’obiettivo di sostenere non solo l’affermazione di un progetto di senior housing ma un nuovo paradigma dell’abitare e del vivere insieme.


identità visiva


il progetto

Home & Community
Il modello di comunità proposto è stato definito a partire da quanto emerso, a fine 2023, da uno specifico  percorso realizzato con una trentina di persone che hanno manifestato interesse ad abitare a Santa Marta e che hanno visitato il complesso e partecipato a due focus group Il percorso - guidato da persone esperte -  ha permesso di esplorare i temi della condivisione abitativa e dei servizi compresi e a richiesta, nonché di stabilire la necessaria adesione a un modello valoriale di riferimento quale condizione favorente la costituzione di una nuova comunità. Proprio per questo l’accesso al servizio prevede la partecipazione a un percorso formativo-laboratoriale che si pone l’obiettivo generale di ‘costruire/condividere un modello valoriale comune’ del Senior-Housing fra i potenziali co-abitanti, nel quale riconoscersi nelle relazioni con soggetti dentro e fuori la struttura (i soggetti della comunità territoriale). Il percorso intende  inoltre costruire con i ‘futuri coabitanti’ il significato e il valore dell’esperienza di vivere nel Senior Housing Santa Marta, definire il suo modello di funzionamento anche nelle relazioni tra l’uno e l’altro e tra la comunità e il territorio.

Santa Marta Home e Community,  è  una abitazione:

  • per silver age, ovvero per persone over 60
  • non sanitarizzata, perché rivolta a persone autosufficienti o leggermente fragili
  • per persone che scelgono di vivere la loro vita in un contesto con la possibilità di fare nuove conoscenze, di partecipare attivamente alla vita della collettività e ad iniziative culturali interne e della città, fruendo di servizi dedicati e, a richiesta, personalizzati. E’ un luogo e un progetto per chi desidera vivere in una Comunità di abitanti attivi e solidali, contrastando  l’isolamento che frequentemente colpisce le persone con l’avanzare dell’età e che ne acuisce, prima la fragilità, e poi la non autosufficienza.




servizi per gli ospiti

  • utilizzo dell’appartamento
  • utilizzo di spazi comuni arredati al piano e centralizzati comprese due sale polivalenti
  • utilizzo del giardino monumentale, delle coorti interne, del porticato e del terrazzo, spazi, anche questi, già arredati
  • energia elettrica dell’appartamento e degli spazi comuni
  • riscaldamento dell’appartamento e degli spazi comuni
  • raffrescamento dell’appartamento e degli spazi comuni
  • acqua dell’appartamento e degli spazi comuni
  • connessione internet
  • wi-fi negli appartamenti e negli ambienti comuni
  • lavanderia comune
  • depositi
  • videosorveglianza ingressi principali
  • parcheggio per biciclette con ricarica per e-bike
  • manutenzioni ordinarie e straordinarie dell’immobile e degli impianti
  • manutenzione dei mobili e delle attrezzature di proprietà di ASP
  • pulizia degli ambienti e delle aree  comuni
  • gestione del verde
  • derattizzazione e disinfestazione degli spazi comuni e del giardino
  • smaltimento rifiuti
  • TARI
Assicurazioni immobili sono a disposizione:
  • servizio di accoglienza
  • supervisione programmata
  • supporto alla vita di comunità attraverso figure, come il community manager, con le quali co-costruire un programma di attività realizzate con la fattiva partecipazione degli abitanti e interlocutori del territorio istituzionali e non

Sono inoltre attivabili a richiesta del singolo utente i seguenti servizi extra retta
Prestazioni socio – sanitarie:
  • assistenziali
  • infermieristiche
  • fisioterapiche
  • psicologiche
  • podologiche Servizi di supporto
  • pulizia dell’appartamento
  • lavanderia
  • parrucchiera
  • trasporti a tariffe concordate
  • convenzioni per parcheggi auto per residenti e car-sharing
  • convenzioni per fornitura pasti e ristorazione
i numeri

⟩ 3300 mq superficie complessiva
di cui oltre 1.900 di spazi comuni oltre a 2.100 mq di aree esterne di pertinenza esclusiva
⟩ 7.091.832 € costo autofinanziato
⟩ 2019 anno partenza dell’ultimo intervento di ristrutturazione
⟩ 2024 anno chiusura lavori
 



il progetto
le tipologie di appartamento

Gli appartamenti sono uno diverso dall’altro per metratura e per disposizione, distribuiti tra piano terra, primo piano, secondo piano e piano intermedio, alcuni hanno il soppalco, altri piccole logge, ma tutti sono:

  • privi di barriere architettoniche e i percorsi verticali sono garantiti da ascensori di collegamento dei diversi livelli
  • dotati di sistema di chiamata
  • arredati di cucina con elettrodomestici compreso TV, lavasciuga, il resto dell’arredo è invece a cura dell’assegnatario
  • provvisti di persiane elettrificate
 

Tipologia A: monolocale
da 28,64 mq a 86,21 mq


• fino a 30 mq    1 appartamento
• da 30 a 40 mq     8 appartamenti
• da 40 a 50 mq     3 appartamenti
• da 50 a 60 mq    2 appartamenti
• oltre 60 mq        2 appartamento




Tipologia B: bilocale
da 31,11 mq a 52,20 mq
• da 30 a 40 mq     4 appartamenti
• da 40 a 50 mq     8 appartamenti
• da 50 a 60 mq    3 appartamenti



Le piante
Secondo piano


RESIDENZE

  • 2 Monolocale da 1 ospite (M1)
  • 3 Bilocale da 1 ospite (B1)
  • 1 Monolocale da 2 ospiti (M2)
  • 3 Bilocale da 2 ospiti (B2)
SPAZI COMUNI
  • 01 Cucina comune
  • 02 Area salotto




Primo piano
RESIDENZE

  • 4 Monolocale da 1 ospite
  • 1 Bilocale da 1 ospite
  • 2 Monolocale da 2 ospiti
  • 4 Bilocale da 2 ospiti

SPAZI COMUNI

  • 01 Terrazzo
  • 02 Sala TV
  • 03 Libreria comune / Co working
  • 04 Area salotto
  • 05 Area soggiorno
  • 06 Cucina comune





Interpiano
RESIDENZE
1 Monolocale da 1 ospite
1 Bilocale da 1 ospite   
1 Monolocale da 2 ospiti • 2 Bilocale da 2 ospiti

SPAZI COMUNI
01 Co working
02 Studio medico




Piano terra

RESIDENZE
5 Monolocale da 2 ospiti
1 Bilocale da 2 ospiti

SPAZI COMUNI
01 Giardino
02 Portico
03 Cucina comune
04 Cortile interno
05 Accoglienza
06 Cappella / Sala polivalente
07 Cortile interno
08 Sala comune
09 Sala lettura

Interrato
SPAZI COMUNI
01 Spogliatoio
02 Spogliatoio
03 Sala polivalente
04 Lavanderia





 

i numeri


⟩ 31 appartamenti per ⟩ 50 ospiti
da 1.700 € (tariffa mensile minima)
a 3.800 € (tariffa mensile massima)


Composizione tariffa

  • 14,8% Costo dei  Servizi
  • 16,7% Manutenzioni e pulizie
  • 17,0% Utenze e Tasse
  • 51,5% Valore di godimento dell’immobile

Santa Marta è un progetto interamente finanziato da Asp, che si sostiene senza gravare sul sistema pubblico e da cui Asp non ricava reddito. Il valore di godimento dell’immobile è funzionale, nella prospettiva a lungo termine, a remunerare le spese sostenute.


il bando

Per vivere a Santa Marta occorre partecipare alla manifestazione d’interesse che ASP Città di Bologna ha pubblicato sul sito, con le modalità per la presentazione delle candidature ed i requisiti richiesti per l’assegnazione dei 31 appartamenti a tariffa definita, nell’ambito di una residenza collaborativa per persone over 60 anni auto-sufficienti o con situazioni sanitarie che consentono di svolgere in autonomia le attività della vita quotidiana. È rivolta  a singoli o coppie, che intendano abitare in un appartamento, mono o bilocale, e partecipare attivamente alla vita della comunità condividendo con gli altri abitanti la gestione degli spazi comuni e realizzando attività tese al miglioramento della qualità della vita propria e della comunità.

Sul sito è disponibile il fac simile di domanda che dovrà essere compilata e trasmessa nei tempi e modi previsti dal bando. Dovrà inoltre essere specificato per quale tipologia di alloggio si partecipa se singolo o doppio e devono essere indicati i primi tre alloggi in ordine di preferenza.

La partecipazione al percorso formativo-laboratoriale è obbligatoria per essere ammessi alla costruzione della graduatoria finale. Gli alloggi saranno individuati e quindi proposti secondo le espressioni di preferenza componendo bisogni e interessi, in una logica di costruzione comunitaria.

L'assegnazione dell’alloggio sarà subordinata all’esistenza di una garanzia di copertura della tariffa mensile presente e futura.

Target

  • over 60 anni auto-sufficienti o con situazioni sanitarie che consentono di svolgere in autonomia le attività della vita quotidiana; per i nuclei familiari costituiti da 2 persone coniugate o conviventi, oppure da persone intenzionate a convivere, almeno uno dei due componenti deve soddisfare il requisito dell’età
  • cittadini italiani
  • cittadini di Stati appartenenti all’Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia e loro familiari, ai sensi delle normative vigenti
  • titolari di permesso di soggiorno UE (già permesso di soggiorno CE) per soggiornanti di lungo periodo ai sensi delle normative vigenti
  • stranieri regolarmente soggiornanti con permesso di soggiorno permanente.

Visite guidate

Per scoprire da vicino Santa Marta, sono disponibili visite guidate su prenotazione: 

  • Lunedì 30 marzo 2026 11,30 - 13,30
  • Martedì 28 aprile 2026 ore 11,30 - 13,30
  • Martedì 5 maggio 2026 ore 12,00 - 14,00 

Prenota QUI la tua visita oppure chiama il 051 6201489.

Termine
Bando in corso: alla pagina del bando contenuta nel sito di ASP.

Le candidature vengono analizzate e valutate con cadenza trimestrale, per permetterci di accogliere nuovi membri in modo organizzato. Le prossime scadenze per la presentazione delle domande sono:

  • 31 luglio
  • 31 ottobre
  • 31 dicembre
  • 30 aprile









Francesca Farolfi
Modificato in data:  13-04-2026